Sentenza del 23/02/2017 n. 759 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Segnalazione redatta a seguito di PVC - Accertamento emesso sulla base della segnalazione - Atto notificato prima del decorso di 60 giorni dal PVC - Nullità dell'avviso di accertamento - Sussiste - Inosservanza del termine per motivata urgenza - Onere della prova in capo all'amministrazione - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta: l’avviso di accertamento è stato dichiarato nullo poiché notificato prima del decorso dei 60 giorni dal PVC, senza che l’amministrazione avesse provato l’esistenza di una particolare e motivata esigenza di urgenza. Il semplice fatto che l’accertamento fosse fondato su una segnalazione derivata dal PVC non giustifica la deroga al termine e non può comprimere il diritto di difesa del contribuente.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha dedotto la nullità dell’avviso di accertamento perché notificato prima della scadenza del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall’art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000. Tale termine consente al contribuente di presentare osservazioni e richieste dopo la conclusione delle verifiche. La mera trasposizione del PVC in una segnalazione non esclude l’applicazione della garanzia difensiva. L’amministrazione avrebbe potuto derogare al termine soltanto in presenza di una particolare e motivata esigenza di urgenza, da allegare e dimostrare concretamente.
Norme richiamate
Art. 12, comma 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Il contribuente, nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.
Il termine di 60 giorni costituisce una garanzia essenziale del diritto di difesa e impone all’amministrazione di attendere prima di emettere l’accertamento. La deroga per urgenza è eccezionale e richiede una motivazione specifica, oltre alla prova da parte dell’amministrazione che l’urgenza non dipenda da inerzia o negligenza dell’ufficio.
Massime di principio
- L’avviso di accertamento emesso prima della scadenza dei 60 giorni dal PVC è generalmente nullo, salvo che l’amministrazione dimostri una concreta, particolare e motivata esigenza di urgenza.
- Il termine dilatorio si applica anche quando l’accertamento riproduce o deriva da una segnalazione basata sul contenuto del PVC: la forma della segnalazione non può eludere le garanzie del contribuente.
- L’urgenza non può essere affermata in modo generico o con formule standard; deve essere indicata nell’atto e supportata da circostanze concrete.
- In caso di contestazione, spetta all’amministrazione provare sia la sussistenza dell’urgenza sia il fatto che la violazione del termine non sia stata causata da propria inerzia o negligenza.
- La finalità del termine è consentire al contribuente di conoscere gli elementi dell’accertamento e presentare osservazioni utili prima dell’adozione della decisione definitiva.
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