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Ordinanza

Ordinanza n. 1085/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza breve del Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte (sezione terza), n. -OMISSIS- del 19 dicembre 2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601775

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Piemonte che aveva respinto il ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La parte appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR Piemonte e ha proposto domanda incidentale di sospensione della sua efficacia. Il testo non espone i motivi specifici dell'appello né l'atto amministrativo originariamente contestato. In sede cautelare, l'appellante ha prospettato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione della sentenza.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di sospensione dell'efficacia della sentenza del TAR. Ha ritenuto che, nella delibazione sommaria propria della fase cautelare, il prospettato pregiudizio grave e irreparabile risultasse contenuto dalla convivenza dell'appellante con entrambe le figlie gemelle. Il Collegio ha precisato che i profili di fumus boni iuris dovranno essere approfonditamente esaminati nella fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base processuale della domanda cautelare proposta in appello.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte appellante a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in relazione alla tutela dei dati personali e all'oscuramento delle generalità della parte appellante.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d'appello, la valutazione del pregiudizio grave e irreparabile deve essere compiuta secondo il livello di cognizione sommaria proprio della cautela, senza anticipare l'approfondito esame del fumus riservato alla decisione di merito.
  • La domanda cautelare può essere respinta quando il pregiudizio prospettato, alla luce delle concrete condizioni personali e familiari risultanti dagli atti, non appaia grave e irreparabile o risulti adeguatamente contenuto da tali condizioni.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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