Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 12/04/2018 n. 414 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

IRES - accertamento - leverage buy out - finanziamento infragruppo - riqualificazione giuridica dell'operazione - non consentita in presenza di plausibile giustificazione economica - onere probatorio - incombe sull'Amministrazione - art. 110, c. 7 T.U.I.R.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva contestato la deduzione, ai fini IRES 2009, di circa 28 milioni di euro di interessi passivi relativi a un finanziamento infragruppo concesso dalla controllante nell'ambito di un'operazione di LBO. Secondo l'Ufficio, il finanziamento, pur formalmente qualificato come debito oneroso, avrebbe avuto sostanzialmente natura di apporto di capitale proprio, tenuto conto dell'elevata subordinazione rispetto al finanziamento bancario, della struttura finanziaria della società, delle condizioni contrattuali e della successiva conversione di interessi in riserva di patrimonio netto. L'Agenzia invocava l'art. 110, comma 7, T.U.I.R. e le Linee guida OCSE in materia di transfer pricing per riqualificare l'operazione e disconoscere gli interessi.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e confermato l'annullamento dell'avviso di accertamento disposto dalla CTP. Ha ritenuto che l'art. 110, comma 7, T.U.I.R. consenta di rettificare il valore normale delle operazioni infragruppo, in particolare il tasso d'interesse, ma non attribuisca il potere di trasformare giuridicamente un finanziamento in un conferimento di capitale. Inoltre, la presenza di una plausibile logica imprenditoriale nell'operazione di LBO escludeva la riqualificazione secondo il paragrafo 1.123 delle Linee guida OCSE. L'Ufficio non aveva fornito una prova rigorosa della simulazione o della diversa volontà negoziale delle parti, essendosi basato prevalentemente su elementi oggettivi e indiziari. Le altre eccezioni sono state dichiarate assorbite e le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 110, comma 7, T.U.I.R.

    I componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti ... sono valutati in base al valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati.

    La norma consente all'Amministrazione di rettificare il valore normale della transazione infragruppo, ad esempio il tasso d'interesse, ma non autorizza, secondo la sentenza, la riqualificazione giuridica di un finanziamento in un conferimento di capitale.

  • Art. 2501-bis c.c.

    Disciplina le operazioni di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento e richiede l'indicazione delle ragioni economiche dell'operazione, del piano economico-finanziario, delle fonti di finanziamento e degli obiettivi perseguiti. Tali elementi sono rilevanti per dimostrare la plausibile logica imprenditoriale dell'LBO.

  • Art. 41-bis, D.P.R. 600/1973

    Richiamato con riferimento alla natura di accertamento parziale del precedente atto impositivo; la questione è stata ritenuta assorbita dopo l'annullamento dell'accertamento principale.

  • Art. 43, D.P.R. 600/1973

    Richiamato in tema di termini per l'esercizio dell'azione accertativa; la relativa eccezione è stata dichiarata assorbita.

  • Art. 96 T.U.I.R.

    Riguarda la deducibilità degli interessi passivi; la relativa censura è stata dichiarata assorbita in conseguenza dell'annullamento dell'accertamento.

  • Art. 15, D.Lgs. 546/1992

    Applicato per compensare le spese di giudizio, considerata la complessità e la controvertibilità della materia.

  • Paragrafo 1.123 delle Linee guida OCSE sui prezzi di trasferimento

    La riqualificazione di una transazione non può fondarsi soltanto sulla prevalenza della sostanza sulla forma, ma richiede l'assenza di una logica commerciale o imprenditoriale plausibile. In presenza di tale logica, la riqualificazione è preclusa salvo prova della simulazione o dell'inidoneità dello schema adottato.

  • Cassazione, sentenza n. 1568/2014

    Quando l'Amministrazione sostiene la simulazione assoluta o relativa di un contratto, deve provarla; la prova deve riguardare non solo elementi oggettivi, ma anche dati idonei a dimostrare la diversa volontà e gli scopi effettivamente perseguiti dalle parti.

  • Cassazione, sentenza n. 13387/2016

    Riconosce rilievo decisivo alla logica imprenditoriale dell'operazione nell'analisi dei prezzi di trasferimento e nella valutazione della correttezza del trattamento fiscale.

  • Art. 53, comma 1, D.Lgs. 546/1992

    Richiamato dalla contribuente in tema di specificità dei motivi di appello; la relativa eccezione non è stata esaminata, essendo stata assorbita dall'infondatezza dell'accertamento.

Massime di principio

  • L'art. 110, comma 7, T.U.I.R. riguarda ordinariamente la determinazione del valore normale delle operazioni infragruppo e non attribuisce, da solo, un generale potere di modificare la natura giuridica del contratto.
  • La riqualificazione di un finanziamento infragruppo in apporto di capitale richiede una prova particolarmente rigorosa della simulazione o della diversa volontà effettiva delle parti; non sono normalmente sufficienti indici isolati quali la subordinazione, l'elevata leva finanziaria o la conversione successiva di interessi in patrimonio netto.
  • La presenza di una concreta e documentata logica imprenditoriale, soprattutto nelle operazioni di LBO accompagnate da piani economico-finanziari e finanziamenti bancari, costituisce un elemento contrario alla riqualificazione dell'operazione.
  • La postergazione del finanziamento infragruppo rispetto al debito bancario non dimostra necessariamente la natura di capitale, potendo rappresentare una normale garanzia richiesta dai finanziatori terzi.
  • In situazioni analoghe, la contribuente dovrebbe conservare contratti, piani finanziari, delibere societarie, documentazione bancaria, evidenze dei rimborsi e della corresponsione degli interessi, nonché ogni elemento idoneo a dimostrare l'effettiva natura finanziaria e la razionalità economica dell'operazione.
  • L'Amministrazione può contestare tassi o condizioni non conformi al valore normale, ma, per negare integralmente la deduzione degli interessi mediante riqualificazione del debito, deve motivare e provare specificamente perché lo schema contrattuale sia fittizio o privo di una plausibile funzione commerciale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.