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Regolamento

R.R. Puglia 19/2017

Modifiche al Regolamento Regionale 30 giugno 2009, n. 10 - TAGLI BOSCHIVI

Normativa regionaleR.R. Puglia 19/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna le procedure tecnico-amministrative per autorizzare tagli boschivi e abbattimenti di piante di interesse forestale in Puglia, indicando contenuti delle domande, documentazione tecnica e casi esclusi dall’autorizzazione. Si applica ai boschi e alle piante forestali sul territorio regionale; per ZPS e SIC richiede anche la valutazione d’incidenza.

Modifiche alla disciplina regionale dei tagli boschivi in Puglia

Modifiche alla disciplina dei tagli boschivi in Puglia

Il regolamento regionale interviene sulla disciplina pugliese dei tagli boschivi e delle piante di interesse forestale, definendo le procedure tecnico-amministrative per il rilascio delle autorizzazioni da parte della struttura regionale competente. La disciplina opera nel territorio della Regione Puglia e riguarda sia i complessi boscati sia alcune tipologie di piante isolate o in filare.

Ambito di applicazione

Il provvedimento si applica:

  • a tutti i complessi boscati, ovunque ubicati sul territorio regionale, compresi i boschi di proprietà regionale e quelli in occupazione temporanea da parte della Regione;
  • alle piante isolate, ai filari e ai gruppi di piante di interesse forestale situati in ambiente diverso da quello urbano.

Sono esclusi dall’obbligo di autorizzazione:

  • i tagli in giardini pubblici e privati;
  • le alberature stradali;
  • i castagneti da frutto;
  • gli impianti di frutticoltura;
  • i tagli negli impianti di arboricoltura da legno destinati esclusivamente alla produzione di biomassa realizzati in terreni agricoli, secondo il decreto legislativo n. 227/2001.

Interventi soggetti a istanza

Chi intende eseguire utilizzazioni di fine turno, tagli colturali principali o intercalari, tagli fitosanitari o di ricostituzione in boschi cedui, cedui composti, fustaie e formazioni a macchia mediterranea deve presentare domanda o richiesta di autorizzazione alla competente struttura regionale.

L’obbligo riguarda anche interventi di qualsiasi natura, compresi quelli di ingegneria naturalistica o finalizzati ad attività ambientali, quando comportano il taglio di piante di interesse forestale.

Contenuto della domanda per piante isolate, filari e gruppi di piante

Per il taglio di piante di interesse forestale isolate o in gruppo, radicate in terreni nudi, seminativi o coltivati, nonché per i filari lungo muri di confine, la domanda deve indicare:

  • dati anagrafici del proprietario o conduttore del fondo;
  • comune, località, foglio e particella catastale;
  • numero totale delle piante presenti, specie, età e diametro;
  • numero, specie, età e diametro di ciascuna pianta da abbattere.

Alla domanda vanno allegati:

  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla titolarità del fondo rustico;
  • certificato e planimetria catastali;
  • documentazione fotografica panoramica del sito, delle piante soggette al taglio e delle aree circostanti.

Contenuto della richiesta per formazioni boschive e macchia mediterranea

Per il taglio di boschi d’alto fusto, cedui composti, cedui matricinati e formazioni a macchia mediterranea, la richiesta deve riportare:

  • dati anagrafici del proprietario o conduttore del bosco;
  • comune, località, foglio e particella catastale;
  • forma di governo e trattamento del bosco;
  • data dell’ultima utilizzazione;
  • età del popolamento;
  • presenza e composizione del sottobosco.

La richiesta deve essere corredata da una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato iscritto al relativo Ordine o Collegio professionale e contenente:

  • titolo di proprietà e/o di conduzione del bosco;
  • cartografia catastale in planimetria adeguata;
  • ampia documentazione fotografica del bosco oggetto di taglio.

Prescrizioni tecniche per i boschi cedui

Per i boschi cedui con superficie inferiore a 1 ettaro e massa legnosa asportabile inferiore a 150 quintali, la documentazione tecnica deve dimostrare la sostenibilità del taglio e descrivere lo stato del popolamento, indicando in particolare:

  • specie presenti e prevalenti;
  • numero delle ceppaie e delle piante da seme;
  • numero medio dei polloni per ceppaia;
  • diametro medio e altezza media del popolamento;
  • stima della massa legnosa utilizzabile, espressa in m3 o quintali.

Per i boschi cedui di superficie superiore a 1 ettaro e con massa asportabile superiore a 150 quintali, oltre ai dati sopra indicati occorrono:

  • aree di saggio di 400 m2 rappresentative della situazione media del popolamento, una ogni 5 ettari di superficie da utilizzare, identificate sul terreno e riportate nel piedilista di cavallettamento a partire da piante di diametro pari a 5 cm misurato a 1,30 m dal suolo;
  • altezza media del popolamento nell’area di saggio;
  • planimetria in scala 1:2.000-4.000;
  • corografia in scala 1:25.000;
  • individuazione delle linee di esbosco.

In tutti i boschi cedui da sottoporre a taglio la relazione tecnica deve indicare il numero e le caratteristiche delle matricine da rilasciare secondo le Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale vigenti nella provincia, nonché le specie arbustive da tutelare. Le matricine e gli allievi devono essere selezionati tra i soggetti più sviluppati e meglio conformati, evitando quelli aduggiati, filati o scarsi di chioma; il rilascio deve tener conto della maggiore o minore resistenza all’isolamento e, comunque, di norma i soggetti devono avere diametro a petto d’uomo non inferiore a 12,5 cm. A parità di condizioni è preferibile il rilascio di piante da seme. Devono inoltre essere conservate tra le matricine le specie secondarie, arbustive e arborescenti di particolare interesse forestale. I cedui fortemente degradati non possono essere oggetto di utilizzazione finché il bosco non torni in buone condizioni vegetative.

Prescrizioni tecniche per fustaie e cedui composti

Per i tagli inferiori a 5.000 m2 è necessaria la dimostrazione della compatibilità del bosco al taglio, mediante:

  • descrizione dello stato del popolamento;
  • specie presenti e prevalenti;
  • numero delle piante da seme;
  • stima della massa legnosa utilizzabile, espressa in m3 o quintali.

Per i tagli superiori a 5.000 m2 la documentazione deve essere integrata con:

  • aree di saggio di 1.000 m2 rappresentative della situazione media del popolamento, una ogni 3 ettari di superficie da utilizzare, identificate sul terreno e riportate nel piedilista di cavallettamento a partire da piante di diametro pari a 7,5 cm misurato a 1,30 m dal suolo;
  • altezza media del popolamento nell’area di saggio;
  • planimetria in scala 1:2.000-4.000;
  • corografia in scala 1:25.000;
  • individuazione delle linee e piste di esbosco.

Imprese boschive e piante pericolanti

Per i progetti di taglio con superficie superiore a 1 ettaro riguardanti formazioni boschive, macchia mediterranea, boschi cedui, fustaie e cedui composti, il richiedente deve dichiarare che i lavori saranno eseguiti da una ditta boschiva iscritta all’Albo delle Imprese Boschive della Regione Puglia.

Per piante di interesse forestale isolate, in gruppi o in filare, non soggette a vincolo paesaggistico o di interesse artistico o storico, quando il taglio riguarda esemplari con evidenti sintomi di instabilità, deperimento o attacchi parassitari e quindi pericolosi per la pubblica incolumità, è prevista la preventiva comunicazione, con relativa documentazione fotografica, alla struttura regionale competente e agli altri enti territorialmente competenti.

Tagli in aree protette e valutazione d’incidenza

Gli interventi di taglio boschivo ricadenti in Zone di Protezione Speciale e Siti di Importanza Comunitaria richiedono il preventivo parere di valutazione d’incidenza, che deve essere allegato alla richiesta di autorizzazione.

L’autorizzazione boschiva rilasciata dalla struttura regionale competente è necessaria prima del nulla-osta degli enti parco e delle altre aree protette regionali presenti in Puglia.

Per particolari e motivate esigenze la struttura regionale può convocare conferenze di servizi per acquisire i pareri e/o le autorizzazioni necessari in materia di tagli boschivi.

Obsolescenza

Il testo non appare superato o riferito a eventi esauriti; disciplina ancora utilmente applicabile in materia forestale regionale.

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