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Sentenza

Sentenza del 04/03/2015 n. 2047 - Comm. Trib. Prov. Milano

PROVVEDIMENTO IRROGAZIONE SANZIONI - DOGANE - Regime del "perfezionamento attivo" - Annullamento delle autorizzazioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l'interpretazione dell'art. 536 del Regolamento CEE n. 2454/1993, relativo al regime di perfezionamento attivo. L'Amministrazione aveva ritenuto che, per poter beneficiare del regime, il committente dovesse possedere anche autonomia decisionale rispetto all'appaltatore. La decisione ha invece chiarito che la norma richiede soltanto che l'appaltatore lavori le merci importate sulla base delle istruzioni del committente. Tali istruzioni possono avere natura tecnica e possono coesistere con l'assenza di autonomia imprenditoriale del committente, specialmente nei rapporti interni a un gruppo societario.

La decisione

L'interpretazione dell'Amministrazione è stata ritenuta non condivisibile. Equiparare le istruzioni del committente all'autonomia decisionale avrebbe reso difficilmente applicabile il regime di perfezionamento attivo ai gruppi societari transnazionali e sarebbe stato contrario alla normativa europea favorevole alla formazione e promozione dei gruppi multinazionali. Ne consegue l'illegittimità dell'annullamento delle autorizzazioni e delle sanzioni fondato esclusivamente sull'assenza di autonomia decisionale del committente.

Norme richiamate

  • Art. 536 del Regolamento CEE n. 2454/1993

    L'appaltatore lavora le merci importate sulla base delle istruzioni del committente.

    La norma richiede l'esistenza di istruzioni del committente per la lavorazione delle merci, ma non impone che il committente disponga anche di autonomia decisionale o imprenditoriale rispetto all'appaltatore.

  • Normativa europea favorevole alla creazione e promozione dei gruppi d'imprese su scala multinazionale

    Le disposizioni sul perfezionamento attivo devono essere interpretate in modo da non ostacolare ingiustificatamente l'organizzazione produttiva dei gruppi societari transnazionali.

Massime di principio

  • Nel regime di perfezionamento attivo, la presenza di istruzioni del committente può essere sufficiente, senza che sia necessario dimostrare una sua piena autonomia imprenditoriale o decisionale rispetto all'appaltatore.
  • Nei gruppi societari, il fatto che committente e appaltatore appartengano alla stessa organizzazione economica non esclude automaticamente il rapporto rilevante ai fini doganali.
  • Le istruzioni possono essere anche prevalentemente tecniche o relative alle modalità di lavorazione; non è necessario che si traducano in un'autonoma gestione strategica dell'attività.
  • Le autorità doganali non possono negare o annullare il regime agevolato sulla sola base dell'assenza di autonomia decisionale del committente, se risultano provate istruzioni effettive e un'attività di lavorazione conforme.
  • Le norme doganali dell'Unione devono essere interpretate tenendo conto dell'esigenza di non ostacolare senza giustificazione i modelli organizzativi dei gruppi multinazionali.

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