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Legge

L.R. Sardegna 6/2026

Disposizioni in materia di promozione, sviluppo sostenibile e sistema di governo dell'intelligenza artificiale in Sardegna

Normativa regionaleL.R. Sardegna 6/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la sola Regione Sardegna, promozione, sviluppo sostenibile e governo dell’IA: definisce struttura di coordinamento, osservatorio, hub e piattaforma digitale, interventi per PA, sanità, formazione, imprese e talenti, oltre a misure di cybersecurity e coperture finanziarie per il triennio 2026-2028. Entra in vigore il 19 marzo 2026, data di pubblicazione nel BURAS.

Promozione e governo dell’intelligenza artificiale in Sardegna

Promozione, sviluppo sostenibile e governo dell’intelligenza artificiale in Sardegna

La legge regionale della Sardegna disciplina un quadro organico di promozione e governo dell’intelligenza artificiale sul territorio regionale, in coerenza con la normativa europea e statale. L’intervento mira a sostenere innovazione, competenze, servizi pubblici, sanità, sistema produttivo e attrazione di talenti.

Finalità e ambito di intervento

La Regione persegue obiettivi di crescita economica e sociale, aumento delle competenze digitali, competitività delle imprese e miglioramento dei servizi pubblici. La promozione dell’IA è impostata in chiave antropocentrica, responsabile e trasparente, con attenzione a:

  • diffusione della conoscenza dell’IA e dei relativi rischi;
  • adozione corretta e responsabile dell’IA;
  • uso dell’IA nella pubblica amministrazione e in sanità;
  • formazione e sviluppo di competenze;
  • sostegno all’innovazione del sistema produttivo;
  • collaborazione in rete tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione;
  • attrazione e valorizzazione di talenti altamente specializzati.

Definizioni e rinvii

La legge definisce alcuni concetti chiave, rinviando per il resto al regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale. In particolare:

  • “sistema di intelligenza artificiale” è quello definito dal regolamento UE;
  • “dato” comprende qualsiasi rappresentazione digitale di atti, fatti o informazioni, anche sonore, visive o audiovisive;
  • “ecosistema dell’innovazione” indica il complesso degli attori pubblici e privati regionali che collaborano su formazione, ricerca applicata e innovazione;
  • “innovazione aperta” è il modello collaborativo tra soggetti diversi per accelerare lo sviluppo tecnologico;
  • “talenti ad elevata specializzazione” sono persone con competenze rilevanti in materia di IA secondo i documenti strategici europei e nazionali.

Sistema di governo regionale dell’IA

La Giunta regionale, su proposta del Presidente, individua la struttura amministrativa responsabile della programmazione, del coordinamento, dell’attuazione e del monitoraggio delle politiche regionali in materia di IA. La struttura opera in raccordo con il responsabile della transizione digitale (RTD) e con le autorità e gli organismi competenti.

Concorrono allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione nel settore, ciascuno per le proprie competenze:

  • Centro regionale di programmazione (CRP);
  • Sardegna ricerche;
  • CRS4;
  • Sardegna IT Srl;
  • AGRIS Sardegna;
  • ASVI Sardegna.

Ruolo di Sardegna ricerche e del CRS4

Sardegna ricerche svolge una funzione strategica di supporto tecnico-scientifico e operativo, collaborando con RTD, CRP e CRS4 per l’attuazione dei programmi regionali, la diffusione delle tecnologie IA nel tessuto produttivo, la formazione specialistica e il trasferimento tecnologico.

Il CRS4 è individuato come centro di eccellenza scientifica e tecnica, con compiti di ricerca avanzata, sperimentazione applicata, validazione e prototipazione di soluzioni IA. Inoltre ospita l’Hub per l’intelligenza artificiale in Sardegna (HUBIAS) e coordina gli hub territoriali dell’innovazione aperta.

Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale

È istituito presso la Giunta regionale, senza nuovi o maggiori oneri, l’Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale. L’organismo:

  • monitora l’evoluzione dell’IA;
  • supporta programmazione e attuazione delle politiche regionali;
  • favorisce il dialogo tra i soggetti dell’ecosistema dell’innovazione;
  • promuove iniziative collaborative e scambio di buone pratiche;
  • interagisce con organismi analoghi regionali, nazionali ed europei;
  • raccoglie dati e fabbisogni di PA, imprese e lavoratori.

Ne fanno parte di diritto, tra gli altri, vertici amministrativi regionali, direttori di enti regionali, Rettori delle università di Cagliari e Sassari, rappresentanti di CRS4, Sardegna IT, esperti designati dal Consiglio regionale, rappresentanti degli enti locali, dei sindacati e delle categorie economiche. Possono essere invitati anche soggetti scolastici, camere di commercio, consumatori e altri attori rilevanti.

La partecipazione è gratuita. L’Osservatorio usa strutture e personale regionali, redige una relazione annuale e la trasmette alla struttura competente e al Consiglio regionale. La Giunta disciplina criteri di individuazione, funzionamento anche telematico ed eventuali rimborsi spese per i componenti esterni.

Piattaforma digitale regionale dell’innovazione e dell’IA

La Regione promuove una piattaforma digitale regionale per innovazione e IA, quale servizio online rivolto a imprese, istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca, incubatori, associazioni e cittadini. La piattaforma serve a valorizzare risorse e competenze del territorio, favorire collaborazioni e partenariati, diffondere eccellenze scientifiche e attrarre talenti tecnologici e creativi.

Hub territoriali dell’innovazione aperta

La Regione promuove hub territoriali per l’innovazione aperta, collocati in poli tecnologici o spazi pubblici esistenti e destinati a ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico. Gli hub sono dotati di infrastrutture, laboratori e servizi di incubazione e possono ospitare iniziative nelle filiere tecnologiche prioritarie.

Sono previsti contributi regionali, nei limiti delle risorse disponibili, per realizzazione e potenziamento degli hub, con attenzione a una distribuzione equilibrata sul territorio e priorità alle aree interne e svantaggiate. Le modalità attuative sono definite dalla Giunta, previo parere della Commissione consiliare competente da rendersi entro 15 giorni.

Uso dell’IA nella pubblica amministrazione e negli enti locali

La Regione promuove l’adozione di sistemi di IA nella pubblica amministrazione regionale e locale per migliorare efficienza, efficacia e qualità dei servizi, nel rispetto di diritti fondamentali e principi di trasparenza algoritmica, spiegabilità, supervisione umana, responsabilità, equità, non discriminazione, sicurezza, resilienza, protezione dei dati, sostenibilità, inclusività e accessibilità.

Sono previste misure tecniche, organizzative e formative per garantire un uso responsabile, consapevole e sicuro dell’IA, assicurando conoscibilità del funzionamento e tracciabilità dell’utilizzo.

La Regione sostiene anche le amministrazioni locali con supporto tecnico, organizzativo e formativo per un impiego efficace e conforme ai principi di legalità, trasparenza e tutela dei diritti.

Sicurezza cibernetica e registro dei sistemi IA nella PA

Regione, enti e agenzie regionali, enti locali e società in house regionali e locali devono adottare misure tecniche, organizzative e procedurali adeguate e proporzionate ai rischi, coerenti con NIS 2, con la legge n. 90/2024 e con le linee guida ACN. Le misure comprendono:

  • valutazione periodica dei rischi;
  • sistemi di gestione della sicurezza e piani di continuità operativa;
  • procedure di gestione e notifica degli incidenti secondo CSIRT Italia;
  • formazione continua del personale;
  • protezione dei dati e delle infrastrutture critiche digitali.

La struttura regionale competente in innovazione e sicurezza IT coordina le attività, promuove standard comuni, supporta l’attuazione e opera in raccordo con ACN, CSIRT Italia e organismi regionali. Le province supportano i comuni, specie quelli minori, nelle attività di monitoraggio, prevenzione e risposta agli incidenti.

È inoltre istituito presso la Giunta regionale, senza nuovi oneri, il registro regionale dei sistemi di IA impiegati dagli enti pubblici regionali e locali, pubblico e accessibile online, nel rispetto della normativa su dati personali, sicurezza informatica e proprietà intellettuale.

Formazione del personale pubblico, scolastica, universitaria e professionale

La Regione promuove percorsi formativi per il personale della PA regionale e locale sulle potenzialità e i limiti dell’IA, la supervisione dei processi automatizzati, il rispetto dei principi etici e giuridici e la comunicazione trasparente con i cittadini.

In ambito scolastico e universitario la Regione promuove l’integrazione dell’IA nei percorsi formativi, per sviluppare competenze digitali, favorire comprensione critica dell’impatto sociale, incentivare i percorsi STEAM con attenzione al divario di genere e preparare alle professioni emergenti. Nei limiti delle risorse disponibili può sostenere l’aggiornamento dei docenti, la dotazione di strumenti didattici e la collaborazione tra scuole, università e imprese. Può inoltre promuovere corsi di laurea, master e dottorati sull’IA.

Sul piano della formazione professionale, sono previsti interventi di riqualificazione rivolti a lavoratori occupati, lavoratori a rischio di sostituzione tecnologica, disoccupati e inoccupati, oltre che operatori economici. Gli interventi sono progettati con parti sociali, associazioni di categoria, enti di formazione accreditati e imprese.

IA in ambito sanitario

La Regione promuove lo sviluppo, l’adozione e la diffusione di sistemi di IA in sanità, in coerenza con la normativa UE e statale e con gli orientamenti AGENAS, per supportare gli esercenti le professioni sanitarie in prevenzione, diagnosi, cura e scelta terapeutica.

L’impiego dei sistemi deve rispettare responsabilità clinica, sicurezza, trasparenza, protezione dei dati e tutela dei diritti fondamentali, restando l’IA uno strumento di supporto e non sostitutivo del giudizio medico.

Sostegno all’innovazione, al sistema produttivo e ai talenti

La Regione sostiene il potenziamento di centri di trasferimento tecnologico e infrastrutture per ricerca e innovazione, la creazione di reti tra imprese, università e centri di ricerca, l’adozione di soluzioni IA nei processi delle PMI e la crescita di start-up e PMI innovative, anche attraverso contributi, altre agevolazioni e fondi di garanzia. La Giunta definisce modalità e criteri attuativi.

Sono inoltre previste iniziative per attrarre, trattenere e valorizzare talenti ad elevata specializzazione, con misure economiche, formative e di supporto coerenti con la strategia nazionale per l’IA e con Sardegna 2030. Si favoriscono dottorati innovativi e attività di ricerca autonome di giovani ricercatori. La Giunta approva annualmente un programma attuativo.

Aiuti di Stato e rapporto con il diritto dell’Unione

Gli atti attuativi della legge che configurano aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi coperti da regolamenti UE di esenzione o da regime de minimis.

Clausola valutativa e monitoraggio

Entro il 31 ottobre di ogni anno la Giunta regionale trasmette al Consiglio una relazione sugli interventi realizzati, i risultati ottenuti, le risorse stanziate e utilizzate e le criticità attuative. Tutti i soggetti coinvolti devono fornire le informazioni necessarie per la relazione.

Aspetti finanziari e copertura

La legge è attuata con risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, facendo ricorso a:

  • risorse PNRR, in particolare missioni 01 e 04;
  • fondi strutturali europei per ricerca, innovazione e competitività;
  • risorse regionali nei limiti degli stanziamenti di bilancio.

Per le finalità degli articoli su HUBIAS e hub territoriali è autorizzata, in via sperimentale, una spesa di 1.200.000 euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con variazioni di bilancio dettagliate nella legge. La Giunta approva i programmi di spesa e individua i soggetti attuatori; può inoltre disporre le ulteriori variazioni di bilancio necessarie.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS. Poiché la pubblicazione è avvenuta il 19 marzo 2026, la decorrenza coincide con tale data.

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