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Legge

L.R. Sardegna 13/2008

Norme urgenti in materia di beni paesaggistici e delimitazione dei centri storici e dei perimetri cautelari dei beni paesaggistici e identitari

Normativa regionaleL.R. Sardegna 13/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sardegna n. 13/2008 definisce quali beni sono paesaggistici e vincolabili dal Piano paesaggistico regionale, disciplina in via transitoria gli interventi nei centri storici/di antica formazione in attesa dell’adeguamento dei piani urbanistici comunali e autorizza alcune spese urgenti per Galtellì e Alghero nell’esercizio 2008.

Norme urgenti su beni paesaggistici e centri storici in Sardegna

Norme urgenti in materia di beni paesaggistici e centri storici

La legge riguarda la Regione autonoma della Sardegna e interviene sulla individuazione dei beni paesaggistici, sulla disciplina transitoria dei centri di antica e prima formazione e su alcune autorizzazioni di spesa per il 2008. Il provvedimento si coordina con il Codice dei beni culturali e del paesaggio e con il Piano paesaggistico regionale.

Individuazione dei beni paesaggistici

La disciplina regionale chiarisce che, ai fini del Piano paesaggistico regionale, i beni paesaggistici — compresi quelli identitari — sono soltanto quelli puntualmente individuati. In particolare rientrano:

  • i beni di cui all’articolo 136 del decreto legislativo n. 42 del 2004, individuati secondo le procedure degli articoli 138-141;
  • le aree di cui all’articolo 142 del medesimo decreto;
  • gli immobili, le aree e i beni specificamente individuati nei piani paesaggistici e delimitati in cartografie idonee alla loro precisa identificazione.

I piani paesaggistici possono quindi imporre vincoli solo su beni individuati in modo puntuale. La regola vale anche nel periodo di salvaguardia previsto dall’articolo 145 del Codice e durante il periodo transitorio di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali. Sono abrogate le eventuali disposizioni difformi contenute nei piani paesaggistici vigenti.

Disciplina transitoria per i centri di antica e prima formazione

In attesa dell’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano paesaggistico regionale, le amministrazioni comunali devono verificare, con deliberazione del consiglio comunale, la coerenza dei piani particolareggiati dei centri storici ricadenti nelle aree di antica e prima formazione rispetto al Piano paesaggistico regionale, alle sue varianti e agli atti di aggiornamento e revisione. Le parti coerenti possono essere attuate.

Per le aree residue del centro di antica e prima formazione non coperte dal piano particolareggiato del centro storico, il comune verifica con deliberazione consiliare la coerenza delle previsioni urbanistiche vigenti e procede alla loro attuazione. La deliberazione segue la procedura di approvazione prevista dalla legge regionale n. 28 del 1998, articolo 9, comma 5.

Una volta approvate e pubblicate sul BURAS, dal giorno successivo le deliberazioni consentono la realizzazione degli interventi coerenti previsti dalla disciplina urbanistica previgente, purché sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del decreto legislativo n. 42 del 2004.

Spese urgenti per il 2008

Per l’anno 2008 la legge autorizza:

  • una spesa di 360.000 euro per concedere al Comune di Galtellì un contributo a saldo degli oneri finanziari sostenuti a seguito dell’alluvione del 6 dicembre 2004, con copertura mediante storno dal fondo nuovi oneri legislativi di parte corrente;
  • una quota di 500.000 euro, a valere sul bilancio regionale 2008, per la manutenzione e valorizzazione del Centro congressi di Alghero, comprese le spese connesse all’avvio della gestione.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul BURAS. La parte sulle spese ha efficacia limitata all’esercizio 2008; la disciplina sui beni paesaggistici e sui centri storici è invece normativa di sistema, ma il testo consolidato evidenzia che la precedente disciplina del 2008 sui perimetri cautelari dei beni paesaggistici e identitari è stata sostituita dal 1° novembre 2009.

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