Cassazione Civile, Sentenza n. 33783/2024 del 21/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon determinabile per assenza del testo della decisione. Dalla frase fornita sembra che la valutazione sull'oscuramento fosse ancora in corso al momento della nota, quindi non risulta definito l'esito giudiziale
Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Impossibile determinare con precisione: la dicitura "in fase di valutazione oscuramento" lascia intendere che la controversia riguardi la richiesta di accesso a documenti e la valutazione dell'eventuale oscuramento/limitazione di dati sensibili, personali o riservati, ma senza il testo della sentenza non è possibile descrivere le argomentazioni specifiche
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Il GDPR tutela i dati personali e impone principi di liceità, minimizzazione e necessità; in contesti di accesso a documenti pubblici può giustificare l'oscuramento di dati personali se proporzionato e ben motivato
Legge 7 agosto 1990, n. 241 (disciplinante il procedimento amministrativo e accesso agli atti)
Regola il diritto di accesso ai documenti amministrativi e i limiti allo stesso; consente alle amministrazioni di limitare la visibilità di informazioni quando sussistono interessi tutelati dalla legge (privacy, segreti commerciali, sicurezza)
Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (trasparenza amministrativa)
Impegna le pubbliche amministrazioni alla pubblicazione e trasparenza, ma prevede limiti all'accesso per la tutela di interessi riservati; l'oscuramento deve essere adeguatamente motivato
Codice dell'Amministrazione Digitale (D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82)
Contiene disposizioni operative sulla gestione dei documenti e sulla pubblicazione online; impone criteri tecnici e di sicurezza che possono influire sulle modalità di oscuramento
Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101 (disposizioni di adeguamento al GDPR)
Armonizza la normativa nazionale al GDPR; rafforza i principi di protezione dati che devono essere considerati nella valutazione dell'oscuramento
Massime di principio
- Quando si richiede accesso a documenti pubblici e l'amministrazione propone l'oscuramento di parti, va effettuato un bilanciamento tra il diritto di trasparenza e la tutela dei dati personali o interessi riservati (proporzionalità e bilanciamento degli interessi)
- L'oscuramento deve rispettare il principio di minimizzazione: oscurare solo le parti strettamente necessarie e non l'intero documento quando è possibile mantenere la comprensibilità
- Deve essere fornita una motivazione specifica e documentata per ogni elemento oscurato (quali interessi vengono tutelati e perché), in modo che il ricorrente possa verificare la legittimità della limitazione
- Valutare soluzioni intermedie: accesso con restrizioni, versioni redatte o consultazione in luogo protetto piuttosto che rifiuto totale
- Applicare le garanzie del GDPR quando siano coinvolti dati personali: verificare base giuridica, necessità, durata e misura di protezione adottata
- In caso di segreto commerciale o industriale, l'amministrazione deve indicare in che modo l'oscuramento tutela tali interessi e valutare se è possibile fornire informazioni alternative utili alla comprensione del documento
- Se la decisione è ancora "in fase di valutazione", è opportuno monitorare i termini procedurali di risposta e, in caso di diniego o oscuramento ritenuto illegittimo, considerare il ricorso amministrativo o giudiziario con richiesta di motivazione dettagliata
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