Sentenza del 12/12/2022 n. 3834 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Calabria
- Accertamento - Rettifica dichiarazione - Studi di settore
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
impugnazione dell'accertamento basato sugli "studi di settore" per presunte incongruenze fra i ricavi/dati dichiarati e gli standard del settore; censura principale fondata sulla mancata o inidonea effettuazione del contraddittorio preventivo e, più in generale, sulla insufficiente valorizzazione delle specifiche allegazioni probatorie del contribuente circa l'inattendibilità degli indici utilizzati
La decisione
il giudice ha ritenuto che gli studi di settore, come elemento presuntivo, richiedono un contraddittorio preventivo effettivo e specifico; in mancanza di un adeguato contraddittorio o di una puntuale contestazione delle allegazioni del contribuente, l'attendibilità probatoria degli indici degli studi di settore viene sostanzialmente ridotta. Di conseguenza l'atto di rettifica/accertamento è stato annullato (o ridotto) nella parte fondata sugli studi di settore, con obbligo per l'Amministrazione di riesaminare la posizione del contribuente valorizzando le prove e le spiegazioni fornite
Norme richiamate
provvedimenti sugli "studi di settore" dell'Agenzia delle Entrate
gli studi di settore costituiscono indici presuntivi di capacità contributiva che devono essere utilizzati con modalità compatibili con il diritto di difesa e il contraddittorio; non producono di per sé prova piena della maggiore imponibile
principio del contraddittorio e del diritto di difesa
il contraddittorio preventivo con il contribuente è un momento procedurale rilevante che incide sull'idoneità probatoria degli elementi presuntivi: la sua mancata o insufficiente attuazione lede il corretto esercizio del potere accertativo
giurisprudenza costituzionale e amministrativa in materia di accertamento tributario
la giurisprudenza ha valorizzato il contraddittorio come filtro procedimentale necessario per rendere affidabili le presunzioni tratte dagli studi di settore, imponendo all'Amministrazione di specificare e motivare le anomalie rilevate e di valutare le spiegazioni del contribuente
Massime di principio
- Gli studi di settore forniscono indici presuntivi di capacità contributiva ma non sostituiscono l'onere motivazionale e probatorio dell'Amministrazione quando il contribuente fornisce elementi contrari
- Il contraddittorio preventivo è procedimentalmente e probatoriamente rilevante: senza un confronto effettivo e specifico le conclusioni tratte dagli studi di settore perdono efficacia probatoria
- Al contribuente va sempre garantita la possibilità di fornire documenti, chiarimenti e giustificazioni tecniche sull'operato e sui dati aziendali; tali elementi devono essere valutati e motivatamente respinti dall'Amministrazione se non ritenuti idonei
- In assenza di adeguato contraddittorio o di motivazione puntuale dell'Amministrazione, il giudice è incline ad annullare o ridurre gli atti di rettifica fondati esclusivamente sugli studi di settore
- Per prepararsi a un accertamento basato su studi di settore, il contribuente dovrebbe documentare le specificità dell'attività (modalità organizzative, committenti, costi effettivi, stagionalità, ecc.) e richiedere espressamente il confronto preventivo quando previsto
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