Sentenza n. 2650/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Atti di validazione dell’aggiornamento tariffario e del PEF 2024-2025 per il Comune di Giuliana, comprese le note della SRR e la deliberazione comunale di approvazione delle tariffe 2024
Esito
Favorevole al resistente (ente territoriale competente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa, gestore del servizio rifiuti in forza di contratti normativi e attuativi, ha impugnato gli atti della SRR Palermo Provincia Ovest relativi alla validazione dell’aggiornamento tariffario e del PEF 2024-2025 per il Comune di Giuliana, nonché gli atti comunali collegati. Ha dedotto, con due motivi, violazione della legge n. 241/1990 e dei principi di giusto procedimento, correttezza, buon andamento e trasparenza; violazione delle regole sul ruolo dell’ente territorialmente competente e delle deliberazioni ARERA n. 363/2021 e n. 389/2023, in particolare dell’art. 28 dell’allegato A a quest’ultima; eccesso di potere per erronei presupposti, illogicità, travisamento, contraddittorietà, carenze istruttorie e motivazionali, disparità di trattamento e sviamento. La nota della SRR dell’8 novembre 2024 sosteneva che, per un affidamento iniziato nel 2024, il PEF dovesse recepire in termini regolatori l’esito della gara e che il corrispettivo non potesse discostarsi dall’offerta. La SRR ha eccepito l’inammissibilità per impugnazione di atti endoprocedimentali e, in subordine, l’infondatezza nel merito. La ricorrente ha preso atto dell’orientamento giurisprudenziale sull’inammissibilità, insistendo in subordine sulle censure di merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile, senza esaminare nel merito i motivi di legittimità. Ha ritenuto che il procedimento di aggiornamento biennale del PEF previsto dall’art. 8 della deliberazione ARERA n. 363/2021 si articoli in una fase di validazione da parte dell’ente territorialmente competente e in una successiva fase nella quale ARERA verifica la coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione e approva definitivamente le determinazioni tariffarie. Poiché il ricorso investiva gli atti di validazione della SRR e non risultava ancora adottato il provvedimento finale di approvazione di ARERA, gli atti impugnati sono stati qualificati come endoprocedimentali e provvisori, privi di lesività immediata e non autonomamente impugnabili. Le spese sono state compensate per l’esito in rito e la peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 8 deliberazione ARERA n. 363/2021
l’art. 8, Del. n. 363/2021 di ARERA, disciplina il procedimento di aggiornamento biennale del PEF articolandolo in due fasi: la prima di pertinenza dell’Ente di governo d’ambito (nel caso di specie, la SSR resistente) che procede alla validazione dell’aggiornamento predisposto dal gestore; la seconda di pertinenza dell’ARERA, che verifica la “coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa” e, in caso di esito positivo, approva definitivamente le determinazioni tariffarie dell’Ente di governo;
La validazione dell’ente di governo d’ambito è una fase procedimentale distinta dall’approvazione finale di ARERA, cui compete una verifica sostanziale della coerenza regolatoria degli atti e dei dati trasmessi; prima di tale approvazione, la validazione conserva natura provvisoria e non è autonomamente impugnabile, salvo peculiarità della fattispecie.
Massime di principio
- Nel procedimento di aggiornamento biennale del PEF disciplinato dall’art. 8 della deliberazione ARERA n. 363/2021, la validazione dell’ente territorialmente competente è un atto endoprocedimentale e provvisorio quando è destinata alla successiva verifica sostanziale e approvazione di ARERA.
- Gli atti di validazione del PEF dell’ente territorialmente competente, in quanto non immediatamente lesivi e destinati alla successiva approvazione definitiva di ARERA, non sono autonomamente impugnabili; l’impugnazione deve rivolgersi contro l’atto finale, salvo le limitate peculiarità individuate dalla giurisprudenza.
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