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Sentenza

Sentenza del 07/12/2017 n. 376 - Comm. Trib. Prov. Grosseto

Catasto - Accatastamento d'ufficio - Legittimità - Nuova costruzione non dichiarata - Eccezioni d'inagibilità, inabitabilità e di non uso - Infondatezza - Presenza di struttura portante, tramezzature, impianti, pavimenti, rivestimenti infissi - Sufficienza - Mancanza di certificazioni di conformità, opere di sistemazione esterne e permessi di costruire scaduti - Irrilevanza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti sostenevano che l'immobile fosse ancora in corso di costruzione, non utilizzato, inagibile e inabitabile, anche perché il permesso di costruire era scaduto e mancavano alcune certificazioni di conformità e opere di sistemazione esterna. Secondo i contribuenti, tali circostanze avrebbero escluso l'obbligo di accatastamento o, quantomeno, impedito l'attribuzione di una rendita catastale. L'Ufficio ha invece rilevato, mediante sopralluoghi, l'esistenza di una nuova costruzione non dichiarata, composta da due unità immobiliari dotate di struttura portante, tramezzature, impianti, pavimenti, rivestimenti, infissi, rubinetteria e finiture di pregio.

La decisione

Le eccezioni dei contribuenti sono state ritenute infondate. La presenza degli elementi strutturali e funzionali essenziali ha dimostrato che si trattava di una vera e propria nuova costruzione, sufficientemente completa per essere accatastata e per consentire l'attribuzione della rendita catastale. La mancata realizzazione del giardino, l'assenza di alcune certificazioni, la scadenza dei permessi di costruire e il mancato utilizzo effettivo dell'immobile sono stati considerati irrilevanti ai fini dell'accatastamento. È stata quindi ritenuta legittima la procedura d'ufficio basata sulla stima del valore medio di mercato.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 277, Legge 27 dicembre 2007, n. 244

    La norma è stata posta a fondamento della possibilità per l'Ufficio di procedere d'ufficio all'accatastamento di una nuova costruzione non dichiarata e di attribuire la relativa rendita catastale.

Massime di principio

  • L'accatastamento e l'attribuzione della rendita dipendono principalmente dall'esistenza di un organismo edilizio concretamente individuabile e dotato degli elementi essenziali, non dalla sua effettiva abitabilità o dal suo utilizzo.
  • La presenza di struttura portante, tramezzature, impianti, pavimenti, rivestimenti, infissi e finiture può essere sufficiente a qualificare l'immobile come nuova costruzione accatastabile, anche se mancano opere esterne o alcune finiture secondarie.
  • L'inagibilità o l'inabitabilità non escludono automaticamente l'obbligo di accatastamento; possono invece incidere, se adeguatamente documentate e giuridicamente rilevanti, sulla quantificazione della rendita o su eventuali specifiche agevolazioni.
  • La scadenza del permesso di costruire, la mancanza di certificazioni di conformità o il mancato uso dell'immobile non impediscono necessariamente l'accatastamento, perché la disciplina catastale considera la consistenza e l'autonomia funzionale dell'unità immobiliare.
  • Quando il proprietario omette la dichiarazione catastale, l'Ufficio può procedere d'ufficio sulla base di sopralluoghi e di una stima del valore, purché siano adeguatamente accertate l'esistenza dell'immobile e le sue caratteristiche.

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