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Regolamento

Regolamento (UE) 2025/1789

Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1789 del Consiglio, del 5 settembre 2025, che attua il regolamento (UE) 2020/1998, relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Normativa europea32025R1789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco delle persone fisiche soggette a misure restrittive ai sensi del regime globale UE in materia di diritti umani. In particolare, inserisce due funzionari del sistema penitenziario russo operante in Crimea, ritenuti responsabili di gravi violazioni e abusi, soprattutto sotto forma di trattamenti crudeli, disumani o degradanti e di privazione di adeguate cure mediche ai detenuti. L’atto entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Aggiornamento dell’elenco delle persone fisiche soggette a misure restrittive nell’ambito del regime globale UE di sanzioni in materia di diritti umani, con l’inserimento di due nuovi nominativi legati a violazioni in Crimea.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, in quanto atto di esecuzione direttamente applicabile, e incide sull’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998. Riguarda esclusivamente le persone fisiche, giuridiche, le entità e gli organismi già assoggettati o da assoggettare a misure restrittive nel quadro del regime globale UE di sanzioni in materia di diritti umani; nel presente atto sono aggiunte due persone fisiche. L’ambito materiale è limitato alle misure restrittive connesse a gravi violazioni e abusi dei diritti umani, in particolare nel contesto della Crimea e di Sebastopoli.

Aggiornamento delle misure restrittive UE in materia di diritti umani

Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1789 del Consiglio attua il regolamento (UE) 2020/1998, relativo al regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani. L’atto interviene sull’allegato I del regolamento di base per aggiungere due persone fisiche ritenute responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Crimea.

Contesto e finalità

Nei considerando il Consiglio richiama il forte impegno dell’Unione e dei suoi Stati membri per la promozione e protezione dei diritti umani nel mondo, nonché la centralità, nella politica estera e di sicurezza comune, del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani. Il regolamento si colloca nel quadro del regime globale UE di sanzioni in materia di diritti umani, volto a rafforzare la capacità dell’Unione di contrastare gravi violazioni e abusi.

Ambito materiale della modifica

L’atto non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma aggiorna l’elenco delle persone fisiche, giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive già previsto dal regolamento (UE) 2020/1998. La modifica riguarda la situazione nella penisola di Crimea, dove il testo evidenzia un deterioramento dei diritti umani dopo l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa nel 2014, con restrizioni sistematiche delle libertà fondamentali e gravi violazioni nei centri di detenzione.

Soggetti inseriti nell’allegato I

Il regolamento aggiunge due persone fisiche all’elenco sanzionatorio:

  • Vadim Viktorovich Bulgakov: capo della direzione del servizio federale russo per l’esecuzione delle pene per la "Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli".
  • Aleksei Nikolaevich Pikin: vicecapo della medesima direzione.

Per entrambi sono riportati alias, dati anagrafici, cittadinanza, indirizzi e collegamenti con altri funzionari del sistema penitenziario russo in Crimea.

Motivazioni dell’inserimento di Vadim Bulgakov

Secondo la scheda allegata, Bulgakov è in carica dal novembre 2014 e dispone di piena autorità sulle attività della direzione penitenziaria. Il testo gli attribuisce responsabilità per la fornitura inadeguata di servizi medici ai detenuti e ai prigionieri in Crimea, in particolare ai prigionieri politici, configurando una forma di trattamento crudele, disumano o degradante.

Il regolamento richiama inoltre che, dalla sua nomina, ONU e Corte europea dei diritti dell’uomo hanno documentato violazioni diffuse e sistematiche nei centri di detenzione della Crimea. È espressamente menzionata la pratica ripetuta, presso il centro di detenzione di Sinferopoli, di maltrattamenti e privazione di assistenza medica ai prigionieri politici. Vengono citati, in particolare, i casi di Iryna Danylovych e Amet Suleymanov.

Motivazioni dell’inserimento di Aleksei Pikin

Pikin è vicecapo della direzione dal maggio 2016 e ha responsabilità sulla gestione e sul coordinamento del sistema penitenziario regionale in Crimea e a Sebastopoli, compresi il comportamento del personale, le condizioni dei detenuti e la prevenzione di violazioni di legge nelle strutture detentive.

Il testo lo ritiene responsabile di violazioni dei diritti umani commesse nei confronti di persone condannate a pene detentive in Crimea, tra cui abusi del personale, misure disciplinari illegali, mancata prevenzione di torture e maltrattamenti e negazione di diritti fondamentali all’interno del sistema penitenziario. Anche per lui viene sottolineata la privazione diffusa e sistematica di adeguate cure e assistenza medica ai detenuti, in particolare ai prigionieri politici, qualificata come trattamento crudele, disumano o degradante.

Effetti giuridici e applicazione

L’articolo 1 rinvia all’allegato del regolamento di esecuzione per la concreta modifica dell’elenco. L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Rilievi operativi

Per i professionisti, l’effetto pratico principale è l’estensione delle misure restrittive già previste dal regime UE di cui al regolamento (UE) 2020/1998 nei confronti dei due soggetti indicati. Il regolamento non disciplina procedure nazionali di attuazione né introduce termini o importi, ma produce effetti immediati in tutta l’Unione attraverso l’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio.

Disposizioni principali

Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione, con l’inserimento di due nuove voci nella rubrica relativa alle persone fisiche.

Nuove persone inserite nell’elenco sanzionatorio

Nell’allegato sono aggiunte le voci n. 134 e 135: Vadim Viktorovich Bulgakov, capo della direzione del servizio federale russo per l’esecuzione delle pene per la "Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli", e Aleksei Nikolaevich Pikin, vicecapo della medesima direzione. Per entrambi sono riportati dati identificativi, alias, cariche, date di nascita, cittadinanza, indirizzi e motivazioni dell’inserimento, legate a gravi violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione in Crimea.

Motivi dell’inserimento di Vadim Bulgakov

È ritenuto responsabile della diffusa e sistematica privazione di adeguate cure e assistenza medica ai detenuti e ai prigionieri, in particolare ai prigionieri politici, condotta qualificata come trattamento crudele, disumano o degradante. Il testo richiama violazioni documentate da Nazioni Unite e Corte europea dei diritti dell’uomo e cita, tra gli altri, i casi di Iryna Danylovych e Amet Suleymanov.

Motivi dell’inserimento di Aleksei Pikin

È ritenuto responsabile della gestione e del coordinamento del sistema penitenziario regionale in Crimea e a Sebastopoli e delle violazioni dei diritti umani commesse nelle strutture detentive, inclusi abusi del personale, misure disciplinari illegali, mancata prevenzione di torture e maltrattamenti e negazione di diritti fondamentali. Anche per lui si contesta la privazione sistematica di cure mediche adeguate ai detenuti.

Entrata in vigore e applicabilità

L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiediritti umanimisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionali

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