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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 7187/2022 del 04/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Eusider propose ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello dell'Aquila che, in opposizione a esecuzione promossa da Eusider, aveva riqualificato i rapporti come contratto di somministrazione (anziché vendita), accertato l'inadempimento di Eusider per consegna di acciaio di qualità S2353R invece di S2753R, dichiarato risolti i contratti nn. 10001116 e 10001117 del 17.6.2010 e condannato Eusider alla restituzione delle cambiali. In cassazione Eusider contestava, tra l'altro, la errata qualificazione giuridica del rapporto (vendita vs somministrazione), il travisamento del contenuto di una e-mail del 27.10.2010 ritenuta confessoria, l'omesso esame di fatti decisivi (bobine non consegnate o giacenti al porto), la valutazione sbagliata della gravità dell'inadempimento e l'insufficiente valutazione della prova in relazione alla consegna del 22.9.2010. La curatela fallimentare propose ricorso incidentale (in via autonoma e poi incidentale) denunciando in particolare il mancato riconoscimento del danno e vizi sull'ammissione di mezzi di prova; Eusider propose anche ricorso incidentale condizionato.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto in parte il ricorso principale di Eusider: ha ritenuto ammissibile e fondata la censura sulla errata qualificazione del rapporto (motivo 1) e ha censurato la valutazione della gravità dell'inadempimento (motivo 4) e l'insufficiente prova relativa al secondo contratto (motivo 5). Il secondo motivo è stato giudicato inammissibile, il terzo infondato, il sesto assorbito. Il ricorso incidentale della curatela è stato dichiarato inammissibile per carenza dei requisiti formali; il ricorso incidentale condizionato di Eusider è assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata in parte e la causa è rinviata alla Corte d'appello dell'Aquila, in diversa composizione, perché: 1) qualifichi il rapporto tra le parti (vendita o somministrazione); 2) valutando la qualificazione adottata, accerti se l'inadempimento accertato (riguardante circa il 3% della fornitura totale) sia di non scarsa importanza ex art. 1455 c.c. se vendita, ovvero abbia notevole importanza ex art. 1564 c.c. se somministrazione; 3) in caso di gravità, valuti la risoluzione anche del secondo contratto e le conseguenze (restituzione effetti cambiari, eventuali domande risarcitorie).

Norme richiamate

  • Codice di procedura civile, art. 615

    Norma relativa all'opposizione agli atti esecutivi (opposizione a precetto), procedimento usato dagli opponenti nei confronti degli atti di precetto promossi da Eusider

  • Codice di procedura civile, art. 360

    Disciplina i motivi di ricorso per cassazione (violazione/falsa applicazione di legge, nullità, omesso esame di fatti decisivi); la Corte ha esaminato i motivi di cassazione alla luce di tali previsioni

  • Codice civile, art. 1559

    Definisce il contratto di somministrazione; la Corte d'appello aveva ritenuto applicabile tale disciplina e la Cassazione ha ritenuto necessario riesaminare la qualificazione (somministrazione vs vendita)

  • Codice civile, art. 1470

    Rinvocato nella discussione sulla disciplina della vendita; la ricorrente sosteneva che il rapporto dovesse essere regolato dalle norme sulla compravendita anziché dalla somministrazione

  • Codice civile, art. 1453

    Norma sulla risoluzione del contratto per inadempimento; la Corte d'appello aveva dichiarato risolti i contratti ai sensi di tale disciplina e la Cassazione ha disposto ulteriore verifica

  • Codice civile, art. 1455

    Criterio per valutare la 'non scarsa importanza' dell'inadempimento ai fini della risoluzione in caso di vendita; la Cassazione ha ritenuto che la gravità debba essere valutata con riferimento all'intero contenuto economico del contratto

  • Codice civile, art. 1564

    Regola la valutazione prognostica e la gravità negli specifici casi di somministrazione; la Corte ha ordinato al giudice del rinvio di applicare questo parametro qualora il rapporto sia qualificato come somministrazione

  • Codice civile, art. 2697

    Principio sul riparto dell'onere della prova; la Corte ha esaminato se l'onere probatorio circa l'inadempimento fosse stato assolto dai debitori cambiari

  • Codice di procedura civile, art. 366

    Requisiti di forma e contenuto del ricorso per cassazione; la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale della curatela per carenza dell'esposizione dei fatti

  • Codice di procedura civile, art. 371

    Richiamo applicato in tema di impugnazioni incidentali e termini di notificazione; la Cassazione ha valutato l'ammissibilità temporale dei ricorsi incidentali

  • Costituzione, art. 111

    Richiamato nei motivi incidentali in relazione al diritto di avere una decisione giurisdizionale nei termini e modi previsti; utilizzato come cornice per questioni processuali

  • D.M. n. 55/2014 e D.M. n. 37/2018

    Norme ministeriali relative alla liquidazione degli onorari; la curatela invocava la loro applicazione per la determinazione delle spese, sostenendo che la sentenza d'appello si discostasse dai minimi tariffari

Massime di principio

  • La qualificazione giuridica del rapporto (vendita vs somministrazione) è decisiva perché determina il regime di valutazione della gravità dell'inadempimento (art. 1455 per la vendita; art. 1564 per la somministrazione) e può essere sindacata in Cassazione quando la censura riguarda la sussunzione giuridica più che la mera ricostruzione fattuale
  • Per valutare la gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione occorre confrontare l'inadempimento con l'economia complessiva della prestazione promessa (anche se frazionata): il giudizio di gravità non può essere fatto limitandosi alla singola consegna se il contratto è unitario
  • La prova della non conformità deve essere valutata complessivamente: un documento che riconosce difetti è rilevante, ma la decisione non può basarsi su un errore percettivo sul contenuto del documento né su un elemento isolato se esistono altri elementi di prova non travolti
  • Se il giudice d'appello reitera una valutazione processuale contraddittoria (es. qualifica come somministrazione ma applica criteri tipici della vendita), la decisione può essere cassata e rimessa al giudice del rinvio per un nuovo esame coerente
  • I ricorsi incidentali e i mezzi di impugnazione devono rispettare i requisiti di forma e contenuto (art. 366 c.p.c. e ss.); l'omissione di un'esposizione adeguata dei fatti può determinare l'inammissibilità
  • In materia di esecuzione su titoli cambiari, la risoluzione del rapporto sottostante e la valutazione delle garanzie cambiari richiedono attenzione separata: la dichiarazione di risoluzione e la restituzione degli effetti sono possibili solo dopo corretta qualificazione e accertamento della gravità dell'inadempimento

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