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Legge

L.R. Lombardia 32/2016

Istituzione del comune di Alta Valle Intelvi, mediante la fusione dei comuni di Ramponio Verna, Lanzo d'Intelvi e Pellio Intelvi, in provincia di Como

Normativa regionaleL.R. Lombardia 32/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2017 il nuovo comune di Alta Valle Intelvi, nato dalla fusione di Ramponio Verna, Lanzo d'Intelvi e Pellio Intelvi (Como), con territorio coincidente con quello dei tre enti alla data di entrata in vigore. Disciplina anche la gestione dei rapporti conseguenti alla fusione, il rimborso delle spese alla comunità montana e la copertura finanziaria della consultazione popolare e delle spese di attuazione.

Istituzione del comune di Alta Valle Intelvi mediante fusione di tre comuni comaschi

Istituzione del comune di Alta Valle Intelvi

La legge regionale della Lombardia dispone la fusione dei comuni di Ramponio Verna, Lanzo d'Intelvi e Pellio Intelvi, tutti in provincia di Como, in un unico nuovo comune denominato Alta Valle Intelvi. Il provvedimento definisce anche il territorio del nuovo ente e i profili organizzativi e finanziari connessi alla fusione.

Ambito territoriale e decorrenza

Il nuovo comune comprende i territori già appartenenti ai tre comuni fusi alla data di entrata in vigore della legge. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2017; da tale data produce gli effetti istituzionali previsti.

Rapporti conseguenti alla fusione

I rapporti derivanti dalla fusione dei territori comunali sono regolati dalla comunità montana Lario Intelvese, secondo quanto previsto dalla normativa regionale richiamata in materia di circoscrizioni comunali e provinciali. La disciplina riguarda gli aspetti conseguenti alla soppressione dei tre enti originari e alla costituzione del nuovo comune.

Rimborso delle spese

Le spese sostenute dalla comunità montana Lario Intelvese per l’attuazione delle funzioni connesse alla fusione sono liquidate e rimborsate con decreto del dirigente competente per materia, secondo le disposizioni regionali richiamate in tema di circoscrizioni comunali e di organizzazione e personale.

Aspetti finanziari

La legge quantifica e copre le spese della consultazione popolare prevista dallo Statuto regionale in euro 3.500,00 per il 2016 ed euro 13.500,00 per il 2017, a valere sugli stanziamenti del bilancio regionale 2016-2018 dedicati a servizi istituzionali, elezioni e consultazioni popolari.

Per le spese relative al rimborso alla comunità montana, previste in euro 1.000,00 per il 2017, la copertura è assicurata mediante le risorse stanziate nel bilancio regionale 2016-2018 sulla missione relativa alle relazioni con le altre autonomie territoriali e locali.

Attualità della disciplina

La norma ha natura istitutiva e organizzativa, ma i suoi effetti sono riferiti a una fusione già realizzata e a spese connesse a esercizi finanziari ormai conclusi. Per questo, pur restando rilevante come disciplina storica dell’istituzione del comune, è oggi sostanzialmente priva di utilità applicativa corrente.

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