L.R. Lazio 7/2014
Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione: Disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell'ordinamento regionale nonchè interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge del Lazio introduce un ampio riordino organizzativo e finanziario: rafforza i controlli negli enti dipendenti e nel SSR, istituisce revisori unici, sopprime o razionalizza vari organismi, disciplina sportelli unici, apprendistato, microcredito, fondo per il riequilibrio territoriale e compartecipazione RSA. Diverse misure hanno effetti transitori o riferiti a esercizi 2014-2016; alcune parti risultano oggi superate o abrogate.
Razionalizzazione e semplificazione dell’ordinamento regionale, misure sanitarie, organizzative ed economiche per Lazio
Misure di razionalizzazione e semplificazione dell’ordinamento regionale
La legge regionale del Lazio interviene in modo ampio sull’organizzazione amministrativa, sanitaria, economico-finanziaria e su vari settori di intervento regionale. La disciplina risultante mira soprattutto a ridurre costi, semplificare assetti di governo e rafforzare controlli, con numerose disposizioni transitorie e finanziamenti legati ad annualità ormai concluse.
Controlli degli enti pubblici dipendenti e bilancio
I collegi dei revisori dei conti e i revisori unici degli enti pubblici dipendenti dalla Regione sono rafforzati nei compiti di vigilanza contabile, finanziaria e amministrativa. Devono verificare rendiconti, equilibrio di bilancio, cassa, compatibilità dei costi della contrattazione integrativa, regolarità della gestione e segnalare tempestivamente squilibri o illegittimità. Gli schemi di bilancio e rendiconto vanno trasmessi almeno 15 giorni prima della delibera, con relazione dei revisori da inviare anche agli organi consiliari competenti e al Comitato regionale di controllo contabile.
Riordino della sanità regionale
La legge modifica in modo significativo la disciplina delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale.
- Vengono introdotti requisiti più stringenti per la nomina dei direttori generali, sanitari e amministrativi, con richiami alle cause di inconferibilità e incompatibilità e alle condanne della Corte dei conti.
- Per direttori sanitari e amministrativi è istituito un sistema di elenchi regionali degli idonei, formato mediante bando pubblico e gestito dalla Giunta.
- Le nomine devono essere pubblicate sul BUR e sul sito istituzionale con i curricula.
- È prevista la decadenza al raggiungimento dei limiti massimi di età per la quiescenza.
- Per le aziende ospedaliero-universitarie, per ARES 118 e per gli IRCCS pubblici sono ridefiniti composizione, nomina e funzioni dei collegi sindacali, con un modello sostanzialmente uniforme.
- Le dotazioni organiche delle aziende sanitarie e ospedaliere devono essere rideterminate secondo linee guida regionali adottate entro 90 giorni.
- Si estendono, in quanto compatibili, regole di contenimento della spesa e di razionalizzazione già previste per altri enti regionali.
Organismi collegiali, revisori unici e riduzione dei costi
La legge sostituisce i collegi dei revisori con il revisore dei conti unico in diversi enti regionali o partecipati: consorzi di bonifica, Istituto regionale di studi giuridici “A.C. Jemolo”, I.R.Vi.T., ARSIAL, aree naturali protette e altri organismi indicati. Il revisore unico:
- è scelto tra i revisori legali iscritti al registro;
- è nominato dal Presidente della Regione o dall’organo competente, entro 30 giorni prima della scadenza del precedente organo;
- dura in carica tre anni, rinnovabile una sola volta;
- percepisce un compenso che non può superare quello del presidente del precedente collegio;
- è affiancato da un supplente gratuito.
Per gli enti interessati, i collegi decadono alla data di entrata in vigore della legge e la nomina del revisore unico deve avvenire entro 45 giorni. Sono inoltre previste nuove regole sugli organi collegiali degli enti che ricevono contributi regionali, con riduzione generalizzata del 30% della contribuzione regionale rispetto al 31 dicembre 2012, salvo esclusioni per società partecipate e per alcune fondazioni/associazioni culturali.
ARSIAL: amministratore unico e riorganizzazione
Per ARSIAL il modello di governance viene profondamente modificato:
- il consiglio di amministrazione è sostituito dall’amministratore unico;
- sono abrogati o riscritti vari articoli relativi a competenze, adozione di statuto, bilancio, programmi e atti di indirizzo;
- il bilancio, l’assestamento e il rendiconto sono approvati con il parere del revisore dei conti unico;
- è disciplinata la figura del revisore unico e del supplente;
- l’istituto degli elenchi e dei requisiti per gli incarichi di direzione viene collegato ai nuovi criteri di nomina.
Lazio Service S.p.A. e società regionali
La società Lazio Service S.p.A. viene ridefinita come soggetto che svolge, per conto della Regione, attività connesse all’esercizio di funzioni amministrative ex articolo 118 Cost. e servizi di supporto, nel rispetto della disciplina europea dell’in house providing. La Regione deve rinegoziare il contratto di servizio entro 60 giorni; fino ad allora restano in corso gli affidamenti esistenti. La società deve adeguare lo statuto entro 30 giorni.
Organizzazione regionale, dirigenza e personale
La legge riforma il sistema dirigenziale regionale, introducendo la qualifica dirigenziale unica e abrogando la distinzione in fasce. Vengono ridefinite:
- accesso alla dirigenza;
- incarichi vicari e ad interim;
- incarichi a tempo determinato entro limiti percentuali;
- criteri di conferimento basati su esperienza, professionalità e valutazione.
È inoltre previsto lo scorrimento prioritario delle graduatorie vigenti dei concorsi per i ruoli del personale regionale approvate dal 1° gennaio 2007 e, per i nuovi concorsi, una riserva del 50% per il personale già in servizio. Sono salvaguardati gli incarichi dirigenziali già in essere o già avviati alla data di entrata in vigore della legge.
Sportello unico per le attività produttive e sostegno alla nascita d’impresa
La Regione promuove una piattaforma telematica unica per gli sportelli unici per le attività produttive, in collaborazione con Lait S.p.A., valorizzando i sistemi già esistenti nei comuni, compresa Roma Capitale. Gli sportelli devono adottare modulistica elettronica standardizzata secondo regolamento regionale.
La Regione promuove anche l’educazione all’imprenditorialità tramite un portale informativo e sportelli di orientamento nei comuni. Gli oneri sono coperti, in prima applicazione, con 1 milione di euro per il 2014 e poi con risorse della programmazione 2014-2020.
Turismo e classificazione delle aree demaniali marittime
I comuni devono classificare aree demaniali marittime, manufatti, pertinenze e specchi acquei a uso turistico-ricreativo sulla base di criteri relativi a caratteristiche fisiche, sviluppo turistico, balneabilità e accessibilità. La classificazione usa dati medi dell’ultimo triennio, è di regola quinquennale e può essere aggiornata prima della scadenza in caso di variazioni rilevanti. In via transitoria si applicano gli indicatori dell’allegato 1 fino alla deliberazione regionale attuativa; i comuni dovevano classificare entro 90 giorni.
Cave e torbiere
La disciplina delle cave e torbiere è modificata con interventi su proroghe, ampliamenti, rinnovi e competenze autorizzative. Tra i principali effetti:
- in caso di domanda di proroga presentata regolarmente, l’attività estrattiva può proseguire fino alla definizione del procedimento e comunque non oltre 180 giorni;
- alcune autorizzazioni e rinnovi vengono spostati al direttore regionale competente o ai comuni, con pareri della CRC in specifici casi;
- viene prevista la possibilità di un secondo ampliamento fino a 5 anni in presenza di esigenze occupazionali e di rilevante interesse socio-economico sovracomunale;
- per alcuni titoli di cava è prevista la proroga quinquennale rinnovabile.
Consorzi, enti ambientali e soppressioni
La legge sopprime o razionalizza vari organismi:
- il Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo, con trasferimento delle funzioni al Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e successiva liquidazione;
- il Comitato tecnico-scientifico per l’ambiente, con attribuzione delle attività consultive alle strutture regionali competenti;
- l’ABECOL, con trasferimento delle competenze alla direzione regionale competente in materia di politiche sociali e sicurezza;
- l’organismo di gestione della riserva naturale “Antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico”, con attribuzione delle funzioni al Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.
Sono previste nomine commissariali/liquidatorie, scadenze ravvicinate e trasferimenti di risorse umane, strumentali e finanziarie.
ARPA Lazio e potenziamento delle funzioni ambientali
L’ARPA Lazio riceve nuove funzioni tecniche, tra cui supporto alla pianificazione e controlli su acque di piscine, balneazione, eutrofizzazione marina e dragaggi portuali, oltre alla partecipazione a commissioni e conferenze di servizi. I programmi di intervento annuali e pluriennali devono essere adottati entro 30 giorni dalla legge di bilancio o dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio e comunicati alla Giunta entro 15 giorni.
Forlanini e trasferimento del possesso
Per il complesso immobiliare dell’ex ospedale Forlanini il termine per la consegna dei beni alla Regione è spostato al 31 dicembre 2014. Decorso inutilmente il termine, la Giunta, previa diffida e sentito il CAL, può nominare un commissario ad acta per massimo sei mesi, prorogabile una sola volta. La Regione può adottare atti conservativi nelle more del completamento delle attività.
Istruzione, lavoro e apprendistato
Sono istituite la Consulta regionale dei servizi regionali per l’impiego e la Consulta dei lavoratori atipici e dei libero professionisti del Lazio, con funzioni consultive gratuite. La Giunta deve disciplinarne composizione e funzionamento con regolamenti entro 60 giorni.
In materia di apprendistato, la Giunta deve adottare regolamenti su:
- apprendistato per la qualifica e il diploma professionale;
- apprendistato professionalizzante;
- apprendistato di alta formazione e ricerca.
Fino all’entrata in vigore del regolamento sul professionalizzante resta valida la disciplina previgente. La vecchia legge regionale 9/2006 e il relativo regolamento sono abrogati dall’entrata in vigore dei nuovi regolamenti.
Fondo per il riequilibrio territoriale dei comuni del Lazio
È istituito un fondo regionale per il riequilibrio territoriale dei comuni. Le risorse sono destinate, secondo criteri di popolazione, capacità fiscale e fabbisogno infrastrutturale, a contributi in conto capitale e correnti. Una quota può finanziare enti pubblici, soggetti istituzionali e comuni, anche su progetto. Le risorse sono prioritariamente destinate a servizi sociali, ambiente, tutela animali, sostegno alle famiglie, riqualificazione urbana, viabilità, mobilità sostenibile, infrastrutture, insediamenti produttivi, sicurezza dei territori, promozione territoriale e equilibrio di bilancio. Una quota è destinata al litorale laziale.
Cultura e Castelli romani
La legge sostiene il sistema bibliotecario dei Castelli romani e amplia le finalità del Consorzio “I Castelli della Sapienza”, includendo innovazione amministrativa, formazione, progettazione su programmi regionali/nazionali/europei e valorizzazione culturale, storica, paesaggistica e turistica del territorio.
Edilizia residenziale, edilizia agevolata e casa
La legge dà attuazione al programma di investimenti a sostegno della casa e disciplina, con disposizioni ampie e in parte molto successive nel tempo, la trasformazione del titolo di godimento da locazione a proprietà per programmi di edilizia agevolata. In sintesi:
- sono previste trasformazioni autorizzate per alcuni programmi, con obbligo di residenzialità e inalienabilità per il periodo originario di locazione;
- per alcuni interventi è ammessa la vendita agli occupanti e, a fine vincolo, il diritto di prelazione;
- è prevista la restituzione parziale o totale dei contributi pubblici secondo i casi;
- la direzione competente deve definire modalità attuative;
- le graduatorie restano efficaci fino al 31 dicembre 2027, con successivo termine di 13 mesi per l’inizio lavori, pena decadenza e revoca dei finanziamenti.
Microcredito, microfinanza e fondi per le imprese
Il fondo speciale per il microcredito viene esteso anche alla microfinanza. La disciplina individua competenze della direzione regionale, criteri di accesso, tipologie di beneficiari, rendicontazione, controllo, restituzione e precedenza. È previsto l’uso di una quota fino al 10% annuo delle risorse per studi e promozione dell’ecosistema delle start-up innovative e delle imprese culturali e creative.
Addizionale IRPEF, tributi e tariffe
Per il 2014 viene esclusa l’applicazione della maggiorazione dell’addizionale regionale IRPEF per redditi imponibili non superiori a 28.000 euro. È inoltre modificata la disciplina delle tasse sulle concessioni regionali, con obbligo per gli enti rilascio di trasmettere gli atti alla struttura tributaria regionale e sanzione amministrativa per omessa trasmissione.
La legge interviene anche sulle tariffe del trasporto regionale, prevedendo il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione per fruire della sanzione minima ridotta della metà.
Compartecipazione alla spesa sociale per RSA e prestazioni riabilitative
La compartecipazione alla quota sociale per RSA e attività riabilitative residenziali e semiresidenziali è ripartita tra assistito e comune secondo fasce ISEE definite dalla Giunta regionale. Il comune sostiene la quota fino a 20.000 euro di ISEE, mentre oltre tale soglia la quota resta a carico dell’assistito. La Regione concorre al 50% della quota sociale comunale, elevato al 70% per i piccoli comuni. La disciplina si estende anche alle prestazioni socio-riabilitative psichiatriche.
Alienazione dei terreni ex Pio Istituto Santo Spirito
L’ASL Roma G è autorizzata ad alienare i terreni ex Pio Istituto Santo Spirito nei comuni di Tivoli e Guidonia-Montecelio; l’ASL Roma 2 è autorizzata a alienare l’area zona O nel Comune di Roma. È previsto un diritto di opzione all’acquisto per chi abbia occupato le aree nel triennio precedente, da esercitare entro 120 giorni dalla proposta.
Usi civici e patrimonio regionale
La disciplina sugli usi civici viene precisata: prima dell’adozione di strumenti urbanistici o varianti, i comuni devono richiedere il parere obbligatorio e vincolante della struttura regionale competente, salvo attestazione dell’inesistenza di usi civici. Viene anche chiarito il regime di un fabbricato con limite espresso in termini di area dell’edificio destinata ad abitazione.
La norma interpretativa sui beni ONC afferma che tutti i beni patrimoniali della soppressa ONC sono confluiti nel patrimonio della Regione fin dal trasferimento delle funzioni, a prescindere dalle risultanze catastali, salvo quelli esclusi dalla procedura di cui al DPR 616/1977.
Sanzioni fitosanitarie e altri profili amministrativi
Il Servizio fitosanitario regionale è individuato come autorità competente a irrogare le sanzioni previste dalla normativa statale fitosanitaria, con destinazione prioritaria dei proventi al potenziamento del servizio. È inoltre prevista l’interpretazione autentica di alcune norme sul gioco d’azzardo patologico.
Abrogazioni e regime transitorio
La legge contiene un ampio elenco di abrogazioni espresse e implicite, tra cui vari organismi soppressi e disposizioni sostituite. Molti commi hanno efficacia circoscritta a periodi ormai conclusi, oppure sono stati a loro volta abrogati o modificati da leggi successive. Per questo il provvedimento conserva soprattutto rilievo ricostruttivo e storico, mentre numerose previsioni operative risultano oggi superate.
Valutazione complessiva della portata attuale
Il testo è formalmente ancora una legge regionale vigente nella parte non abrogata, ma contiene molte disposizioni transitorie, misure finanziarie per esercizi 2014-2016, soppressioni di enti già attuate e norme successivamente superate. La sua utilità pratica odierna è quindi parziale e frammentata; il nucleo più rilevante resta quello di coordinamento/interpretazione di disciplina regionale consolidata, mentre molte misure puntuali risultano ormai esaurite.
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