Circolare numero 234 del 1-10-1991
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare modifica le modalità di contabilizzazione delle note di rettifica emesse in sede di controllo delle denunce contributive relative a periodi dal 1.1.1989. Per le note attive il credito non viene più rilevato all’emissione, ma alla riscossione o al trasferimento al recupero crediti; per le note passive il debito viene rilevato al rimborso o al reincasso. Vengono inoltre impartite istruzioni per sistemare le note già emesse e riscosse, con la chiusura e soppressione di alcuni conti e l’aggiornamento delle relative denominazioni.
Contabilizzazione delle note di rettifica attive e passive e sistemazione dei conti per i periodi dal 1 gennaio 1989
Contabilizzazione delle note di rettifica attive e passive dal 1 gennaio 1989
La circolare interviene sulle modalità di rilevazione contabile delle note di rettifica emesse in sede di controllo delle denunce contributive relative a periodi a partire dal 1.1.1989. L’obiettivo è quello di rinviare la contabilizzazione dei crediti e dei debiti a momenti successivi rispetto all’emissione della nota, con conseguente aggiornamento delle procedure, dei conti interessati e delle scritture di sistemazione per le posizioni già formate.
Finalità della modifica contabile
La Direzione generale ha disposto una diversa impostazione della contabilizzazione per una migliore gestione delle note di rettifica attive e passive. In luogo della rilevazione immediata alla data di emissione, la procedura dovrà registrare i movimenti quando l’importo viene effettivamente riscosso, trasferito al recupero crediti, rimborsato o reincassato. Dal 1991 la procedura aggiornata non rileva più crediti e debiti all’emissione e non espone più nei biglietti contabili di fine mese i precedenti articoli collegati ai conti GPA 00/09 e GPA 53/86 in caso di note attive e passive.
Note di rettifica attive riscosse in fase amministrativa
Per le note di rettifica attive riscosse nella fase amministrativa, la rilevazione del flusso finanziario deve avvenire al momento della riscossione. La contabilizzazione va effettuata in avere sul conto GPA 54/83, la cui denominazione è stata modificata, in sostituzione del conto GPA 00/09.
La circolare attribuisce a GPA 54/83 le seguenti causali ai fini della gestione dei flussi di cassa:
- causale FL 02: 10107 "Mod. DM 10/RA dal 1.1.1989";
- causale MF 1: 10100.
Le Sedi devono aggiornare manualmente l’allegato 3 della circolare n. 1173 EAD - n. 861 Rg. del 19 giugno 1987 e successivi aggiornamenti, considerare la relativa causale fra quelle afferenti il recupero crediti e sostituire sulla distinta di accompagno del mod. 52 TP, se prevista, il conto GPA 00/09 con GPA 54/83. Una volta registrato l’avvenuto versamento sull’archivio delle note di rettifica, la rettifica viene ripartita e viene emesso il relativo biglietto contabile con movimentazione in dare del conto GPA 53/83.
Note di rettifica attive trasferite all’archivio recupero crediti
Quando il debitore non paga entro il termine assegnato, la Sede deve avviare il recupero coattivo. Considerati i tempi tecnici di canalizzazione, acquisizione delle somme e gestione delle contestazioni, il trasferimento delle partite all’archivio recupero crediti può avvenire decorso un termine di tre mesi dall’emissione della nota di rettifica.
La segnalazione dell’inadempienza aperta nell’archivio recupero crediti produce due effetti contabili:
- la rilevazione del credito con il biglietto contabile mod. SC 45 di fine mese, articolo GPA 00/02 a GPA 54/82;
- la ripartizione contabile delle rettifiche interessate, con saldo specificato sul conto GPA 53/82.
Se, dopo il trasferimento al recupero crediti, pervengono incassi relativi a note di rettifica già imputate a GPA 54/83, tali versamenti devono essere stornati al conto GPA 54/51. L’operazione è effettuabile sulla base della lista di "riciclo" prodotta dalla procedura delle note di rettifica, che individua i versamenti affluiti per rettifiche non più presenti in archivio perché trasferite al recupero crediti.
Note di rettifica passive: reincasso e rimborso
Per le note di rettifica passive, quando l’azienda presenta partite a proprio debito nell’archivio recupero crediti, si procede al reincasso tramite trasferimento delle partite sul medesimo archivio.
La segnalazione di reincasso determina:
- lo scarico della rettifica dal relativo archivio;
- la ripartizione della rettifica trasferita, in avere, sul conto GPA 54/86 oppure GPA 54/16, a seconda che la rettifica sia stata emessa nell’anno in corso o negli anni precedenti;
- la contestuale rilevazione del debito con articolo GPA 53/86 a GPA 10/66, limitatamente alle note di rettifica emesse dal 1991 in avanti, poiché per quelle emesse nel 1989 e nel 1990 la rilevazione del debito era già avvenuta all’emissione;
- la rilevazione del reincasso con articolo GPA 10/66 a GPA 00/02, evidenziato sul mod. SC 45 reg.
Sul mod. SC 46 di fine mese i conti GPA 53/86 e GPA 54/86 devono risultare movimentati per lo stesso importo, in ragione della contestualità fra rilevazione del debito e ripartizione della nota. Se dopo il reincasso permane una differenza da rimborsare all’azienda, la procedura accredita tale differenza sul conto GPA 10/99; il successivo rimborso avverrà in dare sul medesimo conto.
Nel caso in cui l’ufficio debba procedere direttamente al rimborso della nota di rettifica, viene emesso il mod. IP 6 bis/M indicando come conto da addebitare GPA 10/66. La segnalazione di rimborso sull’archivio produce le stesse operazioni contabili del reincasso, ad eccezione della rilevazione del reincasso stesso.
Sistemazione contabile delle note attive già emesse e riscosse
La circolare disciplina anche la sistemazione contabile delle note di rettifica attive già emesse e riscosse alla data di ricezione del provvedimento. Le Sedi devono predisporre specifiche scritture di storno per riallineare i conti interessati:
- chiusura del conto GPA 00/09, con contropartita GPA 54/83, per un importo pari al saldo del conto stesso;
- chiusura del conto GPA 54/13, con contropartita GPA 54/83, per un importo pari al saldo del conto stesso;
- storno del conto GPA 53/13 su GPA 53/83, per un importo pari al saldo del conto GPA 53/13.
La procedura di ripartizione in corso di aggiornamento non dovrà più movimentare il conto GPA 53/13. Inoltre, eventuali incassi affluiti erroneamente su GPA 00/09 dovranno essere tempestivamente trasferiti a GPA 54/83, al fine di evitare disallineamenti tra il nuovo conto d’incasso GPA 54/83 e il corrispondente conto di specificazione GPA 53/83.
Effetti sui conti e aggiornamento del piano dei conti
In conclusione, la circolare stabilisce che:
- il conto GPA 54/83 rileva l’importo delle note di rettifica riguardanti denunce contributive per periodi dal 1.1.1989, riscosso in fase amministrativa;
- il conto GPA 53/83, la cui denominazione è modificata, rappresenta l’importo ripartito delle medesime note;
- la differenza tra i saldi dei due conti indica l’importo ancora da ripartire e, nel nuovo esercizio, tale differenza deve essere ripresa in carico al conto GPA 54/83;
- i conti GPA 00/09, GPA 54/13 e GPA 53/13, dopo le operazioni di sistemazione contabile, devono risultare chiusi a pareggio e considerarsi soppressi.
L’allegato 1 aggiorna quindi il piano dei conti con la nuova denominazione dei conti GPA 54/83 e GPA 53/83, coerentemente con la nuova impostazione contabile introdotta dalla circolare.
Punti principali
Nuovo criterio di contabilizzazione delle note di rettifica
Per le note di rettifica attive e passive relative a periodi a partire dal 1.1.1989 la rilevazione contabile è rinviata a momenti successivi rispetto all’emissione. Le note attive vengono contabilizzate alla riscossione o al passaggio all’archivio recupero crediti; le note passive al rimborso o al reincasso. Dal 1991 la procedura aggiornata non rileva più crediti e debiti al momento dell’emissione e non espone più gli articoli previsti sui modelli SC 45 e SC 46 per i vecchi conti indicati in circolare.
Note di rettifica attive riscosse in fase amministrativa
La riscossione delle note attive deve essere rilevata in avere sul conto GPA 54/83, che sostituisce GPA 00/09 per tali operazioni, con la causale FL 02: 10107 e MF 1: 10100. Le Sedi devono aggiornare manualmente gli allegati richiamati dalla circolare 1173 EAD del 19 giugno 1987, sostituire il conto sulla distinta di accompagno del mod. 52 TP se prevista e consentire poi la ripartizione tramite l’archivio delle note di rettifica, con emissione del biglietto contabile e movimentazione in dare del conto GPA 53/83.
Trasferimento delle note attive all’archivio recupero crediti
Se il debitore non paga entro il termine assegnato, le Sedi avviano il recupero coattivo. Il trasferimento delle partite all’archivio recupero crediti può avvenire dopo tre mesi dall’emissione, tenendo conto dei tempi tecnici di acquisizione e delle contestazioni. La segnalazione dell’inadempienza aperta nell’archivio recupero crediti comporta la rilevazione del credito con biglietto SC 45 di fine mese, articolo GPA 00/02 a GPA 54/82, e la ripartizione contabile con saldo specificato sul conto GPA 53/82. Se dopo il trasferimento pervengono incassi già imputati a GPA 54/83, questi devono essere stornati a GPA 54/51 sulla base della lista di "riciclo".
Gestione delle note di rettifica passive: reincasso e rimborso
Per le partite a debito presenti in recupero crediti si procede al reincasso delle rettifiche passive mediante trasferimento sull’archivio. La segnalazione di reincasso scarica la rettifica, ne consente la ripartizione in avere sul conto GPA 54/86 o GPA 54/16 a seconda dell’anno di emissione, e rileva il debito con l’articolo GPA 53/86 a GPA 10/66 solo per le note emesse dal 1991 in poi. Sul mod. SC 46 i conti GPA 53/86 e GPA 54/86 devono risultare movimentati per lo stesso importo. Il reincasso è poi evidenziato con GPA 10/66 a GPA 00/02 sul mod. SC 45 reg.; se resta una differenza da rimborsare all’azienda, la procedura movimenta GPA 10/99, sul quale avverrà il successivo pagamento. In caso di rimborso diretto, l’ufficio emette il mod. IP 6 bis/M indicando GPA 10/66; la segnalazione sull’archivio determina le stesse operazioni contabili, salvo il reincasso.
Sistemazione contabile delle note attive già emesse e riscosse
Per le note attive già emesse e riscosse alla data di ricezione della circolare le Sedi devono effettuare scritture di storno per chiudere il conto GPA 00/09, con contropartita GPA 54/83, per chiudere il conto GPA 54/13, con contropartita GPA 54/83, e per stornare GPA 53/13 su GPA 53/83. Eventuali incassi erroneamente affluiti a GPA 00/09 devono essere tempestivamente stornati a GPA 54/83 per evitare disallineamenti tra il conto d’incasso e quello di specificazione.
Effetti finali sui conti e aggiornamento del piano dei conti
A seguito delle nuove disposizioni, GPA 54/83 rileva gli importi delle note di rettifica attive riscosse in fase amministrativa per periodi dal 1.1.1989; GPA 53/83 rappresenta l’importo ripartito delle stesse note e la differenza tra i due saldi indica l’importo ancora da ripartire, da riprendere in carico nel nuovo esercizio sul conto GPA 54/83. I conti GPA 00/09, GPA 54/13 e GPA 53/13, una volta eseguite le operazioni di sistemazione contabile, devono risultare chiusi a pareggio e quindi soppressi. L’allegato 1 aggiorna la denominazione dei conti GPA 54/83 e GPA 53/83.
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