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Circolare

Circolare numero 44 del 14-2-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare avvia un nuovo intervento per accelerare la definizione delle domande di pensione in regime internazionale, inserito nel più ampio Progetto "Censimento dei lavoratori migranti". La prima fase riguarda i lavoratori dipendenti che maturano l'età pensionabile nel secondo semestre 1992, residenti in Italia o all'estero, con procedure distinte per i due casi. Vengono disciplinati l'identificazione dei soggetti, l'invio della modulistica, le modalità di caricamento e lavorazione in procedura EAD 75, la gestione dell'estratto conto estero, l'eventuale liquidazione di un anticipo recuperabile e gli adempimenti delle Sedi regionali. La circolare illustra inoltre la nuova fase del censimento migranti, con invio di questionari ai lavoratori conosciuti e raccolta dei dati per la ricostruzione delle carriere assicurative.

Operazione "Pensione Italia-Estero" e censimento lavoratori migranti

Operazione "Pensione Italia-Estero" e censimento lavoratori migranti

La circolare disciplina un nuovo intervento della Direzione generale rivolto ai lavoratori migranti, con l'obiettivo di accelerare la definizione delle domande di pensione in regime internazionale. L'iniziativa si inserisce nel progetto più ampio di censimento dei lavoratori migranti e si innesta sull'esperienza dell'operazione "Pensionesubito".

Finalità del progetto e struttura organizzativa

Il progetto mira a raccogliere e verificare in anticipo le informazioni contributive necessarie alla definizione delle domande di pensione di soggetti prossimi all'età pensionabile, riducendo i tempi di istruttoria. Per la gestione è stato istituito presso la Direzione generale un ufficio denominato "Pensione Italia-Estero", dotato di adeguati mezzi organizzativi e tecnici. L'operazione "Pensione Italia-Estero" viene avviata con priorità rispetto alle altre attività del censimento migranti, motivo per cui la circolare concentra l'attenzione soprattutto sulle procedure operative e sugli adempimenti delle strutture periferiche.

Soggetti interessati e criteri di individuazione

La prima fase riguarda i lavoratori dipendenti che maturano l'età pensionabile nel secondo semestre 1992, residenti in Italia oppure all'estero. L'individuazione avviene attraverso il Data Base migranti derivante dal censimento avviato nel 1984, limitatamente ai soggetti che risultano aver lavorato all'estero, e attraverso le informazioni trasmesse dal Ministero dell'Interno sugli elettori italiani residenti nei Paesi CEE al momento delle ultime elezioni europee. Sono inoltre in corso ulteriori ricerche sulla base delle informazioni acquisite nell'ambito della Decisione CEE 117.

Richiesta degli estratti contributivi esteri

Una volta individuati i soggetti interessati, l'Ufficio centrale richiede agli organismi previdenziali esteri la documentazione contributiva necessaria. Se, nel contatto con l'interessato, emergono periodi di lavoro all'estero ulteriori rispetto a quelli già dichiarati, la struttura centrale provvede ai necessari ulteriori contatti con le istituzioni estere per completare il dato contributivo. La circolare prevede quindi un ruolo centrale dell'ufficio istituito presso la Direzione generale, che coordina la raccolta delle informazioni dall'estero e la loro trasmissione alle Sedi competenti.

Pensionandi residenti in Italia: invio delle liste e modulistica

Per i pensionandi residenti in Italia, la struttura centrale estrae dall'archivio i nominativi e li mette a disposizione della SAP competente per territorio con una coda di stampa contenente i dati anagrafici e l'indicazione dello Stato estero in cui risulta l'assicurazione. Le liste vengono inviate in tempo utile affinché gli interessati siano contattati entro il 30 aprile, considerato che maturano l'età pensionabile tra luglio e dicembre 1992.

Insieme alle liste, l'ufficio centrale invia alle SAP interessate una modulistica specifica composta da:

  • una lettera a firma del Direttore generale, con cui sono illustrati gli scopi dell'operazione;
  • il modulo di domanda di pensione, ristrutturato con intestazione "Italia-Estero" e dicitura "Residente in Italia";
  • la restante modulistica già prevista per l'operazione "Pensionesubito".

Caricamento in procedura EAD 75 e trattamento delle posizioni già presenti

Per il caricamento dei pensionandi in EAD 75, effettuato inizialmente dalle Sedi, devono essere immessi il codice categoria VO/S al campo 02 e il codice M al campo 18. Quando la pratica viene trasformata in domanda mediante l'apposizione del codice 9 al campo 29, il sistema attribuisce automaticamente il codice EEE al campo 34 e la dicitura "Da Pens. sub. Italia-Estero".

Poiché alcuni lavoratori migranti potrebbero essere già stati caricati nell'archivio delle domande di Sede come posizioni "Pensionesubito", le SAP devono modificare tali posizioni in EAD 75 sostituendo la categoria presente al campo 02 con la categoria VOS. Devono essere riesaminate anche le posizioni chiuse nell'ambito di "Pensionesubito" con codice esito "S", qualora ciò sia avvenuto per l'esiguità del conto assicurativo italiano.

Istruttoria delle domande dei residenti in Italia

Dopo il caricamento in EAD 75 e la verifica che il soggetto non sia già titolare né abbia presentato altra domanda di pensione diretta, le SAP eseguono gli adempimenti necessari alla stampa e alla spedizione della domanda e dell'estratto conto italiano, seguendo i criteri operativi già fissati dalla circolare n. 23 del 25 gennaio 1990 per l'operazione "Pensionesubito".

La documentazione inviata all'interessato comprende:

  • il modulo di domanda;
  • la lettera del Direttore generale;
  • l'estratto conto;
  • la modulistica ulteriore prevista.

Tutto il materiale viene inserito nell'apposita busta a sacchetto.

Verifiche alla ricezione della domanda e gestione dei casi particolari

Quando la domanda ritorna, l'addetto al ciclo di produzione deve verificare, sulla base delle informazioni fornite nell'incontro con l'interessato o nel modulo di domanda, se il richiedente sia già titolare di pensione a carico di uno Stato estero. In tale ipotesi la domanda va trasmessa alla Sede regionale competente per l'eventuale liquidazione di una pensione di ruolo S.

La posizione in EAD 75 deve essere chiusa con il codice esito 9 al campo 29 e poi aggiornata con il codice A al campo 18, la data di trasmissione al campo 28 e il codice K al campo 29.

Istruttoria contributiva, anticipo recuperabile e scambio con la struttura centrale

Se la contribuzione italiana non consente la liquidazione di una pensione autonoma e non è ancora pervenuto l'estratto conto estero, la pratica già istruita viene posta in evidenza. Le SAP devono inoltre segnalare tempestivamente via fax alla struttura centrale l'eventuale presenza di attività lavorativa in Stati diversi da quelli già indicati nelle liste, qualora ciò emerga dalle dichiarazioni dell'interessato o dal modulo di domanda.

Ricevuto l'estratto contributivo estero, le Sedi verificano la sussistenza dei requisiti per l'anticipo recuperabile ai sensi dell'art. 8 della legge n. 153/1969. Se il diritto sussiste, l'anticipo viene liquidato secondo i criteri già indicati dalla circolare n. 160 del 20 giugno 1991.

Per accelerare l'iter, la struttura centrale trasmette gli estratti contributivi alle Sedi non appena pervengono, senza attendere il completamento di tutta la contribuzione estera. In questo modo la liquidazione dell'anticipo può avvenire non appena sia disponibile la contribuzione minima necessaria.

Minimi contributivi italiani per la totalizzazione

La circolare riepiloga i minimi contributivi italiani necessari per il ricorso alla totalizzazione ai fini dell'anticipo recuperabile:

  • 1 settimana per Brasile, Jugoslavia, Liechtenstein, Svezia, Svizzera e Uruguay;
  • 1 anno per Paesi CEE, Argentina, Australia, Austria, Capoverde, San Marino, Tunisia, Turchia e USA;
  • 53 settimane per Canada e Principato di Monaco.

Quando l'interessato ha già raggiunto l'età pensionabile prevista nel Paese estero di lavoro, la SAP trasmette la pratica alla Sede regionale competente per l'ulteriore trattazione in regime internazionale, con particolare riferimento all'accertamento del diritto a carico del Paese estero.

Monitoraggio statistico delle attività

Le SAP devono tenere una statistica dell'andamento dell'operazione, da trasmettere a fine anno alla struttura centrale secondo modalità che saranno comunicate successivamente. Le statistiche devono indicare:

  • numero delle posizioni contenute nell'elenco trasmesso dalla struttura centrale;
  • numero delle posizioni trasferite da altra Sede;
  • numero delle posizioni trasferite ad altra Sede;
  • numero delle domande spedite;
  • numero delle domande presentate;
  • numero delle domande accolte in regime autonomo;
  • numero delle domande accolte come anticipo recuperabile;
  • numero delle domande respinte;
  • numero delle domande giacenti in attesa di documentazione di parte;
  • numero delle domande giacenti in attesa di estratto estero;
  • numero delle domande trasferite alla Sede regionale perché il richiedente è titolare di pensione estera.

Inoltre, le SAP devono comunicare per fax alla struttura centrale gli eventuali trasferimenti di pratica ad altra SAP per competenza territoriale, indicando anche il nuovo indirizzo dell'interessato.

Pensionandi residenti all'estero

Per i soggetti residenti all'estero, la struttura centrale invia direttamente un plico contenente una lettera del Direttore generale che spiega gli scopi dell'operazione, l'estratto dei contributi italiani, la domanda di pensione con la dicitura "residente all'Estero" e i moduli appositi per chiedere, se del caso, l'accredito dei contributi figurativi per servizio militare, le detrazioni d'imposta e l'assegno per il nucleo familiare.

Il Reparto regionale competente viene informato della spedizione della documentazione per evitare eventuali duplicazioni di domande. Ricevuta la domanda con i documenti richiesti, la struttura centrale effettua un esame sommario e trasmette il fascicolo al Reparto regionale, insieme all'estratto conto estero appena disponibile.

Trattazione regionale e rapporti con le istituzioni estere

Il Reparto regionale provvede immediatamente al caricamento della domanda sull'archivio CI 81 e prosegue con l'istruttoria e la definizione. In linea generale, le Sedi regionali devono evitare contatti diretti con le istituzioni estere; se però viene adottato un provvedimento di accoglimento, esso va notificato all'estero accompagnato da una nota standard che chiarisce che la decisione è stata assunta sulla base di una domanda presentata direttamente dall'interessato nell'ambito di un'operazione di ricostruzione anticipata della carriera assicurativa italiana ed estera.

Le domande di questa tipologia devono essere trattate con la massima urgenza e priorità. I Reparti regionali comunicano mensilmente via fax alla struttura centrale il numero delle domande definite, suddivise tra accolte e respinte. La circolare preannuncia la successiva modifica degli attuali prospetti statistici regionali.

Nuova fase del censimento dei lavoratori migranti

La circolare annuncia infine l'avvio di una nuova fase dell'operazione di censimento dei lavoratori migranti. La struttura centrale invierà a tutti i lavoratori che sono o sono stati occupati all'estero, di cui sia noto il recapito, un questionario modello CI100/OTT precompilato nella parte anagrafica, completo di dichiarazione per l'accreditamento del servizio militare e di busta per la restituzione.

Analoghi questionari in bianco e manifesti informativi saranno distribuiti presso Consolati, Patronati, Associazioni e altri punti di aggregazione in Italia e all'estero, oltre che alle Sedi regionali per la distribuzione di competenza. I questionari restituiti saranno letti otticamente e i dati confluiranno in un archivio dedicato.

Prospettive successive

Le operazioni successive consisteranno nella ricerca e nella sistemazione della posizione assicurativa estera e italiana dei lavoratori censiti. Per chi non abbia ancora raggiunto l'età pensionabile, l'iter proseguirà con l'inoltro degli estratti contributivi o con ulteriori contatti finalizzati alla ricostruzione della carriera assicurativa. Per chi invece rientra già nelle fasce di età utili, si applicheranno le procedure dell'operazione "Pensione Italia-Estero" descritte nei punti precedenti.

Punti principali

Avvio del progetto e finalità

La Direzione generale istituisce il progetto "Censimento dei lavoratori migranti" e, in via prioritaria, l'operazione "Pensione Italia-Estero". L'obiettivo è ridurre i tempi di definizione delle domande in regime internazionale, anticipando la raccolta e il controllo delle informazioni contributive già in possesso dell'Istituto, in analogia con l'operazione "Pensionesubito".

Soggetti interessati e identificazione

Per la prima fase sono considerati i lavoratori dipendenti che maturano l'età per il pensionamento nel secondo semestre 1992, residenti in Italia o all'estero. L'individuazione avviene sulla base del Data Base migranti dell'operazione censimento avviata nel 1984, limitatamente a chi ha svolto attività all'estero, e delle informazioni del Ministero dell'Interno sugli elettori italiani residenti nei Paesi CEE. Sono inoltre in corso ulteriori ricerche sulla base della Decisione CEE 117.

Gestione centrale degli estratti contributivi esteri

L'Ufficio centrale di nuova istituzione richiede agli organismi previdenziali esteri la documentazione contributiva necessaria. Se, nel contatto con l'interessato, emergono periodi di lavoro all'estero ulteriori rispetto a quelli già dichiarati, la struttura centrale cura i contatti con le istituzioni estere per completare il quadro contributivo.

Pensionandi residenti in Italia

Per i soggetti residenti in Italia la struttura centrale trasmette alle SAP, in tempo utile e comunque per il contatto entro il 30 aprile, elenchi con i dati anagrafici e lo Stato estero di assicurazione. Viene inviata anche modulistica dedicata: lettera del Direttore generale, domanda di pensione ristrutturata con intestazione "Italia-Estero" e dicitura "Residente in Italia", oltre alla modulistica ordinaria dell'operazione "Pensionesubito". Le Sedi caricano i nominativi in EAD 75 con categoria VO/S e codice M, trasformando la pratica con codice 9 e con attribuzione automatica del codice EEE e della dicitura "Da Pens. sub. Italia-Estero".

Controlli iniziali e gestione delle domande dei residenti in Italia

Le SAP verificano che il richiedente non sia già titolare né abbia presentato domanda di pensione diretta ad altro titolo. Se all'atto della ricezione risulta una pensione estera già in godimento, la domanda va trasmessa alla Sede regionale competente per l'eventuale liquidazione di una pensione di ruolo S. In procedura EAD 75 la posizione va chiusa con codice esito 9, quindi aggiornata con codice A al campo 18, data di trasmissione al campo 28 e codice K al campo 29.

Istruttoria, anticipo recuperabile e rapporti con l'estero

Se la contribuzione italiana non consente una pensione autonoma e manca ancora l'estratto conto estero, le pratiche istruite vengono poste in evidenza. Le SAP segnalano via fax alla struttura centrale eventuali ulteriori attività lavorative in Stati diversi da quelli già indicati. Ricevuto l'estratto estero, le Sedi verificano il diritto all'anticipo recuperabile ex art. 8 della legge n. 153/1969, che viene liquidato secondo i criteri della circolare n. 160 del 20 giugno 1991. La struttura centrale trasmette gli estratti via via che pervengono, senza attendere il completamento di tutta la contribuzione estera, così da consentire la liquidazione appena raggiunta la contribuzione minima.

Trasferimento alle Sedi regionali e minimi contributivi per la totalizzazione

Quando l'interessato ha già l'età pensionabile prevista nel Paese estero di lavoro, la pratica viene inviata alla Sede regionale per l'ulteriore trattazione internazionale e per l'accertamento del diritto a carico dello Stato estero. Ai fini dell'anticipo recuperabile vengono richiamati i minimi contributivi italiani per la totalizzazione: 1 settimana per Brasile, Jugoslavia, Liechtenstein, Svezia, Svizzera e Uruguay; 1 anno per Paesi CEE, Argentina, Australia, Austria, Capoverde, San Marino, Tunisia, Turchia e USA; 53 settimane per Canada e Principato di Monaco.

Statistiche e monitoraggio dell'operazione

Le SAP devono tenere una statistica dell'andamento dell'operazione da trasmettere a fine anno alla struttura centrale. I dati richiesti riguardano: posizioni iniziali, trasferimenti tra Sedi, domande spedite e presentate, domande accolte in regime autonomo o come anticipo recuperabile, domande respinte, pratiche in attesa di documentazione o di estratto estero, e domande trasferite alla Sede regionale perché il richiedente è già titolare di una pensione estera. Vanno inoltre segnalati via fax i trasferimenti di pratica ad altra SAP con il nuovo indirizzo dell'interessato.

Pensionandi residenti all'estero

Ai residenti all'estero la struttura centrale invia un plico con lettera del Direttore generale, estratto dei contributi italiani, domanda di pensione con dicitura "residente all'Estero" e moduli per accredito del servizio militare, detrazioni d'imposta e assegno per il nucleo familiare. Il Reparto regionale viene informato per evitare duplicazioni di domande. Restituita la documentazione, la struttura centrale effettua un esame sommario e trasmette il fascicolo al Reparto regionale con l'estratto conto estero appena disponibile. Le Sedi regionali devono evitare il collegamento con le istituzioni estere, limitandosi a notificare eventuali provvedimenti di accoglimento con una specifica nota di accompagnamento.

Priorità istruttoria e flussi informativi regionali

Le domande dei residenti all'estero devono essere trattate con massima urgenza e priorità. I Reparti regionali comunicano mensilmente per fax alla struttura centrale il numero delle domande definite, distinte tra accolte e respinte. La circolare annuncia l'intenzione di modificare i prospetti statistici regionali per adeguarli a tale gestione.

Nuova fase del censimento dei lavoratori migranti

La struttura centrale avvia una nuova fase del censimento inviando a tutti i lavoratori occupati o già occupati all'estero, di cui sia noto il recapito, un questionario modello CI100/OTT precompilato nella parte anagrafica e corredato di dichiarazione per l'accredito del servizio militare e di busta di ritorno. Questionari in bianco e manifesti di pubblicizzazione vengono distribuiti anche a Consolati, Patronati, Associazioni e Sedi regionali. I questionari restituiti vengono letti otticamente e i dati immessi in un archivio per proseguire con la ricerca e la sistemazione della posizione assicurativa italiana ed estera.

Esito del censimento e successive azioni

Per i lavoratori non ancora in età pensionabile, l'operazione prosegue con l'inoltro degli estratti contributivi o con ulteriori contatti finalizzati alla ricostruzione della carriera assicurativa. Per chi invece rientra nelle fasce di età utili, si procede all'avvio dell'operazione "Pensione Italia-Estero" secondo le regole indicate nei punti precedenti.

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