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Legge

L.R. Abruzzo 28/2002

Norme ed indirizzi in materia di nodi logistici regionali.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 28/2002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Regione Abruzzo, la programmazione, gestione e sviluppo dei nodi logistici regionali (interporto di Manoppello, centro merci della Marsica e autoporti di Roseto e San Salvo), con procedure di affidamento, criteri gestionali, misure ambientali e tecnologiche, e previsioni finanziarie. Alcune disposizioni e riferimenti economici riguardano specifici esercizi (dal 2018, dal 2019) o sono state sostituite/abrogate.

Norme e indirizzi sui nodi logistici regionali e sull’intermodalità in Abruzzo

Norme e indirizzi in materia di nodi logistici regionali

La legge definisce il quadro regionale abruzzese per la programmazione, l’affidamento e lo sviluppo dei nodi logistici regionali, con l’obiettivo di migliorare il trasporto merci e passeggeri, l’intermodalità e l’integrazione del sistema logistico. La disciplina si applica esclusivamente al territorio della Regione Abruzzo.

Ambito di applicazione e finalità

La Regione Abruzzo autorizza la Giunta a predisporre un documento attuativo degli interventi e delle priorità per favorire sviluppo, miglioramento, razionalizzazione e integrazione del trasporto merci e passeggeri, in coerenza con la programmazione regionale e nei limiti delle risorse di bilancio disponibili. Ai fini della legge, i nodi logistici regionali sono individuati nelle infrastrutture di proprietà regionale costituite dall’Interporto d’Abruzzo di Manoppello, dal Centro Smistamento Merci della Marsica di Avezzano, dagli Autoporti di Roseto degli Abruzzi e di San Salvo.

Programmazione regionale della logistica

La Giunta regionale elabora il Programma regionale della Logistica in coerenza con gli indirizzi europei e nazionali richiamati dalla legge, nonché con il Piano Generale dei Trasporti, il PRIT e la programmazione regionale del settore. Il programma deve sviluppare tre linee principali:

  • inserimento funzionale nelle reti TEN delle strutture logistiche regionali, con particolare attenzione al Corridoio Adriatico, al trasporto combinato e all’intermodalità;
  • sostegno al trasporto merci e integrazione modale e tariffaria del sistema regionale, con connessione allo SNIT e sviluppo della telematica dei trasporti;
  • sviluppo della city-logistic, anche con innovazione tecnologica dei sistemi di trasporto urbano delle merci e con interventi finanziari nei contesti urbani e suburbani più congestionati. Per la realizzazione del programma la Giunta adotta gli atti necessari, anche mediante concertazione e cofinanziamento di altri enti territoriali interessati.

Individuazione dei gestori e gestione dei nodi logistici

Entro trenta giorni dall’adozione degli indirizzi regionali, il Dipartimento competente svolge procedure ad evidenza pubblica, ai sensi della disciplina sui contratti pubblici richiamata dalla legge, per affidare in concessione la gestione dei nodi logistici e delle relative dotazioni infrastrutturali a soggetti con esperienza e competenza nel settore.

La Giunta, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, sentiti i Comuni interessati e la Commissione consiliare competente, adotta un atto di indirizzo che definisce criteri e condizioni per la gestione unitaria oppure frazionata dei nodi, secondo i principi di non discriminazione, efficienza ed economicità. Con lo stesso atto può prevedere il comodato gratuito delle infrastrutture ai Comuni territorialmente interessati che ne facciano motivata richiesta, per agevolare l’individuazione dei gestori tramite procedure pubbliche.

La Regione può avvalersi gratuitamente dell’assistenza tecnica dell’ARAP per le procedure di selezione dei gestori e degli assegnatari di parti dei nodi logistici.

Gestione unitaria, assegnazione frazionata e oneri dei gestori

La gestione unitaria o l’assegnazione frazionata dei nodi logistici è finalizzata all’interesse generale e può comprendere anche opere di adeguamento strutturale, ampliamento e completamento delle infrastrutture.

I soggetti gestori individuati:

  • eseguono direttamente gli interventi di adeguamento, ampliamento o completamento, previa autorizzazione regionale;
  • sostengono integralmente i costi di tali interventi;
  • sopportano le spese di gestione dell’intero complesso logistico;
  • sostengono la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Eventuali risorse pubbliche conferite ai gestori devono rispettare la disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Indirizzi per le società di gestione e assetto societario

La disciplina originaria sulle società di gestione è stata in larga parte sostituita dalla riforma del 2017; il testo consolidato conserva solo alcuni principi organizzativi riferiti alle società di gestione previste dall’articolo 3, oggi sostituite dalla disciplina sui soggetti gestori. È previsto che gli organi societari comprendano Assemblea dei soci, Consiglio di amministrazione e Collegio sindacale. Il consiglio è composto da 3 a 9 membri, il Presidente è nominato dal CdA ma la Regione indica comunque la figura del Presidente del Consiglio di amministrazione; ai soci privati può essere attribuita l’indicazione dell’Amministratore delegato.

Il capitale sociale iniziale è fissato, per le strutture indicate nel testo, in importi predeterminati per ciascun impianto; il capitale deve essere integralmente sottoscritto alla costituzione o ai successivi ingressi nella compagine societaria. Possono essere previsti patti parasociali da sottoscrivere all’ingresso dei soci.

Misure ambientali e sviluppo dell’intermodalità

A decorrere dall’esercizio 2018, la Regione promuove azioni per:

  • ridurre congestione e aumentare la sicurezza stradale nelle aree critiche, privilegiando gestioni infrastrutturali efficienti, economiche e trasparenti;
  • migliorare la qualità dell’aria riducendo polveri sottili e CO2, con priorità allo sviluppo del trasporto su ferro;
  • favorire l’intermodalità gomma-ferro e nave-ferro-gomma;
  • valorizzare l’Interporto d’Abruzzo e il Centro Smistamento Merci della Marsica come retroporto d’Abruzzo. La Giunta individua annualmente, con propria deliberazione, le azioni da avviare, le modalità di attuazione, il quadro finanziario e le procedure di monitoraggio delle risorse. Gli oneri sono coperti nei limiti delle somme annualmente stanziate sul bilancio regionale a decorrere dal 2018.

Consorzio regionale e coordinamento delle attività

La Giunta è autorizzata a costituire un’Associazione Consortile tra le società di gestione, con rappresentanza della Regione e dei legali rappresentanti delle società o loro delegati, al fine di coordinare le attività con gli obiettivi regionali di programmazione del settore. L’organo consortile può avvalersi di esperti tecnici di trasporti, logistica e telecomunicazioni. La Giunta predispone lo statuto e gli atti di costituzione, sentita la Commissione consiliare competente.

Telecomunicazioni, tecnologia e interoperabilità

La Giunta regionale predispone gli atti necessari per definire specifiche tecniche e caratteristiche dei sistemi operativi di gestione e telecomunicazione cui devono attenersi i soggetti gestori dei nodi logistici regionali e dell’Interporto d’Abruzzo nella fase di acquisizione delle dotazioni.

Le dotazioni tecnologiche devono essere compatibili con:

  • i progetti e gli indirizzi comunitari;
  • i sistemi di telecomunicazione e scambio informazioni previsti dal Corridoio Plurimodale Adriatico.

Le indicazioni della Giunta sono vincolanti per le dotazioni di sistema dei gestori. La Regione favorisce inoltre l’accesso a fondi comunitari e nazionali per l’innovazione tecnologica nel settore dei trasporti e della logistica.

Interventi speciali e strumenti di concertazione locale

La Giunta può intervenire con azioni di sostegno per coordinare piani e progetti locali relativi alla riorganizzazione degli interventi infrastrutturali e di sostegno nel settore trasporti e logistica.

Gli uffici regionali possono predisporre progetti speciali a favore di piani territoriali urbanistici e di riqualificazione infrastrutturale approvati da enti territoriali nell’ambito di:

  • accordi di programma;
  • Programmi Integrati Territoriali;
  • Patti Territoriali;
  • PRUSST. Tali azioni possono essere supportate da studi di settore e piani di ricerca inseriti nella programmazione regionale.

Aspetti finanziari

La norma finanziaria originaria è stata più volte modificata. Nel testo vigente gli oneri derivanti dalla legge, valutati per il 2007 in euro 350.000, sono stati coperti con risorse già iscritte in bilancio regionale. Inoltre, le entrate derivanti dal Centro Smistamento Merci della Marsica e dall’Interporto d’Abruzzo devono essere trasferite annualmente, a partire dal 2019, in uno specifico capitolo di spesa per attività di sviluppo, valorizzazione ed ampliamento di tali infrastrutture; il relativo capitolo è istituito con variazione di bilancio nel 2019, all’esito delle procedure di gara, affidamento e gestione. Le variazioni di bilancio sono disposte con decreto del Presidente della Giunta regionale.

Decorrenza ed efficacia

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURA. Tuttavia, alcune previsioni operative e finanziarie hanno decorrenze successive e limitate nel tempo, in particolare quelle riferite all’esercizio 2018 e al trasferimento delle entrate a partire dal 2019.

Stato della disciplina

Il testo consolidato presenta una rilevante riforma del 2017, che ha sostituito la precedente disciplina sulle società di gestione e ha concentrato il sistema sui nodi logistici regionali e sui soggetti gestori tramite procedure ad evidenza pubblica. Le disposizioni non espressamente abrogate restano rilevanti per la programmazione e la gestione degli impianti logistici regionali abruzzesi.

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