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Risoluzione

Risoluzione n. 1 del 10/01/2013

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che, dal 1° gennaio 2013, la fattura deve riportare un numero progressivo che la identifichi univocamente, senza l’obbligo di ripartire la numerazione ogni anno solare. Sono ammesse numerazioni progressive continue nel tempo, anche con partenza dal numero successivo all’ultima fattura del 2012, oppure numerazioni per anno solare, purché la fattura sia identificabile anche tramite la data obbligatoria.

Chiarimenti sulla numerazione progressiva e univoca delle fatture

Chiarimenti sulla numerazione delle fatture dal 1° gennaio 2013

La risoluzione fornisce chiarimenti sull’articolo 21, comma 2, lettera b), del D.P.R. n. 633 del 1972, come modificato dalla legge n. 228 del 2012. Lo scopo è precisare come debba essere inteso il requisito del “numero progressivo che la identifichi in modo univoco” per le fatture emesse dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2013.

Quadro normativo e ragioni della modifica

La nuova formulazione dell’articolo 21 non richiede più che la numerazione sia effettuata “in ordine progressivo per anno solare”. La modifica è stata introdotta per recepire la disciplina comunitaria in materia di fatturazione contenuta nella direttiva 2006/112/CE, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE.

La risoluzione richiama anche l’osservazione della Commissione europea, secondo cui l’obbligo italiano di ricominciare ogni anno una nuova serie di numeri sequenziali costituiva un adempimento ulteriore non previsto dall’articolo 226 della direttiva.

Nozione di numero progressivo e identificazione univoca

L’Amministrazione precisa che è compatibile con la norma qualsiasi numerazione progressiva che consenta l’identificazione univoca della fattura, eventualmente anche attraverso il richiamo alla data della fattura stessa.

In sostanza, il requisito non è legato a un modello unico di numerazione, ma al fatto che ogni fattura sia individuabile senza ambiguità.

Modalità di numerazione ammesse

Dal 1° gennaio 2013 sono considerate ammissibili diverse modalità di numerazione progressiva:

  • numerazione continua per tutti gli anni solari di attività del contribuente, partendo dal numero 1 e proseguendo senza interruzioni fino alla cessazione dell’attività;
  • numerazione che, dal 1° gennaio 2013, inizi dal numero successivo all’ultima fattura emessa nel 2012;
  • numerazione progressiva per anno solare, se ritenuta più agevole dal contribuente.

La risoluzione sottolinea che, in tutti i casi, la numerazione deve consentire l’identificazione univoca della fattura.

Numerazione per anno solare e ruolo della data

Pur non essendo più obbligatoria la ripartenza annuale della numerazione, il contribuente può continuare a usare il sistema per anno solare. Tale soluzione è ritenuta valida perché l’identificazione univoca è comunque garantita dalla presenza della data della fattura, che l’articolo 21, comma 2, lettera a), indica come elemento obbligatorio.

Esempi di numerazione ritenuti ammissibili

La risoluzione riporta come esempi ammissibili, fermo restando l’obbligo di indicare la data:

  • Fatt. n. 1, Fatt. n. 2, ecc.;
  • Fatt. n. 1/2013, Fatt. n. 2/2013, ecc.;
  • in alternativa, n. 2013/1, n. 2013/2, ecc.

Indicazioni finali

Le Direzioni regionali sono incaricate di vigilare affinché le istruzioni e i principi espressi nella risoluzione siano osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

Testo integrale

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