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Sentenza

Sentenza del 05/05/2016 n. 4113 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le banche hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva complessivamente euro 365.444,38 a titolo di imposta di registro sul decreto di omologazione di un concordato preventivo. L'Ufficio aveva applicato l'imposta in misura proporzionale al valore dei diritti reali immobiliari coinvolti nell'operazione, ritenendo che il concordato realizzasse sostanzialmente un trasferimento patrimoniale indiretto e che tutti i creditori beneficiari fossero obbligati in solido. Le banche sostenevano invece che il decreto contenesse esclusivamente l'omologazione del concordato e dovesse essere assoggettato a imposta fissa. In appello hanno inoltre contestato l'ammissibilità del gravame, la motivazione dell'avviso, la decadenza dell'Ufficio e l'assenza di un effettivo trasferimento immobiliare nel decreto.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e riformato la sentenza di primo grado, ritenendo legittima la tassazione proporzionale. Ha affermato che, ai fini dell'imposta di registro, occorre considerare la sostanza economica e gli effetti giuridici dell'operazione, non soltanto la forma apparente del decreto di omologazione. Il concordato, tramite un contratto preliminare, procure irrevocabili e obblighi di successivo trasferimento, realizzava sostanzialmente il trasferimento dei beni e non poteva beneficiare della sola tassazione fissa prevista per gli atti di omologazione. Sono state inoltre respinte le eccezioni di nullità dell'avviso, di carenza di motivazione, di decadenza e di inammissibilità dell'appello. I creditori beneficiari del concordato sono stati ritenuti obbligati solidalmente al pagamento, con diritto di rivalsa. Le spese del secondo grado sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Art. 20 d.P.R. 131/1986 - Testo unico dell'imposta di registro

    L'imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente.

    La disposizione impone di valutare la sostanza dell'operazione e i suoi effetti giuridici, anche quando l'operazione è formalmente strutturata come semplice omologazione di un concordato. Il giudice tributario può quindi riqualificare l'operazione ai soli fini fiscali.

  • Art. 8, lett. g), della tariffa allegata al d.P.R. 634/1972

    La previsione della tassazione fissa per gli atti di omologazione non opera quando il provvedimento, valutato nella sua sostanza, incorpora o attua un trasferimento patrimoniale soggetto a imposta proporzionale.

  • Art. 76 d.P.R. 131/1986

    Nel caso di registrazione d'ufficio, il termine di decadenza applicabile era quello quinquennale; pertanto gli avvisi notificati nel 2013, rispetto al deposito del decreto del 12 marzo 2009, sono stati ritenuti tempestivi.

  • Art. 53 d.lgs. 546/1992

    L'appello è ammissibile quando contiene motivi sufficientemente specifici. È possibile riproporre in secondo grado argomentazioni già respinte, purché sia chiaro il dissenso rispetto alla sentenza impugnata.

  • Art. 7 legge 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente

    L'avviso non è nullo se, pur contenendo indicazioni non perfette, consente al contribuente di individuare con sufficiente certezza l'atto e le ragioni della pretesa.

  • Art. 3 legge 241/1990

    La motivazione dell'atto è sufficiente quando espone chiaramente il criterio di tassazione utilizzato e il presupposto della maggiore imposta richiesta.

  • Art. 92, comma 2, codice di procedura civile

    La particolare complessità e l'incertezza delle questioni possono giustificare la compensazione integrale delle spese di lite.

  • Art. 2645-bis codice civile

    Il richiamo alla trascrizione del preliminare e al suo rinnovo è stato considerato indice della concreta funzione preparatoria e sostanziale del successivo trasferimento immobiliare.

Massime di principio

  • Ai fini dell'imposta di registro prevale la sostanza economica e giuridica dell'operazione sulla denominazione o sulla forma dell'atto.
  • Un decreto formalmente qualificato come omologazione può essere tassato in misura proporzionale se, attraverso negozi collegati o indiretti, realizza sostanzialmente un trasferimento di beni o diritti reali.
  • L'omologazione giudiziale di un concordato preventivo non costituisce una sanatoria fiscale e non vincola il giudice tributario nella qualificazione dell'operazione.
  • Quando più creditori traggono beneficio dall'operazione concordataria, l'Amministrazione può considerarli obbligati solidalmente al pagamento dell'imposta, ferma la possibilità di rivalsa interna.
  • La presenza di preliminari, procure irrevocabili, obblighi di trasferimento e meccanismi di trascrizione può costituire un indice della realizzazione indiretta di un trasferimento immobiliare.
  • Le eccezioni formali contro l'avviso, come difetto di motivazione o indicazioni incomplete, non determinano automaticamente la nullità se l'atto consente di comprendere il presupposto, il criterio e l'importo della pretesa.
  • Per valutare la tempestività dell'accertamento o della liquidazione occorre individuare il regime specifico applicabile, distinguendo tra registrazione ordinaria e registrazione d'ufficio.

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