Sentenza del 21/04/2021 n. 276 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Ente pubblico - società in house - occupazione di suolo pubblico - forma societaria - beni demaniali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeil giudice ha ritenuto non applicabile l'esclusione prevista dall'art. 49, lett. a), D.Lgs. 507/1993: la contribuente svolgeva un'attivita' a "vocazione" commerciale e non possedeva i requisiti per essere qualificata come societa' in house; la mera gestione di beni demaniali non e' sufficiente ad integrare l'esclusione. Di conseguenza il ricorso e' stato respinto e l'obbligo tributario (TOSAP) e' stato confermato a carico della contribuente.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
la contribuente contestava l'applicazione della TOSAP per occupazione di suolo pubblico sostenendo che, operando in concessione e gestendo beni demaniali, dovesse rientrare nell'esclusione prevista dall'art. 49, lett. a), del D.Lgs. 507/1993 per enti pubblici e loro consorzi; il giudice ha esaminato se l'esclusione fosse applicabile indipendentemente dalla forma societaria e se la società potesse essere considerata una societa' in house.
Norme richiamate
D.Lgs. 15 dicembre 1993, n. 507, art. 49, lett. a)
l'esclusione dall'imposizione per occupazione di suolo pubblico si applica agli enti pubblici e ai loro consorzi e va verificata caso per caso; la forma societaria non prevale sulla reale natura e funzione dell'operatore; la gestione di beni demaniali non e' di per se' idonea a far rientrare l'operatore nell'esclusione se l'attivita' e' di carattere commerciale e mancano i requisiti dell'in house providing.
Massime di principio
- La qualita' formale (es. essere societa' partecipata o in concessione) non esclude automaticamente l'applicazione della TOSAP: occorre valutare la sostanza dell'attivita'.
- Per riconoscere l'esclusione prevista dall'art. 49, lett. a), e' necessario che l'operatore abbia i requisiti dell'ente pubblico o del consorzio; l'elemento decisivo e' la sostanziale natura pubblica dell'ente, non la forma societaria.
- La qualifica di "societa' in house" richiede requisiti stringenti (controllo pubblico effettivo, assenza di vocazione commerciale, finalita' pubbliche): se mancano, l'operatore soggiace alla fiscalita' ordinaria per l'occupazione del suolo.
- La mera gestione di beni demaniali non costituisce di per se' esenzione fiscale: va distinto l'uso demaniale dall'attivita' commerciale svolta sul bene.
- L'onere di dimostrare il requisito pubblicistico spetta al contribuente che invoca l'esclusione; in mancanza di prove sui vincoli di controllo e sulla natura pubblica dell'attivita', prevale l'applicazione dell'imposta.
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