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Sentenza

Sentenza n. 936/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600564

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura ha revocato il nulla osta alla conversione del suo permesso di soggiorno. Ha dedotto la violazione e falsa applicazione degli artt. 10-bis e 21-octies della l. n. 241/1990, violazione di legge ed eccesso di potere per difetto di istruttoria, illogicità e contraddittorietà della motivazione, violazione dell'art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998, nonché violazione dei principi di ragionevolezza e legittimo affidamento. In particolare, ha sostenuto che l'Amministrazione aveva adottato il provvedimento il giorno successivo alla scadenza del termine di dieci giorni assegnato con il preavviso di rigetto e che tale termine non fosse perentorio; ha inoltre lamentato che non fosse stata considerata la documentazione integrativa depositata il giorno successivo, unitamente a un'istanza di autotutela, comprovante il possesso dei requisiti richiesti. Il preavviso del 23 gennaio 2026 indicava come carenze la mancata produzione della cessione di fabbricato e del titolo relativo all'immobile di ospitalità, nonché la necessità di aggiornare la posizione lavorativa, essendo scaduto il modello Unilav. Il ricorrente ha quindi sostenuto che gli fosse stata impedita una partecipazione sostanziale al procedimento.

La decisione

Il TAR ha deciso con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Ha escluso l'illegittimità dell'adozione del provvedimento il 3 febbraio 2026, rilevando che il termine previsto dall'art. 10-bis l. n. 241/1990 non è perentorio, ma che l'Amministrazione può pronunciarsi alla sua scadenza per evitare una durata indeterminata del procedimento. Poiché il ricorrente non aveva presentato osservazioni o chiesto una proroga entro i dieci giorni assegnati, l'Amministrazione non era tenuta a considerare la documentazione depositata soltanto il giorno successivo al provvedimento. Il TAR ha inoltre precisato che non sussiste un obbligo giuridico di provvedere su un'istanza di autotutela, trattandosi di potere discrezionale d'ufficio e di una richiesta avente, di regola, valore meramente sollecitatorio. Tuttavia, ha ritenuto fondata la censura relativa alla mancata rivalutazione della posizione, poiché il ricorrente aveva successivamente dimostrato di possedere la documentazione richiesta e il controllo amministrativo poteva tenere conto delle sopravvenienze, non essendo previsto un termine massimo per l'adozione della revoca. In applicazione dei principi di buon andamento e autotutela, la Prefettura avrebbe dovuto riesaminare la posizione alla luce delle nuove evidenze documentali. Il ricorso è stato pertanto accolto parzialmente, non con annullamento automatico del provvedimento, ma con effetti conformativi: la Prefettura deve riesaminare senza indugio la posizione dell'interessato, in contraddittorio con lui, per adottare un eventuale provvedimento di revoca. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata quando la controversia è matura, il contraddittorio è completo e la questione è sufficientemente definita.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    entro i successivi dieci giorni era consentito all’interessato produrre controdeduzioni e documentazione

    Il termine per presentare osservazioni al preavviso di rigetto non è perentorio in assenza di un'espressa previsione legislativa, ma l'Amministrazione può adottare il provvedimento alla sua scadenza se l'interessato non ha presentato osservazioni né chiesto una proroga. Le osservazioni tardive possono essere valutate solo se l'Amministrazione non si è ancora pronunciata.

  • art. 21-octies l. 241/1990

    È stato invocato dal ricorrente, ma la decisione non sviluppa una specifica interpretazione della disposizione.

  • art. 24, comma 10, d.lgs. 286/1998

    È stato invocato dal ricorrente in relazione alla conversione del permesso di soggiorno, ma la sentenza non ne esplicita una specifica interpretazione.

  • art. 42 d.l. 73/2022, convertito in l. 122/2022

    Il controllo successivo può tenere conto delle sopravvenienze rispetto alla domanda iniziale; ai fini dell'adozione della revoca non è previsto un termine massimo.

Massime di principio

  • Il termine assegnato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990 non è perentorio in assenza di un'espressa qualificazione legislativa, ma l'Amministrazione può adottare il provvedimento alla sua scadenza quando l'interessato non abbia depositato osservazioni o chiesto una proroga; le osservazioni tardive possono essere considerate soltanto se, nel frattempo, l'Amministrazione non si sia ancora pronunciata.
  • L'istanza di autotutela proposta dal privato non impone all'Amministrazione uno specifico obbligo giuridico di provvedere, poiché l'autotutela è esercitata discrezionalmente d'ufficio; tuttavia, la presenza di nuove evidenze documentali può rendere doveroso, alla luce dei principi di buon andamento e correttezza dell'azione amministrativa, un riesame effettivo della posizione.
  • Quando il controllo amministrativo non è soggetto a un termine massimo e sopravvengano documenti idonei a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti, l'Amministrazione deve rivalutare la posizione dell'interessato in contraddittorio, potendo eventualmente adottare un nuovo provvedimento all'esito del riesame.
  • L'autotutela decisoria non è finalizzata soltanto al ripristino della legalità, ma può essere esercitata anche per correggere l'azione amministrativa alla luce di sopravvenienze o di un diverso apprezzamento della situazione preesistente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoAutotutela
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaPartecipazione procedimentaleTermini del procedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

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