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Sentenza

Sentenza del 21/04/2021 n. 598 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

IVA - aliquota agevolata - acqua come bene pubblico - si applica - acqua imbottigliata e ceduta in regime d'impresa - aliquota ordinaria - si applica.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha stabilito che l'aliquota IVA agevolata del 10% si applica all'acqua potabile fornita come servizio attraverso una rete pubblica destinata a soddisfare esigenze collettive di primaria rilevanza; invece il medesimo regime agevolato non si estende alle imprese commerciali che effettuano cessioni di acqua imbottigliata, anche se potabile o di origine sorgiva/minerale naturale, per le quali si applica l'aliquota ordinaria

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

il ricorrente chiedeva l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata del 10% sull'acqua imbottigliata sostenendo che l'acqua potabile costituisce un bene pubblico e quindi rientra nell'agevolazione; la resistente contestava che il regime agevolato riguardi soltanto l'acqua potabile erogata mediante rete pubblica e che le cessioni in regime d'impresa di acqua imbottigliata (sorgiva/minerale) siano soggette all'aliquota ordinaria

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (I.V.A.)

    la normativa IVA nazionale distingue tra diverse tipologie di prestazioni e beni per l'applicazione di aliquote agevolate; dall'interpretazione della sentenza emerge che l'agevolazione del 10% è riservata a forniture di acqua come servizio pubblico mediante rete

  • Direttiva 2006/112/CE (sistema comune d'imposta sul valore aggiunto)

    la normativa comunitaria fornisce il quadro per la possibile applicazione di aliquote ridotte a taluni beni e servizi, ma l'ambito di applicazione concreto è definito dalle norme nazionali e dalla qualificazione giuridica della prestazione (servizio pubblico vs cessione commerciale)

Massime di principio

  • L'aliquota IVA agevolata (10%) per l'acqua si applica quando l'acqua è fornita come servizio pubblico tramite rete diffusa destinata a soddisfare esigenze collettive primarie (es. acquedotti, forniture domestiche pubbliche).
  • La cessione commerciale di acqua imbottigliata da parte di imprese, anche se potabile o di origine sorgiva/minerale naturale, non rientra nell'agevolazione e va generalmente assoggettata all'aliquota ordinaria.
  • La qualificazione del trattamento IVA dipende dalla natura giuridica dell'operazione (fornitura pubblica/servizio vs cessione in regime d'impresa) e non solo dalla qualità fisica o potabilità dell'acqua.
  • In casi liminali (es. distribuzione gratuita o convenzionata, servizi misti, forniture istituzionali) occorre analizzare la fattispecie concreta e le norme/tabelle nazionali per verificare l'eventuale diritto all'aliquota ridotta; in caso di dubbi conviene richiedere un interpello o una pronuncia amministrativa/giudiziale.
  • La mera denominazione 'acqua minerale' o 'sorgiva' non costituisce di per sé titolo per l'applicazione dell'aliquota agevolata: rileva il canale e la funzione della fornitura.

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