Sentenza del 21/06/2021 n. 834 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
IRES - Agevolazioni - Credito fiscale per spese di efficientamento energetico - Immobili merce - Si applica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha ritenuto che il beneficio fiscale (credito d'imposta per interventi di efficientamento energetico) spetta anche ai soggetti titolari di reddito d'impresa che hanno sostenuto le spese in relazione ad immobili oggetto dell'attività e concessi in locazione a terzi; pertanto il ricorso è stato accolto e il diniego dell'Amministrazione è stato annullato nella parte pertinente
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
impugnazione del diniego/negazione del credito d'imposta per spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti classificati come 'immobili merce' e concessi in locazione a terzi
Norme richiamate
Art. 119, DL 34/2020 (Decreto Rilancio) - credito d'imposta per efficientamento energetico
la norma riconosce il credito d'imposta per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti; il giudice ha interpretato che la disposizione non esclude i soggetti che percepiscono reddito d'impresa né esclude gli immobili qualificati come 'merce'
Norme del TUIR in materia di reddito d'impresa e qualificazione degli immobili (immobili 'merce')
la qualificazione dell'immobile come 'merce' ai fini del reddito d'impresa non costituisce di per sé ostativo alla fruizione del beneficio fiscale; ciò che rileva è il rispetto dei requisiti sostanziali e formali richiesti dalla normativa agevolativa
Massime di principio
- Il credito d'imposta per interventi di efficientamento energetico può essere riconosciuto anche alle imprese soggette a IRES che sostengono le spese su immobili rientranti nell'attività d'impresa (immobili 'merce'), se sono rispettati i requisiti previsti dalla norma agevolativa
- La qualificazione contabile o fiscale dell'immobile come 'merce' non determina automaticamente l'esclusione dal beneficio: occorre valutare la natura degli interventi, la destinazione d'uso e l'osservanza delle condizioni previste dalla norma (tipologie di intervento ammesse, documentazione, asseverazioni, ecc.)
- È necessario curare la documentazione probatoria (fatture, bonifici, attestati di prestazione energetica, asseverazioni tecniche) e il corretto trattamento contabile/fiscale delle spese per evitare rifiuti motivati dall'Amministrazione
- In caso di diniego dell'Amministrazione, il contribuente può validamente contestare la decisione davanti all'Autorità giudiziaria fornendo prova del rispetto dei requisiti normativi per la fruizione del credito
- Prima di fruire del beneficio, è opportuno verificare eventuali limiti procedurali (modalità di utilizzo del credito, cessione, sconto in fattura, quote temporali) e l'interazione con le regole del TUIR sulla rilevanza delle spese
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