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Legge

L.R. Abruzzo 21/2016

Riconoscimento del cane bianco italiano da custodia delle greggi patrimonio culturale della Regione Abruzzo con il nome di "cane da pecora abruzzese" o "mastino abruzzese".

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 21/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo riconosce il cane bianco italiano da custodia delle greggi come patrimonio culturale regionale, denominandolo "cane da pecora abruzzese" o "mastino abruzzese". Ne definisce i tratti morfoattitudinali, affida alla Giunta regionale la valorizzazione con risorse già disponibili e abroga la normativa previgente. Nessun onere aggiuntivo per il bilancio regionale; in vigore dal 21 luglio 2016.

Riconoscimento e valorizzazione del cane da pecora abruzzese

Riconoscimento e valorizzazione del cane da pecora abruzzese

La legge della Regione Abruzzo riconosce il cane bianco italiano da custodia delle greggi come parte integrante del patrimonio culturale regionale, attribuendogli la denominazione di "cane da pecora abruzzese" o "mastino abruzzese". Il provvedimento ha finalità soprattutto identitarie, culturali e di valorizzazione della tradizione pastorale abruzzese.

Oggetto del riconoscimento

La Regione qualifica il cane bianco italiano da custodia delle greggi, trasmesso dalla civiltà pastorale abruzzese, come elemento unico e inconfondibile del proprio patrimonio culturale. La norma sottolinea il ruolo storico del cane nell’attività armentaria ecocompatibile della tradizione pastorale della montagna abruzzese.

Caratteristiche morfoattitudinali

La legge descrive i tratti distintivi del cane da custodia della tradizione pastorale abruzzese, con riferimento a:

  • assenza di istinto predatorio e di aggressione verso gli ovini, sostituita da un rapporto di protezione e fratellanza;
  • ristretto campo di azione, sia in senso fisico sia attitudinale;
  • autonomia operativa nello svolgimento della custodia del gregge, anche in assenza dell’uomo;
  • struttura fisica idonea ad affrontare predatori e condizioni ambientali, con doti di agilità e coraggio.

La disciplina tecnica di dettaglio su tali contenuti doveva essere definita dalla Regione, mediante regolamento, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Valorizzazione istituzionale

La struttura regionale competente in materia di cultura è autorizzata a promuovere la valorizzazione del cane bianco italiano da custodia delle greggi, anche con il supporto della struttura competente in materia di agricoltura. L’attività deve essere svolta utilizzando risorse economiche, umane e strumentali già disponibili, senza ricorso a nuovi stanziamenti.

Regime finanziario

L’applicazione della legge è espressamente dichiarata invariante sotto il profilo finanziario: non comporta ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

Abrogazioni e disciplina sostituita

La legge abroga o lascia abrogate le precedenti disposizioni regionali in materia di tutela e valorizzazione del cane da pastore abruzzese, in particolare:

  • la legge regionale 16 giugno 1987, n. 31;
  • la legge regionale 6 aprile 1989, n. 26;
  • il comma 2 dell’articolo 13 della legge regionale 9 febbraio 2000, n. 6.

Entrata in vigore

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo in versione telematica. Dal testo fornito risulta l’efficacia dal 21 luglio 2016.

Testo integrale

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