Sentenza del 06/07/2015 n. 168 - Comm. Trib. Prov. Piacenza
ICI - Aree pertinenziali - mancata indicazione in dichiarazione e prova effettiva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata respinta. La mancata indicazione delle particelle come pertinenze e l'assenza di una prova concreta dell'effettiva destinazione pertinenziale comportano l'applicazione dell'ICI secondo la destinazione naturale del bene. L'impossibilità di edificare per insufficienza dell'area, da sola, non dimostra la natura pertinenziale e non esclude l'imponibilità dell'area secondo la sua qualificazione urbanistica e catastale.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava l'applicazione dell'ICI sulle due particelle, affermandone la natura pertinenziale rispetto a un fabbricato. Tuttavia, tale natura non risultava indicata nella dichiarazione ICI né adeguatamente dimostrata mediante prova dell'effettivo e concreto asservimento delle aree al bene principale. Il contribuente rilevava inoltre l'impossibilità di edificare autonomamente sulle particelle, a causa dell'insufficienza della superficie necessaria a rispettare le distanze minime previste dai regolamenti locali.
Norme richiamate
Disciplina ICI
Ai fini dell'imposta, la natura pertinenziale di un'area deve essere effettiva, concreta e adeguatamente dimostrata; in mancanza, l'area è tassata secondo la propria destinazione naturale.
Regolamenti edilizi locali sulle distanze minime
Il mancato raggiungimento della superficie necessaria per edificare nel rispetto delle distanze non è sufficiente, da solo, a qualificare l'area come pertinenza né a escluderne l'imponibilità.
Massime di principio
- La qualificazione di un'area come pertinenza non dipende soltanto dalla volontà del proprietario, ma richiede un effettivo rapporto di servizio durevole e concreto rispetto al fabbricato principale.
- La natura pertinenziale deve essere indicata nelle dichiarazioni fiscali quando rilevante e deve essere supportata da elementi oggettivi, come l'asservimento funzionale, la stabilità del rapporto e l'assenza di autonoma destinazione economica.
- L'assenza di autonoma edificabilità non implica automaticamente la natura pertinenziale dell'area: occorre verificare la destinazione urbanistica e le caratteristiche concrete del bene.
- In mancanza di prova dell'asservimento pertinenziale, l'amministrazione può applicare l'imposta sulla base della destinazione naturale o urbanistica dell'area.
- Chi invoca un trattamento fiscale più favorevole fondato sulla pertinenzialità deve fornire una prova specifica e coerente, non limitandosi a dedurre le ridotte dimensioni o l'impossibilità pratica di edificare.
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