L.R. Calabria 47/2011
Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e procedurale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge adegua l’ordinamento e la contabilità regionale calabrese ai nuovi principi contabili, disciplina controlli su spesa e tributi, introduce o modifica varie entrate e autorizza specifici finanziamenti per il solo esercizio 2012 o per termini puntuali previsti dai singoli articoli. Molte misure sono transitorie e legate a scadenze già concluse, quindi l’atto è oggi in larga parte obsoleto.
Provvedimento ordinamentale e finanziario regionale per il 2012
Provvedimento ordinamentale e finanziario per la Regione Calabria
La legge regionale Calabria 23 dicembre 2011, n. 47 reca un insieme coordinato di norme ordinamentali, procedurali, contabili, tributarie e finanziarie collegate alla manovra 2012. Gran parte delle disposizioni riguarda adempimenti con scadenze puntuali, esercizi finanziari già chiusi o misure una tantum.
Razionalizzazione della spesa e monitoraggio dei fondi UE
La Regione impone ai dipartimenti della Giunta un monitoraggio più stringente della spesa collegata a interventi cofinanziati dall’Unione europea. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, i dipartimenti competenti devono predisporre, d’intesa con le Autorità di gestione, crono-programmi procedurali e finanziari per l’esercizio 2012 e per il triennio 2012-2014, trasmettendoli al dipartimento bilancio.
Le previsioni vanno espresse con cadenza trimestrale e annuale, e aggiornate entro 15 giorni dalla scadenza di ciascun trimestre. La registrazione dell’impegno contabile deve avvenire solo quando l’obbligazione è giuridicamente perfezionata ed esigibile; non possono essere imputate a un esercizio spese per obbligazioni non ancora scadute. La mancata osservanza degli adempimenti o scostamenti superiori al 10% comportano una riduzione del 20% dei benefici economici del dirigente generale interessato legati agli obiettivi individuali.
Misure di controllo sulla spesa e copertura finanziaria degli atti della Giunta
I provvedimenti della Giunta che comportano oneri sul bilancio regionale devono contenere una dichiarazione esplicita di copertura finanziaria resa dal dirigente generale e dal dirigente di settore competenti. Le strutture della segreteria della Giunta verificano la regolarità formale di tali adempimenti. I dirigenti responsabili rispondono dei danni erariali derivanti da atti adottati senza copertura; i dipendenti e amministratori che ne vengano a conoscenza devono presentare denuncia alla Procura regionale della Corte dei conti.
Adempimenti su progetti finanziati con risorse liberate
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, i dipartimenti responsabili dei progetti finanziati con risorse liberate dalla certificazione di progetti coerenti al POR Calabria 2000-2006 devono concludere le verifiche sulle operazioni escluse dal finanziamento per irregolarità o definanziamento, avviare revoche o decadenze e disporre il recupero delle somme già erogate. Le eventuali risorse recuperate confluiscono in un piano di riutilizzo approvato dalla Giunta, soggetto al parere non vincolante della commissione consiliare entro 30 giorni.
Armonizzazione contabile e introduzione dei nuovi principi del d.lgs. 118/2011
Dal 2012 la Regione avvia l’adeguamento graduale del sistema contabile ai principi del d.lgs. 118/2011. È previsto il riaccertamento dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2012, la determinazione del fondo pluriennale vincolato, la rideterminazione del risultato di amministrazione e l’accantonamento al fondo svalutazione crediti.
La legge autorizza la costituzione e l’iscrizione dei fondi pluriennali vincolati e disciplina il prelievo e la riallocazione di somme nei capitoli di provenienza. È inoltre previsto uno specifico fondo per il saldo finanziario derivante da somme accertate o riscosse nel precedente esercizio per le quali la natura dell’entrata sia definita successivamente. Viene infine riscritto il regime delle somme relative a residui passivi eliminati per decorrenza dei termini di mantenimento, da iscrivere in fondi speciali di parte corrente e in conto capitale.
Somme pignorate e contabilità per cassa/competenza
Avvocatura regionale e dipartimento bilancio devono definire entro 30 giorni un iter per individuare beneficiari e natura delle spese derivanti da pignoramenti, con conclusione entro il 2013. I dirigenti delle strutture regionali devono fornire le informazioni richieste entro 20 giorni. La disciplina è funzionale all’allineamento al principio della competenza finanziaria.
Contabilità economico-patrimoniale e regole per enti strumentali e società partecipate
Dal 2012 la Regione affianca alla contabilità finanziaria, a fini conoscitivi, la contabilità economico-patrimoniale e adotta le transazioni elementari del d.lgs. 118/2011.
La disciplina viene estesa agli enti, organismi strumentali, aziende regionali, società controllate e altri organismi controllati, con esclusione del sistema sanitario regionale, che resta soggetto al Titolo II del d.lgs. 118/2011. Per tali soggetti è prevista una sperimentazione biennale, il riaccertamento dei residui, l’eventuale fondo pluriennale vincolato, il piano dei conti integrato, la codifica SIOPE, il prospetto di ripartizione per missioni, programmi e macroaggregati e il “Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio”.
La Giunta deve inoltre definire, entro 60 giorni, ulteriori direttive su regole contabili uniformi, bilancio consolidato, raccordi con le regole europee e sistema di indicatori.
Ricognizione del gruppo di amministrazione pubblica
Entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge, la struttura regionale competente ai controlli deve ricognire gli enti strumentali e le partecipazioni societarie che costituiscono il “Gruppo di amministrazione pubblica” ai sensi del d.lgs. 118/2011, ai fini del bilancio consolidato regionale.
Disciplina tributaria regionale: utenze idriche, canoni, addizionali e tariffe
La legge interviene su più tributi regionali. In materia di grandi derivazioni d’acqua, i dipartimenti competenti devono trasmettere annualmente alla struttura tributaria regionale catasti idrici e anagrafi aggiornate dei concessionari; viene istituito il catasto delle utenze idriche e previsto un regolamento di Giunta per il procedimento concessorio e per i canoni tariffari.
Per le province delegate in materia di demanio idrico è previsto l’obbligo di versare le addizionali regionali e di trasmettere l’anagrafe dei concessionari. È anche rideterminata la tassa di circolazione per i veicoli storici e per i ciclomotori, nonché il diritto fisso di sospensione per i rivenditori di autoveicoli, a decorrere dal 2013.
L’addizionale regionale IRPEF è fissata, dall’anno d’imposta 2011, nella misura del 2,03%. Sono inoltre modificate disposizioni su imposta per concessioni demaniali marittime, tassa sulle concessioni regionali, imposta sui conferimenti in discarica, IRBA e altri prelievi regionali specifici.
IRESA: imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili
La legge istituisce, dal 1° gennaio 2013, l’IRESA, tributo regionale dovuto per i decolli e gli atterraggi degli aeromobili civili negli aeroporti del territorio regionale, al fine di ridurre l’inquinamento acustico nelle aree aeroportuali.
Il tributo è dovuto dall’esercente dell’aeromobile ed è calcolato in base alle tabelle allegate; l’aliquota unitaria non può superare 2,50 euro per tonnellata. Sono previste modalità di pagamento trimestrali, obblighi di trasmissione dei dati da parte dei gestori aeroportuali e una lunga serie di esenzioni. La disciplina opera nei limiti della normativa statale richiamata; l’articolo è stato poi sostituito e successivamente abrogato.
Modifiche in materia di attività produttive e artigianato
La legge trasferisce al Dipartimento Attività Produttive molte funzioni prima affidate a comitati o commissioni dell’artigianato: iscrizione e aggiornamento dell’albo regionale speciale, proposta di lavorazioni meritevoli del contrassegno, elaborazione dei disciplinari di produzione, vigilanza sull’uso del marchio e proposta delle sanzioni per uso illegittimo.
Per i Consorzi industriali regionali vengono modificate le regole su organi, vigilanza, scioglimento, nomina del commissario straordinario, trasmissione dei bilanci e disciplina delle APEA. La legge interviene anche su Fincalabra S.p.A., limitandone le partecipazioni strategiche, subordinandole ad autorizzazione della Giunta e imponendo dismissioni e relazioni periodiche dei rappresentanti regionali.
Cultura, biblioteche e programmi regionali
Sono introdotte modifiche puntuali alla disciplina delle biblioteche degli enti locali e ai programmi culturali regionali, con maggiore ricorso ad avvisi pubblici, salvo iniziative dirette regionali o eccezioni previste dalla normativa richiamata.
Lavori pubblici, commissioni e recupero spese
Viene ridisciplinato il funzionamento delle commissioni di gara, con oneri a carico dei comuni e un meccanismo di commissario ad acta in caso di mancato rimborso entro i termini. È inoltre prevista una regola per le anticipazioni a SO.Ri.Cal. subordinata all’estinzione di precedenti anticipazioni.
Ambiente, parchi e aree protette
La legge modifica la composizione e il funzionamento degli organi tecnici e direttivi degli enti parco regionali, sostituendo il collegio dei revisori con un revisore unico e ridefinendo i componenti del consiglio direttivo e del comitato tecnico-scientifico. È inoltre assegnato un contingente di 50 operai idraulico-forestali al Parco Naturale Regionale delle Serre dal 1° gennaio 2012 e concessa in uso gratuito al medesimo Parco la foresta “Prasto” e l’area umida dell’Angitola.
Ordinamento del Consiglio regionale
La legge riscrive la disciplina organizzativa del Consiglio regionale calabrese: Segretario generale, Direttore generale, aree funzionali, strutture speciali, requisiti di accesso e compiti dei dirigenti vengono riorganizzati. Alcune di queste modifiche sono state poi colpite da pronunce di illegittimità costituzionale.
Edilizia residenziale, programmi abitativi e rimodulazioni
È uno dei nuclei più rilevanti del testo, e nel tempo è stato più volte aggiornato. La disciplina consente ai soggetti attuatori di programmi di edilizia sociale di chiedere rimodulazioni dei quadri tecnici economici, riduzioni del numero di alloggi nei limiti stabiliti, varianti di progetto, accorpamento di interventi e, per alcuni casi, conversione della tipologia da locazione a edilizia libera o a locazione con patto di futura vendita.
Sono fissati numerosi termini di avanzamento lavori, di definanziamento d’ufficio, di recupero delle somme già erogate, di prestazione di garanzie e di rilascio della SCA e del collaudo finale. La disciplina contempla anche la possibilità di destinare le somme recuperate a nuovi alloggi già liberi, nonché l’annullamento di atti di revoca adottati dal 1° gennaio 2020 in avanti in alcuni casi. Molti termini e scadenze risultano oggi già decorsi, per cui la norma ha prevalentemente valore storico-transitorio.
Finanziamenti straordinari, fondi e contributi per il 2012
La legge autorizza molte spese specifiche per il solo esercizio 2012, tra cui:
- contributi per il Museo Nazionale di Reggio Calabria;
- fondo unico per attività produttive ed economiche;
- interventi per il porto e l’area di Gioia Tauro;
- sostegno al Museo Nazionale di Reggio Calabria;
- fondo regionale per prestazioni socio-sanitarie;
- copertura di debiti pregressi del trasporto pubblico locale;
- contributi a fondazioni ed enti specifici, come Fondazione Mediterranea Terina, ISAS di Cosenza, ARA, Ente Fiera di Cosenza e altri soggetti indicati nel testo.
Questi stanziamenti sono tipicamente circoscritti al bilancio 2012, talvolta con pluriennalità già definita, e oggi hanno rilievo solo storico-contabile.
Debiti pregressi, mutui e indebitamento
La legge prevede il ricorso al mutuo ventennale per opere pubbliche, la rimodulazione dei programmi di edilizia residenziale, la copertura di debiti pregressi di vari settori e la rideterminazione del limite di indebitamento regionale. Viene anche prevista una ricognizione delle operazioni di debito e la predisposizione di un piano pluriennale di contenimento e riduzione del debito.
Servizio idrico integrato e riordino transitorio
La Giunta regionale è tenuta a presentare una proposta di legge di riordino del servizio idrico integrato entro il 31 marzo 2012. Fino all’insediamento dei nuovi organi, la continuità amministrativa dei servizi è affidata ai commissari liquidatori, in raccordo con il Dipartimento Lavori Pubblici, con possibilità di protocolli d’intesa con i Comuni e con un periodo transitorio che non può superare il 30 settembre 2012.
Esiti della giurisprudenza costituzionale e valore attuale dell’atto
La legge è stata oggetto di numerose questioni di legittimità costituzionale e di successive modifiche. Molte disposizioni hanno efficacia esaurita perché riferite al 2012-2014, a procedure già concluse o a scadenze ormai trascorse. In particolare, risultano oggi deprecate le norme strettamente legate a bilanci annuali chiusi, contributi una tantum, procedure concluse o articoli successivamente abrogati o dichiarati illegittimi, mentre restano di interesse solo alcune discipline strutturali ancora coordinate nel testo vigente, se e nei limiti in cui non siano state abrogate o superate da successive leggi regionali.
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