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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13206/2025 del 04/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) nullità per omessa/irregolare notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello (notifica eseguita al civico n. 138 mentre l'imputato aveva eletto domicilio al civico n. 183 della stessa via; eccezione depositata con note scritte il 29/05/2024 e non valutata dalla Corte di appello); 2) mancata nomina di interprete e mancata traduzione di atti processuali (interrogatorio di convalida e decreti di citazione) per un imputato alloglotta che non conosce l'italiano; 3) vizio di motivazione e violazione di legge nella riconfermata qualificazione del fatto come tentato omicidio (art. 56 e 575 c.p.), contestando la valutazione dell'elemento psicologico del dolo in ragione della limitata potenza del colpo, della natura lieve della ferita e della motivazione ritenuta contraddittoria circa l'interruzione dell'azione solo per l'intervento delle Forze dell'Ordine.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato e assorbente il primo motivo (irregolare notifica del decreto di citazione in luogo diverso rispetto al domicilio eletto) e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio ad altra Sezione della Corte d'Appello di Roma per nuovo giudizio sul punto e sui motivi. La Corte ha osservato che l'irregolare notifica ha determinato una nullità a regime intermedio che era stata dedotta tempestivamente con deposito di note scritte prima della pronuncia e sulla quale la Corte d'appello non si era pronunciata. Gli altri motivi sono stati assorbiti dalla decisione sul primo motivo; la Cassazione non ha approfondito nel merito le questioni relative all'interprete e alla qualificazione del reato.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 56

    Riferimento alla nozione di tentativo: i giudici di merito hanno ritenuto che gli atti e l'arma impiegata dimostrassero l'animus necandi nella forma del dolo alternativo, applicando il concetto di tentativo in relazione al fatto contestato

  • Codice penale, art. 575

    Riferimento al reato di omicidio: i giudici di merito hanno ritenuto che il colpo inferto al collo con un coltello configuri il tentativo di cagionare la morte (tentato omicidio), escludendo la configurazione del reato di lesioni personali

  • Codice di procedura penale, art. 182

    La Corte ha richiamato il regime di deducibilità delle nullità: l'errata notifica che produce una nullità a regime intermedio deve essere dedotta nei termini decadenziali previsti dall'art. 182 c.p.p., salvo che l'irregolarità sia tale da costituire nullità assoluta

  • Codice di procedura penale, art. 179

    La Corte ha puntualizzato che se l'irregolare notifica è concretamente inidonea a consentire la conoscenza dell'atto, si configura una nullità assoluta per omessa notificazione ai sensi dell'art. 179 c.p.p.

Massime di principio

  • La notifica di atti processuali al domicilio eletto dell'imputato è essenziale: la notifica ad un indirizzo diverso può determinare una nullità a regime intermedio deducibile nei termini previsti dall'art. 182 c.p.p.; se l'irregolarità rende impossibile la conoscenza effettiva dell'atto, la nullità è assoluta (art. 179 c.p.p.).
  • In rito 'cartolare' o con procedure emergenziali, le eccezioni relative a notifica irregolare maturate prima dell'instaurazione del giudizio devono essere sollevate tempestivamente, prima della pronuncia della sentenza di appello, con le conclusioni scritte; non è ammesso dedurle per la prima volta in cassazione.
  • La mancata valutazione da parte del giudice di appello di un'eccezione tempestivamente sollevata dalla difesa costituisce vizio procedurale che può portare all'annullamento con rinvio.
  • Il diritto all'interprete e alla traduzione degli atti per gli imputati alloglotti è un garanzia procedurale rilevante: la sua omissione può costituire motivo di impugnazione e va tempestivamente eccepita e documentata.
  • Sulla distinzione tra tentato omicidio e lesioni personali: gli elementi determinanti sono l'arma utilizzata, il distretto corporeo colpito (es. collo/giugulare), la dinamica dell'azione e le circostanze che consentono di inferire l'animus necandi; la valutazione è fattuale e rimessa al giudice di merito, salvo vizi motivazionali evidenti.
  • In situazioni analoghe è fondamentale che la difesa curi la tempestiva elezione del domicilio e la verifica delle notifiche, sollevi immediatamente eccezioni procedurali e documenti eventuali violazioni delle garanzie linguistiche per conservare la possibilità di ottenere un annullamento o una rinnovazione del giudizio.

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