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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/1235

Regolamento delegato (UE) 2024/1235 della Commissione, del 12 marzo 2024, che modifica il regolamento delegato (UE) 2022/126 della Commissione che integra il regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla percentuale per la norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA)

Normativa europea32024R1235

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delegato interviene sul regime della norma BCAA 1 relativa alla tutela dei prati permanenti, consentendo agli Stati membri, in presenza di determinati cambiamenti strutturali dei sistemi agricoli, di adeguare una sola volta nel periodo 2023-2027 la percentuale di riferimento. Introduce inoltre deroghe e precisazioni per limitare gli obblighi aziendali di riconversione o costituzione di prati permanenti nei casi in cui la diminuzione non dipenda da conversioni effettive di prati permanenti ad altri usi agricoli. Le modifiche sono state rese applicabili con urgenza, in parte retroattivamente dal 1o gennaio 2024, per garantire certezza giuridica nell'anno di domanda 2024.

Modifica le regole sulla percentuale di riferimento per la norma 1 BCAA sui prati permanenti, introducendo deroghe e criteri aggiuntivi per gli obblighi di riconversione o costituzione di prati permanenti a livello aziendale.

Ambito di applicazione

Si applica agli Stati membri e, indirettamente, agli agricoltori/beneficiari soggetti alla norma BCAA 1 nell'ambito dei piani strategici della PAC 2023-2027. Incide sul calcolo della percentuale di riferimento e sugli eventuali obblighi di riconversione o creazione di superfici a prato permanente quando la quota di prati permanenti diminuisce oltre la soglia del 5 % rispetto al livello di attuazione della norma. Si applica in tutta l'Unione; entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella GUUE, mentre le modifiche dell'articolo 1, paragrafi 2 e 3, si applicano dal 1o gennaio 2024.

Regolamento delegato (UE) 2024/1235: modifica delle regole sulla percentuale della norma BCAA 1 per i prati permanenti

Il regolamento interviene sul regolamento delegato (UE) 2022/126, che disciplina le norme relative alla percentuale della norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) nel quadro del regolamento (UE) 2021/2115. La modifica risponde all'esigenza di tener conto di cambiamenti strutturali subiti da alcuni sistemi agricoli, in particolare della riduzione della produzione animale e del conseguente calo del fabbisogno di foraggi, evitando che gli obblighi connessi ai prati permanenti risultino sproporzionati rispetto alla reale evoluzione del settore.

Finalità e contesto

La norma BCAA 1 mira a preservare lo stock di carbonio tramite il mantenimento dei prati permanenti, confrontando la loro incidenza rispetto alla superficie agricola con l'anno di riferimento 2018. Se la percentuale diminuisce di oltre il 5 %, lo Stato membro deve imporre la riconversione o la costituzione di superfici a prato permanente per alcuni o tutti gli agricoltori che abbiano convertito prati permanenti ad altri usi. Il regolamento del 2024 riconosce però che, in taluni Stati membri, i mutamenti strutturali dell'agricoltura possono aver determinato una riduzione dei prati permanenti non riconducibile a semplici scelte aziendali, ma a trasformazioni del modello produttivo.

Adeguamento della percentuale di riferimento

Il nuovo articolo 48, paragrafo 1 bis, consente allo Stato membro di adeguare una sola volta nel periodo di programmazione 2023-2027 la percentuale di riferimento, se la diminuzione dei prati permanenti dipende da cambiamenti strutturali nei sistemi agricoli dovuti a una significativa riduzione della produzione animale e del fabbisogno di mangimi e pascolo. L'adeguamento deve limitarsi alla quota di diminuzione effettivamente imputabile a tali cambiamenti e deve essere calcolato sulla base dei dati più recenti disponibili, usando un periodo di 5 anni consecutivi decorrenti da non prima del 2019.

Obblighi aziendali e limiti all'applicazione

Il regolamento modifica anche il regime degli obblighi aziendali di riconvertire o creare prati permanenti. Gli Stati membri possono imporli soltanto quando la superficie da ripristinare supera la superficie a prato permanente registrata nel sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA) ma non dichiarata ai fini di aiuti nello stesso anno, oppure quando la riduzione della percentuale di prato permanente oltre il 5 % non è dovuta all'aumento della superficie agricola totale dichiarata nello stesso anno.

Esclusioni e deroghe ulteriori

È stato inoltre sostituito il paragrafo 4 dell'articolo 48 per chiarire che il paragrafo 3, primo comma, non si applica in due casi: quando la diminuzione sotto soglia deriva da impegni o obblighi di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (UE) 2021/2115 che comportano la cessazione dell'attività agricola sulle superfici interessate, con esclusione di impianti di alberi di Natale e colture/alberi per energia; oppure quando la riduzione deriva dalla conversione dei prati permanenti a usi diversi dall'attività agricola, con perdita della qualifica di superficie agricola nei piani strategici della PAC.

Entrata in vigore e decorrenza

Il regolamento è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Per esigenze di certezza del diritto e di programmazione nell'anno di domanda 2024, le modifiche contenute nell'articolo 1, paragrafi 2 e 3, si applicano retroattivamente dal 1o gennaio 2024. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Adeguamento una tantum della percentuale di riferimento

Inserito il nuovo paragrafo 1 bis all'articolo 48 del regolamento delegato (UE) 2022/126. Se le superfici a prato permanente diminuiscono a causa di cambiamenti strutturali nei sistemi agricoli di uno Stato membro dovuti a una riduzione significativa della produzione animale e del fabbisogno di mangimi e pascolo, lo Stato membro può, una sola volta nel periodo di programmazione 2023-2027, adeguare la percentuale di riferimento per tenere conto della diminuzione. L'adeguamento deve corrispondere alla diminuzione imputabile ai cambiamenti strutturali al livello di attuazione della norma BCAA 1 e deve basarsi su un periodo di 5 anni consecutivi, a partire da non prima del 2019.

Deroghe agli obblighi aziendali di riconversione o creazione di prato permanente

Modificato il paragrafo 3 dell'articolo 48, aggiungendo un terzo comma che consente agli Stati membri di imporre tali obblighi a livello aziendale solo in due ipotesi: quando la superficie da riconvertire o da creare supera la superficie a prato permanente registrata come superficie agricola nel SIPA ma non dichiarata ai fini di aiuti nello stesso anno; oppure quando la diminuzione della percentuale di prato permanente oltre il 5 % non è dovuta a un aumento della superficie agricola totale dichiarata nello stesso anno.

Esclusioni dagli obblighi in casi particolari

Sostituito il paragrafo 4 dell'articolo 48. Il paragrafo 3, primo comma, non si applica quando la diminuzione sotto la soglia del 5 % deriva da impegni o obblighi di cui all'articolo 4, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (UE) 2021/2115 che comportano la cessazione dell'attività agricola sulle superfici interessate, esclusi gli impianti di alberi di Natale e le colture/alberi per energia; oppure quando deriva dalla conversione di prati permanenti a usi diversi dall'attività agricola definita nei piani strategici della PAC, con conseguente cessazione della qualifica di superficie agricola.

Entrata in vigore e applicazione temporale

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Tuttavia, l'articolo 1, paragrafi 2 e 3, si applica dal 1o gennaio 2024, per assicurare certezza del diritto per agricoltori e altri beneficiari nell'anno di domanda 2024.

Come è indicizzato

Materiepolitica agricola comunesostegno ai piani strategicibuone condizioni agronomiche e ambientaliuso del suolo agricolopagamenti diretti

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