Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14524/2025 del 14/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Firenze del 17/09/2024 (che aveva confermato la sentenza del GIP di Prato del 24/04/2023 emessa in rito abbreviato) lamentando omissione di motivazione sul trattamento sanzionatorio: la Corte di appello avrebbe inflitto una pena per il delitto di rapina pari a 7 anni, superiore al medio edittale, sicché avrebbe dovuto fornire motivazione puntuale sul motivo dell'aumento della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività: la sentenza impugnata è stata depositata con motivazione il 17/09/2024, mentre il ricorso è stato depositato il 17/10/2024, oltre il termine di 15 giorni previsto dalle norme processuali. La Corte ha precisato che l'allungamento del termine di 15 giorni previsto dall'art. 585, comma 1‑bis, c.p.p. per il difensore dell'imputato giudicato in assenza non si applica al caso di sentenza emessa in esito a giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell'imputato, perché in tale ipotesi l'imputato si considera presente ai sensi dell'art. 420, comma 2‑ter, c.p.p. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1, lett. a) c.p.p.

    termine di 15 giorni per il ricorso per cassazione contro la sentenza

    Termine per proporre il ricorso per cassazione: il ricorso depositato oltre il termine è inammissibile.

  • art. 544, comma 1 c.p.p.

    riferimento al termine per l'impugnazione

    Norma richiamata congiuntamente ad altre disposizioni procedurali relative ai termini di impugnazione.

  • art. 598 c.p.p.

    riferimento alle disposizioni sui termini e modalità di impugnazione

    Ulteriore norma richiamata nell'ambito della disciplina dei termini di impugnazione.

  • art. 585, comma 1‑bis c.p.p.

    previsione di un aumento di 15 giorni del termine per il difensore dell'imputato giudicato in assenza

    Tale estensione non è applicabile quando la sentenza è pronunziata in esito a giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale, perché in quel caso l'imputato è considerato presente ex art. 420, comma 2‑ter.

  • art. 420, comma 2‑ter c.p.p.

    presenza dell'imputato in caso di scelta del rito abbreviato tramite procuratore speciale

    La scelta del rito abbreviato tramite procuratore speciale determina la considerazione di 'presenza' dell'imputato ai fini dei termini di impugnazione.

Massime di principio

  • I termini per proporre ricorso per cassazione sono perentori: il deposito oltre il termine comporta inammissibilità, salvo che non sussistano strumenti processuali che giustifichino la tardività.
  • L'aumento del termine previsto dall'art. 585, comma 1‑bis, c.p.p. per il difensore dell'imputato giudicato in assenza non si applica quando la sentenza è emessa in esito a giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale, poiché l'imputato è considerato presente ai sensi dell'art. 420, comma 2‑ter.
  • Quando si sceglie o si procede con il rito abbreviato tramite procuratore speciale, bisogna considerare che l'imputato è sostanzialmente 'presente' agli effetti processuali: i termini ordinari per le impugnazioni decorrono senza le proroghe previste per l'assenza.
  • La censura sulla carenza di motivazione del trattamento sanzionatorio è rilevante ma non può essere esaminata se il ricorso è inammissibile per vizi formali o per tardività: pertanto è fondamentale curare la tempestività dell'impugnazione per poter ottenere un esame di merito.
  • In situazioni simili è opportuno che il difensore verifichi immediatamente la data di deposito della sentenza motivata e calcoli i termini di impugnazione alla luce della presenza/assenza processuale dell'imputato, valutando la possibilità di utilizzo di eventuali rimedi nei casi di tardività (es. istanza di restituzione di termini se fattori rilevanti lo giustificano).
  • Se la pena inflitta è oltre il medio edittale, la sentenza deve fornire motivazione specifica sul trattamento sanzionatorio: tuttavia, tale vizio può essere esaminato solo se il ricorso è ammissibile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.