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Legge

L.R. Puglia 40/2012

Boschi didattici della Puglia

Normativa regionaleL.R. Puglia 40/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Puglia l’Albo regionale dei boschi didattici e il circuito dei boschi iscritti, definendo finalità, requisiti di struttura, sicurezza e operatori, e le modalità di riconoscimento e cancellazione. Mira a promuovere divulgazione forestale, tutela del patrimonio boschivo e attività didattiche, applicandosi ai boschi riconosciuti dalla Regione.

Boschi didattici della Puglia

Boschi didattici della Puglia

La legge disciplina, nel territorio della Regione Puglia, il riconoscimento e l’organizzazione dei boschi didattici, intesi come aree boscate private o pubbliche destinate anche ad attività di ricerca, formazione e divulgazione ambientale. Il provvedimento istituisce un apposito Albo regionale e un circuito dei boschi didattici, con una disciplina basata su requisiti forestali, logistici, didattici e di sicurezza.

Finalità e obiettivi della disciplina

La Regione persegue la conoscenza del comparto forestale, sostiene la divulgazione forestale e ambientale, diffonde la cultura della tutela e conservazione del patrimonio boschivo, valorizza le figure agro-forestali operanti sul territorio e incentiva forme di reddito complementare alla produzione forestale. Per raggiungere tali fini:

  • riconosce i soggetti proponenti previsti dalla legge;
  • attribuisce la denominazione di “bosco didattico della Puglia”;
  • istituisce il circuito dei “Boschi didattici della Puglia”.

Definizioni essenziali

Il “bosco didattico” è l’area boscata, pubblica o privata, composta da presenze vegetali e animali, habitat, tradizioni culturali e contesti storici e antropologici. Il “circuito” corrisponde all’insieme dei boschi iscritti all’Albo regionale. Le attività ammissibili riguardano ricerca scientifica, didattica, formazione selviculturale, studio etnografico, storico e culturale, nonché formazione e divulgazione della cultura forestale e ambientale. Il “gestore” è il soggetto che svolge tali attività; l’“operatore” è la persona fisica o giuridica incaricata dell’attività didattica; l’aula didattica è il luogo o area attrezzata al servizio delle attività.

Albo regionale e riconoscimento

È istituito presso il Servizio foreste della Regione Puglia l’Albo regionale dei boschi didattici. Possono esservi iscritti enti, associazioni, cooperative o privati riconosciuti secondo la procedura prevista. I boschi vengono identificati con un numero progressivo di iscrizione. Il Dirigente del Servizio foreste, o un delegato, sulla base dell’istruttoria delle sezioni provinciali competenti, provvede a:

  • individuare i boschi in possesso dei requisiti;
  • controllare i requisiti richiesti;
  • disporre la cancellazione dall’Albo.

Requisiti del bosco didattico

Il bosco deve possedere requisiti:

  • forestali: gestione a fustaia, ceduo composto o ceduo intensamente matricinato; accessibilità idonea all’attività didattica; presenza di percorsi didattici o aree attrezzate;
  • didattici: iniziative realizzate o programmate per valorizzare la vocazione dell’area; materiale didattico-informativo prodotto o da produrre; presenza di almeno un operatore dedicato;
  • logistici: aree per il parcheggio; almeno un’aula didattica; servizi igienici idonei;
  • di sicurezza: documento di valutazione dei rischi redatto da tecnico abilitato e polizza di responsabilità civile verso terzi per almeno 1 milione di euro.

Requisiti dell’operatore

L’attività didattica deve essere svolta da almeno un soggetto in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • laurea in discipline agro-forestali, ambientali, naturali, biologiche o in ingegneria idraulico-forestale;
  • diploma di scuola media superiore con adeguata formazione didattico-metodologica nelle materie forestali e ambientali indicate dalla legge.

Regime applicativo e attualità della disciplina

La legge è formalmente vigente e disciplina il sistema regionale dei boschi didattici in Puglia. Le modifiche successive richiamate nel testo incidono su singole definizioni e requisiti, ma la struttura complessiva del sistema resta orientata al riconoscimento e alla gestione dei boschi iscritti all’Albo regionale.

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