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Legge

L.R. Piemonte 12/2014

"Rinegoziazione e ristrutturazione del debito regionale".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 12/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge autorizza la Giunta regionale a rinegoziare mutui con Cassa depositi e prestiti e a ristrutturare un prestito obbligazionario con il MEF, anche con estinzione anticipata dei derivati collegati. I risparmi ottenuti sono destinati prima alla riduzione del debito e poi, se conveniente, a investimenti; sono previste specifiche coperture e stanziamenti di bilancio per l’operazione.

Rinegoziazione e ristrutturazione del debito regionale

Rinegoziazione e ristrutturazione del debito regionale

La legge disciplina, per la Regione, due operazioni straordinarie di gestione del debito: la rinegoziazione di mutui con Cassa depositi e prestiti e la ristrutturazione di un prestito obbligazionario con il Ministero dell’economia e delle finanze. Il provvedimento è finalizzato a migliorare la sostenibilità finanziaria dell’indebitamento regionale e a destinare gli eventuali risparmi secondo un ordine di priorità predeterminato.

Rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti

La Giunta regionale è autorizzata a rinegoziare i mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, individuando con propria deliberazione le posizioni dei prestiti originari rinegoziabili e la nuova durata dei prestiti. La scelta deve essere supportata da una valutazione di convenienza economico-finanziaria allegata al provvedimento, sulla quale la commissione consiliare competente esprime parere obbligatorio.

La valutazione deve considerare:

  • i dati finanziari attualizzati dell’operazione;
  • i rischi connessi al nuovo indebitamento;
  • i rischi connessi all’allungamento della durata del debito.

Il tasso del prestito rinegoziato è determinato per ciascun prestito originario in condizioni di equivalenza finanziaria.

Le risorse derivanti dalla rinegoziazione sono destinate prioritariamente, se ciò risulta economicamente conveniente, alla riduzione del debito regionale; in via secondaria possono essere impiegate per il finanziamento di spese di investimento.

Ristrutturazione del debito con il Ministero dell’economia e delle finanze

La Giunta regionale è autorizzata, ai sensi della disciplina statale richiamata, a ristrutturare il prestito obbligazionario individuato e ammesso dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 10 luglio 2014, provvedendo contestualmente all’estinzione anticipata dei contratti in strumenti finanziari derivati collegati.

Con propria deliberazione la Giunta può inoltre:

  • conferire mandato agli intermediari finanziari individuati dal MEF per il riacquisto del titolo obbligazionario;
  • definire le condizioni di convenienza economica dell’operazione.

Tali condizioni devono assicurare che:

  • i derivati con valore di mercato negativo siano ricompresi nell’operazione di riacquisto;
  • la somma tra il valore di riacquisto dei titoli e il valore di mercato dei derivati non superi il valore nominale dei titoli stessi.

A seguito della ristrutturazione, la Giunta è autorizzata a stipulare un mutuo con il MEF da rimborsare in trenta rate annuali di importo costante.

La legge precisa inoltre che le operazioni di cui al comma iniziale non costituiscono nuovi prestiti o mutui ai sensi della normativa statale richiamata.

I risparmi annuali di spesa derivanti dalla ristrutturazione devono essere destinati al pagamento delle rate di ammortamento delle anticipazioni contratte nel corso dell’esercizio 2014 ai sensi della disciplina statale sul riequilibrio finanziario degli enti territoriali; se sussistono condizioni di convenienza economico-finanziaria, possono essere poi impiegati prioritariamente per la riduzione del debito regionale e secondariamente per spese di investimento.

Disposizioni finanziarie

Per attuare la rinegoziazione dei mutui con CDP, la Giunta è autorizzata a istituire appositi capitoli di spesa, coperti con le risorse rese disponibili nell’ambito delle UPB DB09041 e DB09043.

Per la ristrutturazione del debito con il MEF e per le commissioni degli intermediari finanziari previste dalla normativa statale richiamata, la Giunta è autorizzata ad incrementare l’UPB DB09041 di un importo stimato prudenzialmente in euro 3.600.000, mediante riduzione di pari importo dell’UPB DB09011.

Per le somme derivanti dal nuovo mutuo e per le operazioni connesse, la Giunta può istituire appositi capitoli di entrata nell’ambito dell’UPB DB0902 e appositi capitoli di spesa collegati nell’ambito delle UPB DB09041, DB09042 e DB09043.

Ambito temporale e attualità della disciplina

La disciplina riguarda operazioni finanziarie legate a specifici mutui, a un prestito obbligazionario individuato nel 2014 e alle anticipazioni contratte nell’esercizio 2014. Per questa ragione il contenuto ha natura fortemente contingente e legata a operazioni ormai definite, con utilità pratica oggi sostanzialmente esaurita.

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