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Ordinanza

Ordinanza n. 654/2026 - L'aquila, Sezione 1

per la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune dell’Aquila sull’istanza presentata dal ricorrente in data 21 luglio 2023, volta ad ottenere l’attribuzione di una nuova destinazione urbanistica al proprio fondo.

Giustizia amministrativa202400376

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune dell’Aquila sull’istanza del 21 luglio 2023 volta a ottenere una nuova destinazione urbanistica per i terreni del ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha agito per ottenere la declaratoria dell’illegittimità del silenzio del Comune sulla propria istanza del 21 luglio 2023 e la conclusione del procedimento urbanistico. Nel corso del giudizio, dopo la sentenza del TAR n. 499 del 10 novembre 2025 e l’ordinanza collegiale n. 459 del 25 giugno 2026, il Comune ha adottato, con deliberazione consiliare n. 49 del 20 aprile 2026, una variante parziale al PRG per attribuire una destinazione urbanistica ai terreni; la Provincia ha poi espresso il giudizio di non contrarietà della variante al PTC. Il ricorrente ha chiesto di assegnare al Comune un termine breve per l’approvazione definitiva della variante e la sua pubblicazione, rilevando che tali adempimenti non erano ancora stati compiuti.

La decisione

Il TAR ha rilevato che la pretesa alla conclusione del procedimento, già conformata dalla sentenza n. 499 del 10 novembre 2025 e dall’ordinanza n. 459 del 25 giugno 2026, non era stata integralmente soddisfatta: mancavano l’approvazione definitiva della variante parziale al PRG e la relativa pubblicazione. Ha quindi assegnato al Comune dell’Aquila 60 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell’ordinanza per compiere entrambi gli adempimenti. In caso di inutile decorso del termine, il Commissario ad acta dovrà provvedervi in vece del Comune entro gli ulteriori 30 giorni successivi. La pronuncia non definisce nuovamente nel merito la domanda originaria, ma dispone le modalità e i termini per completare il procedimento in attuazione degli ordini già impartiti.

Norme richiamate

  • art. 10, comma 6, l.r. Abruzzo 12 aprile 1983, n. 18

    la Provincia dell’Aquila, ai sensi dell’articolo 10, comma 6, della legge regionale 12 aprile 1983, n. 18, ha espresso il giudizio di non contrarietà con il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della variante parziale al Piano Regolatore Generale (PRG)

    La norma è richiamata quale base del parere provinciale sulla non contrarietà della variante parziale al PRG rispetto al PTC.

Massime di principio

  • Quando, nell’ambito di un giudizio sul silenzio, l’amministrazione abbia avviato l’adempimento richiesto ma non abbia ancora completato il procedimento, il giudice può fissare un termine per la conclusione degli adempimenti residui e prevedere l’intervento sostitutivo del commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
  • L’intervento sostitutivo del commissario ad acta è subordinato all’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione e deve avere ad oggetto le medesime attività necessarie a dare attuazione all’ordine giudiziale.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiGiudizio di ottemperanza
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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