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Decreto dirigenziale n. 290 del 10/10/2022

Pagamento a saldo mancati ricavi anni 2020 e 2021 a favore delle regioni -Cap. 1318 - PG 1 e PG 5

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto autorizza il pagamento di somme a saldo dei mancati ricavi tariffari del trasporto pubblico locale e regionale relativi agli anni 2020 e 2021, a valere sul capitolo 1318 del bilancio del Ministero. L’atto si inserisce nel quadro normativo emergenziale Covid-19, attuativo del fondo ex articolo 200 del decreto-legge n. 34/2020 e delle successive integrazioni e riparti previsti da decreti e leggi speciali. I beneficiari sono regioni, province autonome e alcuni soggetti/aziende esercenti servizi residuali in competenza statale, con indicazione puntuale degli importi per ciascun destinatario.

Riparto e pagamento del saldo per i mancati ricavi tariffari 2020 e 2021 del trasporto pubblico locale e regionale

Riparto e pagamento del saldo per i mancati ricavi tariffari del TPL regionale e locale

Il decreto autorizza il pagamento delle somme residue a saldo dei mancati ricavi tariffari del trasporto pubblico locale e regionale relativi agli anni 2020 e 2021, a valere sul capitolo 1318 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. L’atto dà attuazione alla disciplina emergenziale Covid-19 sul fondo di cui all’articolo 200 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e successive integrazioni, già oggetto di più riparti e anticipazioni con decreti interministeriali precedenti.

Base normativa e contesto applicativo

La premessa richiama, oltre alle norme sull’organizzazione ministeriale e sulla contabilità pubblica, la sequenza di interventi emergenziali che hanno istituito, rifinanziato e disciplinato il fondo per compensare la riduzione dei ricavi tariffari del TPL causata dalla pandemia. Sono espressamente richiamati:

  • l’articolo 200, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 34/2020, convertito dalla legge n. 77/2020;
  • l’articolo 44 del decreto-legge n. 104/2020, convertito dalla legge n. 126/2020;
  • l’articolo 22-ter del decreto-legge n. 137/2020, convertito dalla legge n. 176/2020;
  • l’articolo 29 del decreto-legge n. 41/2021.

Il provvedimento si colloca nel quadro dei precedenti decreti di riparto e anticipazione, tra cui i decreti interministeriali n. 340 dell’11 agosto 2020, n. 541 del 3 dicembre 2020, n. 33 del 27 gennaio 2021, n. 61 del 4 febbraio 2021, n. 489 del 2 dicembre 2021 e n. 546 del 31 dicembre 2021, oltre al D.D. 386 del 31 dicembre 2021 che aveva impegnato complessivamente euro 202.449.492,41 sul capitolo 1318.

Oggetto dispositivo del decreto

Sulla base della disponibilità di cassa sul capitolo 1318, P.G.1 e P.G.5, il decreto autorizza il pagamento di tre distinte quote, tutte in conto residui ed esercizio di provenienza 2021, per la missione 13, programma 6, azione 2, centro di responsabilità 3:

  • euro 40.197.314,56 per il saldo dei mancati ricavi relativi al 2020;
  • euro 59.802.685,44 per il saldo dei mancati ricavi relativi al 2021 sul P.G.1;
  • euro 102.449.492,41 per il saldo dei mancati ricavi relativi al 2021 sul P.G.5.

Pagamento a saldo dei mancati ricavi 2020

Per l’anno 2020, il decreto dispone il pagamento di euro 40.197.314,56 a favore di quattro beneficiari:

  • Basilicata: euro 498.641,14;
  • Campania: euro 4.904.740,93;
  • Sicilia: euro 114.076,37;
  • Veneto: euro 34.679.856,12.

Pagamento a saldo dei mancati ricavi 2021 sul capitolo 1318, P.G.1

Per il 2021, sul P.G.1 è autorizzato il pagamento di euro 59.802.685,44. I destinatari indicati comprendono regioni, province autonome e gestioni/aziende residuali. Gli importi riportati nel decreto sono i seguenti:

  • Abruzzo: euro 418.618,80;
  • Basilicata: euro 161.467,25;
  • Calabria: euro 364.796,38;
  • Campania: euro 3.372.871,46;
  • Emilia-Romagna: euro 4.245.990,67;
  • Friuli Venezia Giulia: euro 813.316,52;
  • Lazio: euro 9.066.087,11;
  • Liguria: euro 2.511.712,79;
  • Lombardia: euro 18.581.292,39;
  • Marche: euro 962.823,24;
  • Molise: euro 0,00;
  • Piemonte: euro 3.665.904,62;
  • Provincia autonoma di Bolzano: euro 0,00;
  • Provincia autonoma di Trento: euro 364.796,38;
  • Puglia: euro 1.674.475,19;
  • Sardegna: euro 621.947,93;
  • Sicilia: euro 160.869,22;
  • Toscana: euro 5.334.399,54;
  • Umbria: euro 574.105,78;
  • Valle d’Aosta: euro 59.802,69;
  • Veneto: euro 5.872.623,71;
  • Gestione Circumetnea: euro 77.743,49;
  • Domodossola-Centovalli: euro 77.743,49;
  • Gestione Navigazione Laghi: euro 819.296,79.

Pagamento a saldo dei mancati ricavi 2021 sul capitolo 1318, P.G.5

Per il 2021, sul P.G.5 è autorizzato il pagamento di euro 102.449.492,41. Il decreto riporta il riparto tra i medesimi soggetti beneficiari, con i seguenti importi:

  • Abruzzo: euro 1.125.605,71;
  • Basilicata: euro 437.821,50;
  • Calabria: euro 265.997,27;
  • Campania: euro 9.327.215,12;
  • Emilia-Romagna: euro 6.209.927,61;
  • Friuli Venezia Giulia: euro 1.192.891,24;
  • Lazio: euro 14.306.896,61;
  • Liguria: euro 3.989.571,11;
  • Lombardia: euro 22.298.522,11;
  • Marche: euro 1.437.545,61;
  • Molise: euro 0,00;
  • Piemonte: euro 5.387.964,05;
  • Provincia autonoma di Bolzano: euro 0,00;
  • Provincia autonoma di Trento: euro 530.324,71;
  • Puglia: euro 2.884.759,17;
  • Sardegna: euro 795.935,32;
  • Sicilia: euro 5.893.418,12;
  • Toscana: euro 7.791.656,47;
  • Umbria: euro 835.919,57;
  • Valle d’Aosta: euro 89.912,58;
  • Veneto: euro 16.228.409,29;
  • Gestione Circumetnea: euro 107.572,55;
  • Domodossola-Centovalli: euro 109.610,15;
  • Gestione Navigazione Laghi: euro 1.202.016,54.

Modalità di esecuzione

Il decreto chiarisce che i pagamenti saranno effettuati sui conti dei rispettivi beneficiari presso le competenti Sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato. L’atto è quindi un provvedimento gestionale di autorizzazione alla spesa e di liquidazione in favore dei soggetti individuati nei riparti.

Punti principali

Quadro normativo e finalità

Il decreto richiama la disciplina istitutiva e successiva del fondo per la compensazione dei minori ricavi tariffari del trasporto pubblico locale e regionale causati dall’emergenza Covid-19. In particolare, richiama l’articolo 200 del decreto-legge n. 34/2020, l’articolo 44 del decreto-legge n. 104/2020, l’articolo 22-ter del decreto-legge n. 137/2020, l’articolo 29 del decreto-legge n. 41/2021 e i relativi decreti interministeriali di riparto già adottati.

Oggetto finanziario del provvedimento

L’atto dispone il pagamento, per il corrente esercizio finanziario, delle somme residue a saldo dei mancati ricavi relativi agli anni 2020 e 2021, con imputazione al capitolo 1318, articoli/pg 1 e 5, in conto residui, esercizio di provenienza 2021. Il decreto si fonda sulla disponibilità di cassa esistente e sul piano finanziario dei pagamenti del capitolo.

Riparto del saldo per i mancati ricavi 2020

È autorizzato il pagamento di euro 40.197.314,56 sul capitolo 1318, P.G.1, a saldo dei mancati ricavi 2020. I beneficiari indicati sono Basilicata, Campania, Sicilia e Veneto, con importi rispettivamente pari a euro 498.641,14; euro 4.904.740,93; euro 114.076,37; euro 34.679.856,12.

Riparto del saldo per i mancati ricavi 2021 - capitolo 1318 P.G.1

È autorizzato il pagamento di euro 59.802.685,44 sul capitolo 1318, P.G.1, a saldo dei mancati ricavi 2021. Sono beneficiarie le regioni e le province autonome elencate nel decreto, oltre ad alcuni servizi/gestioni residuali, con importi distinti per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, province autonome di Bolzano e Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, Gestione Circumetnea, Domodossola-Centovalli e Gestione Navigazione Laghi.

Riparto del saldo per i mancati ricavi 2021 - capitolo 1318 P.G.5

È autorizzato il pagamento di euro 102.449.492,41 sul capitolo 1318, P.G.5, sempre in conto residui ed esercizio di provenienza 2021, a saldo dei mancati ricavi 2021. Anche in questo caso i destinatari sono le regioni, le province autonome e i gestori residuali indicati nell’elenco allegato al decreto, con ripartizione dettagliata degli importi per ciascun soggetto.

Modalità di versamento

Il decreto precisa che gli importi saranno versati sui conti dei rispettivi beneficiari presso le Sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiautotrasportopubbliche amministrazioni

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