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Sentenza

Sentenza n. 7571/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 16680/2025, resa tra le parti, della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sede di Roma, Sez. V-quater, 26 settembre 2025, n. 16680, emessa nell’ambito del giudizio iscritto con R.G. 3639/2025.

Giustizia amministrativa202509102

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva annullato l’autorizzazione comunale alla realizzazione di una nuova stazione radio base, per violazione degli obblighi di informazione e pubblicità e delle garanzie partecipative

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (residente vicina)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Iliad Italia ha appellato la sentenza del TAR Lazio n. 16680/2025, che aveva accolto il ricorso di una residente vicino al sito contro l’autorizzazione rilasciata dal Comune di Lariano, previo parere di ARPA Lazio, per la realizzazione di una nuova infrastruttura di telefonia mobile in via Roma. L’appellante ha dedotto, in primo luogo, che il TAR non aveva accertato il difetto di legittimazione e di interesse della ricorrente originaria. In secondo luogo, ha contestato l’affermazione di diritti partecipativi della residente nel procedimento autorizzatorio, denunciando error in iudicando e ultrapetizione, violazione dell’art. 3 della l. 241/1990 e degli artt. 43 e seguenti del d.lgs. 259/2003, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, irragionevolezza, illogicità e disparità di trattamento e violazione dei principi di proporzionalità, non discriminazione e concorrenza. Il Comune ha chiesto di dichiarare improcedibile l’appello in ragione delle sopravvenienze procedimentali.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi relativi alla legittimazione e alle garanzie partecipative. Dopo la sentenza di primo grado, il Comune ha riavviato il procedimento coinvolgendo la residente; in conferenza di servizi ARPA Lazio ha confermato, con nota del 31 gennaio 2026, il parere tecnico favorevole sul rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. Il procedimento si è concluso con la determinazione comunale n. 24 del 3 marzo 2026, che ha accertato l’assenza di ragioni ostative e confermato e rinnovato l’autorizzazione a Iliad. La nuova determinazione ha superato gli atti oggetto del giudizio e le questioni dovranno eventualmente essere fatte valere contro la nuova autorizzazione. Spese compensate.

Massime di principio

  • L’appello contro una sentenza che ha annullato un’autorizzazione per un vizio procedimentale diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, in esecuzione della sentenza, l’amministrazione riavvia il procedimento, rimuove il vizio rilevato coinvolgendo l’interessato e adotta una nuova autorizzazione che supera gli atti precedenti. Le censure relative alla nuova determinazione devono essere rivolte contro quest’ultima.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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