Sentenza n. 16101/2026 - Roma, Sezione 2B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell’istanza di avvio del procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 o, in alternativa, di restituzione delle aree e risarcimento del danno per occupazione sine titulo
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
Il proprietario di un’area di 17.182 mq a Torvaianica, censita al foglio 25, particella 2767 e in parte interessata dalle attuali sedi di sette strade, aveva chiesto al Comune il 7 dicembre 2022 di avviare l’acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 oppure di restituire le aree previa riduzione in pristino e risarcire i danni da occupazione sine titulo. Il Comune ha respinto l’istanza con nota del 3 maggio 2023, sostenendo che le strade erano state realizzate dal dante causa del ricorrente in esecuzione della convenzione urbanistica del 1959 e che l’ente si era limitato a manutenerle; la convenzione avrebbe inoltre consentito l’acquisizione gratuita delle strade. Il ricorrente ha dedotto l’incompetenza del dirigente firmatario, l’erroneità dei presupposti di fatto e di diritto, il difetto di istruttoria e motivazione, la contraddittorietà dell’azione amministrativa e la violazione delle garanzie partecipative. Ha richiamato le deliberazioni di Giunta comunale nn. 760 e 955 del 1988, relative all’approvazione del progetto esecutivo di sistemazione della viabilità, alla dichiarazione di pubblica utilità, al finanziamento dell’acquisizione e ai termini delle espropriazioni; ha inoltre contestato che le strade attuali corrispondano alla viabilità prevista dagli allegati della convenzione del 1959. Il Comune ha sostenuto la competenza dirigenziale, l’efficacia degli obblighi convenzionali e l’assenza di occupazione senza titolo.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per il motivo preliminare e assorbente di incompetenza relativa: la decisione di accogliere o respingere un’istanza ex art. 42-bis comporta valutazioni discrezionali sull’esistenza di ragioni attuali ed eccezionali di interesse pubblico, sulla comparazione con gli interessi privati e sull’assenza di ragionevoli alternative; rientra quindi nella competenza del Consiglio comunale, quale acquisto immobiliare ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. l), d.lgs. 267/2000. Anche il diniego implica una determinazione sostanziale sul mancato esercizio del potere e l’accertamento dei presupposti, non una mera attività ricognitiva o materiale. Nel caso concreto, il dirigente aveva ricostruito autonomamente la portata della convenzione del 1959, la corrispondenza delle strade attuali con quelle convenzionali, la provenienza delle opere e l’esistenza di un titolo per l’uso pubblico: valutazioni che non potevano essere definitivamente compiute da lui. Il TAR ha quindi annullato la nota del 3 maggio 2023 e ordinato al Comune di riesaminare l’istanza tramite l’organo competente, previa rinnovazione di un’istruttoria completa e specifica sulle singole porzioni della particella, sulla corrispondenza con la viabilità convenzionale, su eventuali atti traslativi, sull’epoca e l’autore delle opere e sull’esistenza e persistenza di un titolo legittimante. Il mero richiamo alla convenzione del 1959 non è sufficiente. Il Comune dovrà concludere il procedimento entro 180 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza, dando conto degli accertamenti e delle osservazioni dell’interessato. Le censure ulteriori, comprese quelle relative a istruttoria, motivazione e partecipazione, sono state assorbite; il TAR non ha accertato né la perdurante efficacia della convenzione né la sussistenza o l’estensione dell’occupazione sine titulo, riservate all’organo competente. Le ulteriori pretese del ricorrente restano impregiudicate. Spese integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 42, comma 2, lett. l), d.lgs. 267/2000
L’art. 42, comma 2, lett. l), del d.lgs. n. 267 del 2000 attribuisce al Consiglio comunale la competenza in materia di acquisti e alienazioni immobiliari che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio o non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nell’ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta, del segretario o di altri funzionari (art. 42 d.lgs. n. 267/2000).
La competenza consiliare in materia di acquisti immobiliari comprende le determinazioni ex art. 42-bis che non costituiscano mera esecuzione di atti fondamentali già adottati né rientrino nell’ordinaria amministrazione.
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
L’atto di acquisizione previsto dall’art. 42-bis presuppone una valutazione circa la sussistenza delle attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico che giustifichino l’acquisizione del bene, all’esito della comparazione con i contrapposti interessi privati, nonché l’accertamento dell’assenza di ragionevoli alternative alla sua adozione.
La valutazione richiesta dall’art. 42-bis è discrezionale e implica l’apprezzamento dell’interesse pubblico attuale ed eccezionale, la comparazione degli interessi e l’assenza di alternative ragionevoli. Anche il diniego dell’istanza, poiché decide di non esercitare tale potere sulla base della verifica dei relativi presupposti, appartiene alla competenza del Consiglio comunale.
art. 34, comma 2, c.p.a.
Una pronuncia su tali questioni si risolverebbe nell’esame di profili sui quali il potere non è stato ancora validamente esercitato dall’organo competente, in contrasto con il limite posto dall’art. 34, comma 2, c.p.a.
Il giudice non può sostituirsi all’amministrazione nell’accertamento di questioni fattuali e giuridiche che presuppongono l’esercizio del potere da parte dell’organo competente e non ancora validamente esercitato.
Massime di principio
- La competenza consiliare prevista dall’art. 42, comma 2, lett. l), d.lgs. 267/2000 si estende alle determinazioni di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 quando comportino valutazioni discrezionali e non siano mera esecuzione di atti fondamentali già adottati o attività di ordinaria amministrazione.
- La competenza consiliare in materia di acquisizione sanante riguarda sia l’accoglimento sia il rigetto dell’istanza del proprietario: il diniego esprime una determinazione sostanziale di non esercitare il potere e presuppone la valutazione dei relativi elementi costitutivi e degli interessi coinvolti.
- Quando il dirigente, nel respingere un’istanza ex art. 42-bis, compie autonome valutazioni sulla legittimità dell’occupazione, sul titolo di utilizzo delle aree e sulla portata di precedenti convenzioni, non si limita a svolgere attività esecutiva o ricognitiva e invade la competenza dell’organo consiliare.
- Annullato per incompetenza il diniego relativo a un’istanza ex art. 42-bis, il giudice restituisce il potere all’organo competente e non può sostituirsi all’amministrazione nell’accertamento della situazione proprietaria e dell’eventuale occupazione senza titolo. La riedizione del potere deve essere preceduta da un’istruttoria completa e riferita alle singole aree, ai titoli traslativi e all’origine e legittimità dell’utilizzazione pubblica.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5796/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5797/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5799/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5794/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5795/2026 - Napoli, Sezione 5
- Sentenza · 15 ott 2026Sentenza n. 5798/2026 - Napoli, Sezione 5
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →