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Sentenza

Sentenza del 08/01/2016 n. 23 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Commissione Tributaria Regionale di Palermo ha respinto l’appello del Comune e confermato la sentenza di primo grado favorevole al Ministero. Il Comune dovrà rideterminare la TARSU/TIA 2010 applicando le tariffe vigenti anteriormente al 2006. Nulla è stato disposto sulle spese tra Comune e Ministero, mentre le spese relative a Riscossione Sicilia sono state compensate.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero ha impugnato la cartella TARSU/TIA 2010 di euro 658.443,88 relativa all’immobile carcerario di Palermo, contestando principalmente l’incompetenza della Giunta comunale ad adottare la delibera istitutiva del tributo e le successive delibere tariffarie. Ha inoltre contestato il calcolo delle superfici. La Commissione ha ritenuto che la delibera della Giunta del 2006 fosse stata annullata con sentenza del TAR Sicilia passata in giudicato e che le successive delibere, avendo fatto dipendere le tariffe da quella delibera, fossero a loro volta illegittime. La Giunta poteva variare le tariffe solo in attuazione di una disciplina generale previamente approvata dal Consiglio comunale.

Norme richiamate

  • Art. 64, comma 1, D.Lgs. 507/1993

    L’autonomia dell’obbligazione tributaria per ciascun anno non consente di applicare tariffe annuali quando esse dipendono da una delibera originaria annullata e quindi privata di efficacia.

  • Art. 49 dello Statuto comunale di Palermo

    "entro i limiti indicati dalla legge o dal Consiglio comunale"

    La Giunta può variare o graduare le tariffe comunali soltanto nei limiti e in attuazione di una disciplina generale previamente stabilita dalla legge o dal Consiglio comunale; non può sostituirsi al Consiglio nella determinazione originaria del tributo.

  • Art. 13 della legge regionale Sicilia 7/1992

    Attribuisce al Sindaco una competenza residuale sugli atti non assegnati dalla legge o dallo statuto ad altri organi, senza riconoscere automaticamente alla Giunta il potere di determinare autonomamente le tariffe TARSU.

  • Art. 14, comma 1, lettera d, del Regolamento comunale TARSU

    Art. 14, comma 1, lett. d

    Riserva al Consiglio comunale la competenza esclusiva sulla determinazione del fattore rappresentativo del grado di copertura del costo del servizio, confermando il ruolo centrale del Consiglio nella disciplina tariffaria.

  • Sentenza TAR Sicilia n. 1550/2009

    Avendo annullato la delibera della Giunta comunale di Palermo relativa alla TARSU 2006 ed essendo passata in giudicato, la decisione vincola il Comune e impedisce di fondare su quella delibera le tariffe degli anni successivi.

  • Sentenza CGA n. 455/2011

    La pronuncia, riferita a una diversa municipalità, non può superare né rendere inefficace il giudicato formatosi sulla specifica delibera del Comune di Palermo.

Massime di principio

  • Quando una delibera tributaria originaria viene annullata con sentenza passata in giudicato, non possono essere automaticamente mantenute le delibere degli anni successivi che rinviano o dipendono sostanzialmente da quella delibera.
  • L’autonomia dell’obbligazione tributaria per ogni anno non sana l’illegittimità della base tariffaria: ogni annualità deve poggiare su un atto validamente adottato.
  • La Giunta comunale può normalmente applicare o modulare tariffe solo entro una cornice normativa o regolamentare generale previamente fissata dal Consiglio comunale; non può sostituirsi a quest’ultimo nell’istituzione o nella determinazione originaria del tributo.
  • Un giudicato amministrativo relativo alla specifica amministrazione e alla specifica delibera prevale, in quella vicenda, su pronunce successive riguardanti enti o situazioni diverse.
  • In caso di annullamento delle tariffe, il tributo può essere rideterminato utilizzando una tariffa precedente ancora giuridicamente valida, purché ciò sia compatibile con la normativa applicabile e con il contenuto della decisione giudiziale.

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