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Sentenza

Sentenza n. 1749/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601644

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, dichiarazione di improcedibilità dell'istanza e ripristino dell'efficacia dell'ordine di demolizione n. 3/2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, comproprietario degli ultimi due piani di un antico fabbricato nel centro storico di Positano, aveva realizzato un vano tecnico e pavimentato il giardino soprastante nell'area contigua e sottostante a un muro di macera. Dopo l'ordine comunale di demolizione n. 3/2026 aveva presentato istanza di sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001; il Comune ha negato la conformità postuma e disposto la riviviscenza dell'ordine. Il ricorso deduceva, anzitutto, la violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990 e l'omessa attivazione del subprocedimento consultivo presso la Soprintendenza; le ulteriori censure contestavano la qualificazione delle opere e il diniego di sanatoria, sostenendo l'applicabilità dell'art. 36-bis. La contestazione relativa alla pavimentazione è divenuta improcedibile perché il ricorrente ha dichiarato di averla spontaneamente rimossa dopo il dissequestro, come attestato dal verbale dei Carabinieri del 27 luglio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile la sola parte del ricorso relativa alla pavimentazione spontaneamente rimossa e ha respinto le restanti censure. Ha escluso la violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990, rilevando che il Comune aveva motivato sulle deduzioni del privato, e ha ritenuto non sussistenti i presupposti per attivare il subprocedimento consultivo della Soprintendenza. Nel merito ha condiviso la qualificazione comunale del manufatto come nuova costruzione: un volume autonomo di circa 277,20 mc, realizzato con strutture murarie permanenti e idoneo a un uso indipendente, non riconducibile a pertinenza o a mero adeguamento funzionale. L'art. 36-bis d.P.R. 380/2001 non si applica alle nuove costruzioni, ma alle fattispecie di parziale difformità dal titolo o alle ipotesi contemplate dall'art. 37; l'opera, eseguita in assenza del necessario titolo, ricade invece nella disciplina degli artt. 31 e 36 d.P.R. 380/2001. Il ricorso è stato quindi rigettato, con spese compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Sono infondati i primi due rilievi di carattere formale e procedimentale, inerente la violazione dell’art. 10 bis L. 241/1990, avendo il Comune motivato sulle deduzioni della parte, nonché l’omessa attivazione del subprocedimento consultivo soprintendizio, non ravvisandosene i presupposti legalmente contemplati.

    La violazione del preavviso di rigetto è esclusa quando l'amministrazione dà conto delle deduzioni presentate dall'interessato.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    L’art. 36-bis D.P.R. 380/2001 trova applicazione per interventi edilizi, realizzati “in parziale difformità dal permesso di costruire o dalla segnalazione certificata di inizio attività”, nonché “in assenza o in difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all’art. 37”.

    La sanatoria prevista dall'art. 36-bis è limitata alle fattispecie indicate dalla norma e non comprende gli interventi qualificabili come nuove costruzioni.

  • art. 3, comma 1, lett. e), d.P.R. 380/2001

    Per nuova costruzione si intende qualsiasi intervento che consista in una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, attuata attraverso opere di rimodellamento della morfologia del terreno, ovvero costruzioni lato sensu intese, che, indipendentemente dai materiali utilizzati e dal grado di amovibilità, presentino un simultaneo carattere di stabilità fisica e di permanenza temporale, dovendosi con ciò intendere qualunque manufatto che sia fisicamente ancorato al suolo.

    La nuova costruzione comprende le trasformazioni del territorio e i manufatti ancorati al suolo che presentino stabilità fisica e permanenza temporale, indipendentemente dai materiali e dal grado di amovibilità.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    L’intervento risulta pertanto soggetto alla disciplina prevista dagli artt. 31 e 36 del DPR 380/2001.

    Un manufatto autonomo qualificabile come nuova costruzione, realizzato in assenza del titolo richiesto, è ricondotto alla disciplina ordinaria della sanatoria di cui all'art. 36, non a quella dell'art. 36-bis.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L’intervento risulta pertanto soggetto alla disciplina prevista dagli artt. 31 e 36 del DPR 380/2001.

    La realizzazione abusiva di una nuova costruzione ricade nella disciplina repressiva richiamata dall'art. 31, insieme a quella di sanatoria prevista dall'art. 36.

  • art. 60 c.p.a.

    Sussistono le condizioni per la definizione della controversia mediante sentenza in forma semplificata ex art. 60 cpa.

    Ricorrendone le condizioni, il giudizio può essere definito con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a.

Massime di principio

  • L'accertamento di conformità previsto dall'art. 36-bis d.P.R. 380/2001 è utilizzabile soltanto per gli interventi e le difformità espressamente contemplati dalla norma e non per sanare una nuova costruzione realizzata in assenza del necessario titolo edilizio.
  • È qualificabile come nuova costruzione l'intervento che trasforma urbanisticamente o ediliziamente il territorio mediante opere o manufatti fisicamente ancorati al suolo, caratterizzati da stabilità fisica e permanenza temporale, a prescindere dai materiali impiegati o dal grado di amovibilità.
  • La pertinenza urbanistico-edilizia richiede sia un nesso funzionale strumentale con l'opera principale, sia dimensioni ridotte e modeste; l'opera non deve determinare un autonomo carico urbanistico.
  • La violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990 non sussiste quando il provvedimento conclusivo esamina e motiva sulle deduzioni presentate dall'interessato.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioQualificazione degli interventiPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentale

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