Provvedimento del 15/01/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento approva i modelli 730/2013, 730-1, 730-2, 730-3, 730-4 e 730-4 integrativo con le relative istruzioni e la bolla di consegna, disciplinando modalità di presentazione, trasmissione, stampa, scadenze, scelta dell’8 e 5 per mille e quadro IMU. Le istruzioni illustrano in modo dettagliato chi può usare il Mod. 730, i casi di esonero, la compilazione dei quadri da A a I, le detrazioni e deduzioni, i crediti d’imposta, gli acconti e le addizionali, con numerosi riferimenti normativi, importi, limiti e termini.
Approvazione modelli 730/2013 e relative istruzioni per la dichiarazione dei redditi 2012
Approvazione dei modelli 730/2013 e disciplina applicativa
Il provvedimento approva, per i redditi 2012 da dichiarare nel 2013, i modelli 730/2013, 730-1, 730-2 per sostituto d’imposta, 730-2 per CAF e professionisti, 730-3, 730-4 e 730-4 integrativo, oltre alla bolla di consegna dei modelli 730 e/o 730-1. Il documento disciplina anche caratteristiche tecniche, modalità di stampa, trasmissione telematica, consegna delle buste, e richiama la normativa di riferimento.
Modelli approvati e loro funzione
Sono approvati, con le relative istruzioni:
- il Mod. 730/2013, dichiarazione semplificata per IRPEF relativa ai redditi 2012;
- il Mod. 730-1, per la scelta della destinazione dell’otto per mille e del cinque per mille dell’IRPEF;
- il Mod. 730-2 per il sostituto d’imposta e per CAF/professionista abilitato, quale ricevuta di consegna;
- il Mod. 730-3, prospetto di liquidazione dell’assistenza fiscale;
- i Mod. 730-4 e 730-4 integrativo, per comunicazione, bolla di consegna e ricevuta del risultato contabile al sostituto.
Il modello 730-4 e il relativo integrativo devono essere prodotti in duplice copia e possono anche essere predisposti come tabulato a stampa, purché contengano tutte le informazioni del modello. Se costituiti da più pagine, la sezione terza va compilata solo nell’ultima pagina. Per i supporti informatici e per la trasmissione telematica sono rinviate a successivi provvedimenti le specifiche tecniche.
Presentazione, consegna e trasmissione delle dichiarazioni
I sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale nel 2013 devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei modelli 730/2013, direttamente o tramite intermediario. In caso di consegna a un intermediario, va utilizzata la bolla di consegna dell’Allegato 1 con l’indicazione dei codici fiscali dei soggetti assistiti.
I CAF-dipendenti e i professionisti abilitati devono trasmettere telematicamente i dati contenuti nelle dichiarazioni 730/2013, nei modelli 730-4 e nelle schede per l’otto e il cinque per mille, secondo specifiche tecniche successive.
I soggetti che prestano assistenza fiscale devono comunque poter esibire, anche in copia, le dichiarazioni elaborate entro 30 giorni dalla richiesta dell’Agenzia delle Entrate e fino ai termini di accertamento ex art. 43 del D.P.R. n. 600/1973.
Buste e bolla di consegna per il modello 730-1
La scheda per l’otto e il cinque per mille va consegnata in busta chiusa e contrassegnata. In alternativa alla busta apposita può essere usata una normale busta di corrispondenza con l’indicazione:
- “Scelte della destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF”;
- cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.
In caso di dichiarazione congiunta, i due modelli 730-1 vanno inseriti in un’unica busta con i dati del dichiarante. Se la busta è consegnata a un intermediario, questi rilascia copia della bolla con l’impegno alla trasmissione telematica.
Caratteristiche tecniche dei modelli
Il provvedimento stabilisce regole grafiche e tecniche precise:
- gli importi vanno espressi in unità di euro con arrotondamento all’unità;
- il colore di stampa è nero, con fondini arancio pantone 158U;
- è autorizzata la stampa meccanografica e laser;
- sono definite le dimensioni dei modelli a pagina singola e doppia ripiegabile;
- i modelli devono riportare i dati del soggetto che cura la stampa e gli estremi del provvedimento;
- la carta deve avere peso 80 gr./mq con opacità tra 86% e 88%.
I modelli sono distribuiti gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate presso i Comuni e scaricabili dai siti istituzionali, con possibilità di utilizzo anche da altri siti se rispettano le caratteristiche tecniche richieste.
Finalità della dichiarazione e destinatari del modello 730
Le istruzioni chiariscono che il Mod. 730 è vantaggioso per lavoratori dipendenti e pensionati perché:
- non richiede calcoli al contribuente;
- non richiede trasmissione diretta all’Agenzia, effettuata dal datore di lavoro, ente pensionistico o intermediario;
- consente rimborso in busta paga o pensione da luglio, o da agosto/settembre per i pensionati;
- consente la trattenuta in busta paga o pensione delle somme dovute.
Possono usare il 730 i contribuenti che percepiscono determinati redditi, tra cui lavoro dipendente, pensione, redditi assimilati, terreni e fabbricati, capitali, lavoro autonomo occasionale o senza partita IVA, redditi diversi e alcuni redditi a tassazione separata. Non possono usarlo, tra gli altri, i titolari di redditi d’impresa, di lavoro autonomo con partita IVA, di alcune plusvalenze e di trust, i non residenti in Italia e chi deve presentare altre dichiarazioni come IVA, IRAP o Mod. 770.
Dichiarazione congiunta e soggetti incapaci
La dichiarazione congiunta è ammessa se entrambi i coniugi possiedono i requisiti per il 730 e almeno uno di essi può presentarlo. Non è possibile in caso di dichiarazione per incapaci o minori, né in caso di decesso di uno dei coniugi prima della presentazione.
Chi presenta per conto di soggetti incapaci o minori deve compilare due modelli 730, uno per il contribuente e uno per il rappresentante/tutore, con specifiche barrature e senza cumulo dei redditi tra rappresentante e rappresentato.
Termini di presentazione e soggetti a cui si presenta
Il 730 può essere presentato:
- al sostituto d’imposta entro il 30 aprile 2013;
- al CAF o professionista abilitato entro il 31 maggio 2013.
Il sostituto d’imposta deve aver comunicato entro il 15 gennaio la disponibilità a prestare assistenza fiscale. I dipendenti delle amministrazioni dello Stato possono presentare il modello all’ufficio che svolge funzioni di sostituto o all’ufficio incaricato dell’assistenza.
Liquidazione, rimborsi e trattenute
Il sostituto d’imposta consegna al contribuente, entro il 31 maggio, copia della dichiarazione e il Mod. 730-3; il CAF o professionista lo fa entro il 17 giugno 2013. I rimborsi o le trattenute decorrono dalla retribuzione di luglio, oppure da agosto/settembre per i pensionati. In caso di incapienza della retribuzione, le somme residue sono trattenute nei mesi successivi con interessi.
A novembre viene trattenuta la seconda o unica rata di acconto IRPEF e cedolare secca. Il contribuente può chiedere per iscritto, entro il 30 settembre, che tale acconto sia trattenuto in misura inferiore o non trattenuto.
Scelta dell’otto e del cinque per mille
Il contribuente può destinare:
- l’otto per mille dell’IRPEF allo Stato o a una istituzione religiosa;
- il cinque per mille a finalità sociali, scientifiche, sanitarie, culturali, sociali comunali o sportive dilettantistiche.
Le due scelte non sono alternative e possono essere espresse entrambe senza maggiori imposte. La scheda 730-1 deve essere compilata e presentata anche se si esprime una sola scelta. Anche i contribuenti esonerati possono effettuare le scelte utilizzando la scheda allegata al CUD 2013 o al Mod. UNICO PF 2013.
Sono indicate in modo dettagliato le istituzioni destinatarie dell’otto per mille, tra cui Stato, Chiesa cattolica, confessioni avventista, valdese, luterana, ebraica, ortodossa e apostolica, nonché le finalità del cinque per mille e la facoltà di indicare il codice fiscale del beneficiario.
Informativa sul trattamento dei dati personali
L’informativa ex art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 descrive finalità, modalità e soggetti del trattamento. I dati sono trattati per liquidazione, accertamento e riscossione delle imposte; possono essere comunicati ad altri soggetti pubblici o privati nei casi previsti dalla legge. I dati anagrafici e reddituali sono obbligatori; telefono, cellulare e email sono facoltativi. La scelta dell’otto e del cinque per mille, nonché i dati sanitari, comportano il conferimento di dati sensibili.
Il consenso non è richiesto per Ministero e Agenzia delle Entrate in quanto soggetti pubblici, mentre gli intermediari devono acquisirlo per i dati sensibili e per le comunicazioni all’Agenzia.
Quadro A - Redditi dei terreni
Nel quadro A vanno indicati i redditi dominicali e agrari dei terreni situati in Italia, posseduti a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, oppure condotti in affitto o in conduzione associata. Non vanno dichiarati i terreni esteri, quelli dati in affitto per usi non agricoli, le pertinenze dei fabbricati urbani, i parchi o giardini aperti al pubblico senza reddito, salvo specifiche comunicazioni.
Dal 2012, per i terreni non affittati, l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali sul reddito dominicale, mentre il reddito agrario resta imponibile. Se il terreno è esente IMU, va barrata la relativa casella e restano dovute IRPEF e addizionali. Per i terreni affittati restano dovute sia IMU sia IRPEF.
La compilazione richiede:
- reddito dominicale e agrario catastale;
- titolo di possesso;
- giorni e percentuale di possesso;
- eventuale canone di affitto in regime vincolistico;
- casi particolari, tra cui mancata coltivazione, eventi naturali, conduzione associata, affitto a giovani agricoltori;
- esenzione IMU e qualifica di coltivatore diretto/IAP.
Sono previste ulteriori rivalutazioni per l’acconto 2013: 5% per terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatore diretto o IAP iscritto alla previdenza agricola, 15% per gli altri terreni.
Quadro B - Redditi dei fabbricati e cedolare secca
Il quadro B va compilato da proprietari e titolari di diritti reali su fabbricati situati in Italia, salvo immobili che non producono reddito o sono esclusi dalla dichiarazione. Dal 2012 l’IMU sostituisce IRPEF e addizionali sui fabbricati non locati, inclusi quelli concessi in comodato gratuito.
Sono riportati i codici di utilizzo, tra cui abitazione principale, immobile a disposizione, locazione a canone libero o concordato, pertinenze, immobili in Abruzzo, immobili di società semplici, e immobili esenti o non imponibili. Vanno indicati:
- rendita catastale;
- utilizzo;
- periodo e percentuale di possesso;
- codice canone;
- canone di locazione;
- casi particolari;
- codice catastale del Comune;
- IMU dovuta per il 2012;
- opzione per la cedolare secca;
- esenzione IMU.
La cedolare secca si applica ai contratti abitativi con aliquota ordinaria del 21% e agevolata del 19% per i canoni concordati in comuni ad alta tensione abitativa. L’opzione si esercita in registrazione del contratto o in dichiarazione per i contratti non soggetti a registrazione obbligatoria entro 30 giorni.
La sezione II del quadro B va compilata per i contratti di locazione in caso di cedolare secca o per la riduzione del 30% del reddito in alcuni casi di locazione agevolata. Devono essere indicati gli estremi di registrazione del contratto o la casella per i contratti non superiori a 30 giorni.
Quadro C - Redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati
Nel quadro C si indicano i redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati percepiti nel 2012, con riferimento ai dati CUD 2013 o, se necessario, CUD 2012. Le sezioni comprendono:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- altri redditi assimilati;
- ritenute IRPEF e addizionale regionale;
- ritenute per addizionale comunale;
- detrazione per il comparto sicurezza, difesa e soccorso;
- contributo di solidarietà.
Sono illustrate anche casistiche particolari per il rientro in Italia di lavoratori o docenti/ricercatori, i lavori socialmente utili in regime agevolato e il personale del comparto sicurezza. Il rigo C5 disciplina i compensi per incremento della produttività con tassazione sostitutiva o ordinaria, in presenza di precise condizioni e limiti basati sui punti del CUD.
Quadro D - Altri redditi e tassazione separata
Il quadro D è suddiviso in due sezioni:
- redditi di capitale, lavoro autonomo e diversi;
- redditi soggetti a tassazione separata.
Sono disciplinati gli utili e altri proventi equiparati, anche esteri, i redditi di capitale diversi, i redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo, i redditi diversi e i redditi percepiti da eredi e legatari. Le istruzioni indicano codici specifici, percentuali imponibili, ritenute, spese inerenti e ipotesi di opzione per la tassazione ordinaria.
Nella sezione II si trattano stipendi arretrati, indennità risarcitorie per perdita di redditi su più anni, rimborsi di oneri dedotti o detratte in anni precedenti, plusvalenze su terreni edificabili, indennità di esproprio e somme derivanti da contratti a scadenza superiore a cinque anni.
Quadro E - Oneri e spese
Il quadro E contiene le spese e gli oneri che danno diritto a detrazioni o deduzioni, articolati in sei sezioni:
- spese detraibili al 19%;
- oneri deducibili dal reddito complessivo;
- detrazioni del 36%, 41% o 50% per recupero edilizio;
- detrazione del 55% per risparmio energetico;
- detrazioni per canoni di locazione;
- altre detrazioni.
Le istruzioni dettagliano minuziosamente singole voci, limiti, documentazione necessaria e modalità di fruizione.
Spese sanitarie e per disabili
Sono detraibili, tra le altre, spese per:
- prestazioni chirurgiche, analisi, visite specialistiche;
- medicinali e dispositivi medici con requisiti di scontrino parlante;
- ricoveri e trapianti;
- assistenza specifica e infermieristica;
- spese per disabili per accompagnamento, locomozione, sussidi tecnici e informatici;
- veicoli per disabili, con limiti di importo e condizioni specifiche;
- cani guida per non vedenti;
- spese sanitarie rateizzate negli anni precedenti.
Sono stabiliti limiti specifici: franchigia di 129,11 euro per le spese sanitarie ordinarie, massimali per familiari non a carico, spese veicoli, cani guida e assistenza personale. È disciplinata la documentazione da conservare, compresi scontrini, fatture, prescrizioni mediche e certificazioni di handicap.
Interessi passivi sui mutui
Le istruzioni disciplinano la detrazione per:
- mutui ipotecari per acquisto abitazione principale;
- mutui per acquisto di altri immobili stipulati prima del 1993;
- mutui per costruzione dell’abitazione principale;
- mutui del 1997 per recupero edilizio;
- prestiti e mutui agrari.
Sono riportati i limiti massimi di detrazione e le condizioni temporali, di destinazione dell’immobile, di dimora abituale e di documentazione da conservare. Per l’abitazione principale il limite è in generale 4.000 euro; per altri immobili e costruzione, 2.065,83 o 2.582,28 euro a seconda del caso.
Spese di istruzione, funebri, assistenza personale e altre detrazioni
Sono previste detrazioni per:
- istruzione secondaria e universitaria;
- spese funebri;
- addetti all’assistenza personale;
- attività sportive praticate dai ragazzi;
- intermediazione immobiliare;
- canoni di locazione per studenti fuori sede;
- erogazioni liberali a partiti, ONLUS, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, associazioni di promozione sociale, istituti scolastici, Biennale di Venezia, enti culturali e dello spettacolo;
- contributi per riscatto laurea dei familiari a carico;
- mantenimento dei cani guida;
- altre detrazioni specifiche.
Oneri deducibili
Tra gli oneri deducibili rientrano:
- contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari;
- assegni periodici al coniuge;
- contributi per addetti ai servizi domestici e familiari;
- erogazioni liberali a istituzioni religiose;
- spese mediche e di assistenza specifica per disabili;
- altri oneri deducibili, incluse alcune donazioni e somme restituite o tassate in precedenza.
È richiamata la deducibilità dei contributi a forme pensionistiche complementari entro limiti normativi, con specifiche per lavoratori di prima occupazione, fondi in squilibrio finanziario e dipendenti pubblici iscritti a fondi negoziali.
Recupero edilizio e risparmio energetico
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio si conferma la detrazione del 36%, 41% o 50%, con permanenza della disciplina nell’art. 16-bis TUIR. Per il 2012 sono rilevanti le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 con aliquota al 50% e limite di 96.000 euro. Sono previsti esempi di prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, rideterminazione delle rate, trasferimento delle quote in caso di vendita o successione e disciplina per immobili acquistati da imprese o cooperative ristrutturatrici.
Per il risparmio energetico la detrazione del 55% è prorogata alle spese 2012 e, per taluni interventi, anche al 30 giugno 2013. Sono elencate le tipologie di intervento, la documentazione richiesta, l’obbligo di trasmissione all’ENEA entro 90 giorni, i limiti di spesa per intervento e le modalità di rateazione.
Canoni di locazione e altre detrazioni
Sono previste detrazioni per:
- inquilini di abitazioni principali con contratti ex legge n. 431/1998, convenzionali o per giovani tra 20 e 30 anni;
- lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro;
- canoni di locazione non percepiti;
- spese per mobili ed elettrodomestici acquistati nel 2009 per immobili ristrutturati.
Le detrazioni sono indicate nei righi E71, E72, E82 ed E83 con limiti di reddito, importi e percentuali specifici.
Quadro F - Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati
Il quadro F raccoglie:
- acconti IRPEF, addizionale comunale e cedolare secca relativi al 2012;
- altre ritenute subite;
- eccedenze da precedenti dichiarazioni;
- ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
- misure ridotte degli acconti per il 2013 e rateazione del saldo 2012;
- soglie di esenzione addizionale comunale deliberate dai Comuni;
- dati del Mod. 730 integrativo;
- altri dati, come bonus fiscali o pignoramenti presso terzi.
Sono indicati i riferimenti ai punti del CUD e ai codici tributo F24, oltre ai criteri di compilazione delle colonne in caso di dichiarazione congiunta, sospensioni, utilizzo di crediti per IMU e rimborsi non percepiti negli anni precedenti.
Quadro G - Crediti d’imposta
Il quadro G riguarda:
- credito per riacquisto della prima casa;
- credito per canoni di locazione non percepiti;
- credito per reintegro anticipazioni fondi pensione;
- credito per redditi prodotti all’estero;
- credito per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- credito per incremento dell’occupazione;
- credito per mediazioni.
Per ciascun credito sono indicati residuali da precedenti dichiarazioni, quote maturate nel 2012, compensazioni in F24 e condizioni per l’utilizzo. Il credito estero richiede l’indicazione dello Stato estero, dell’anno di produzione del reddito, dell’imposta pagata all’estero divenuta definitiva, del reddito complessivo e delle eventuali quote già utilizzate in precedenza. Per il sisma Abruzzo sono previste regole distinte per abitazione principale e altri immobili, con ripartizione in quote costanti.
Quadro I - IMU
Il quadro I consente di utilizzare l’eventuale credito risultante dal 730/2013 per il pagamento dell’IMU dovuta per il 2013 tramite compensazione in F24. Il contribuente può scegliere di usare l’intero credito o solo una parte; il credito eccedente viene rimborsato dal sostituto, mentre se il credito dichiarato è inferiore all’importo da compensare, va versata la differenza.
In caso di 730 integrativo, se il credito originario è già stato compensato, il nuovo quadro IMU deve tenerne conto e non può indicare un importo inferiore a quello già usato.
Scadenze operative sintetiche
Le tabelle finali riepilogano le scadenze per assistenza richiesta al sostituto e al CAF/professionista:
- 28 febbraio 2013: consegna CUD/certificazione redditi;
- 30 aprile 2013: presentazione al sostituto;
- 31 maggio 2013: presentazione al CAF/professionista e rilascio copia dichiarazione/730-3;
- 17 giugno 2013: consegna del 730-3 da parte di CAF/professionista;
- luglio 2013: rimborsi e trattenute in busta paga;
- agosto/settembre 2013 per i pensionati;
- 30 settembre 2013: comunicazione al sostituto per ridurre o non effettuare il secondo acconto IRPEF;
- 25 ottobre 2013: presentazione del 730 integrativo al CAF/professionista;
- 11 novembre 2013: consegna del 730-3 integrativo;
- 1° luglio 2013: trasmissione telematica delle dichiarazioni predisposte.
Appendice e tabelle di supporto
L’appendice contiene:
- abbreviazioni normative;
- criteri di calcolo delle plusvalenze;
- regole su adozione di minori stranieri;
- agevolazioni per imprenditoria giovanile in agricoltura;
- casi particolari del prospetto familiari a carico;
- attività agricole;
- comuni ad alta densità abitativa;
- canoni di locazione non percepiti;
- condizioni per la residenza fiscale;
- eventi eccezionali;
- indennità di esproprio;
- lottizzazione;
- immobili inagibili;
- mutui per costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale;
- oneri sostenuti dalle società semplici;
- spese per interventi di recupero edilizio;
- spese sanitarie, spese per disabili, riqualificazione energetica e stipendi/pensioni estere.
Sono inoltre presenti tabelle operative con:
- aliquote IRPEF per scaglioni;
- detrazioni per canoni di locazione;
- detrazioni per coniuge, figli e altri familiari a carico;
- detrazioni per lavoro dipendente, pensione e redditi assimilati;
- aliquote convenzionali massime sui dividendi esteri;
- elenco dei codici catastali comunali.
Codici e importi rilevanti evidenziati nel documento
Tra i principali importi e limiti riportati nel testo figurano:
- 2.840,51 euro: soglia per familiari fiscalmente a carico;
- 129,11 euro: franchigia per detrazioni sanitarie ordinarie;
- 6.197,48 euro: limite spese sanitarie per familiari non a carico;
- 15.493,71 euro: soglia per rateizzazione spese sanitarie;
- 18.075,99 euro: limite spesa per veicoli disabili;
- 1.549,37 euro: limite per spese funebri per ciascun decesso;
- 2.100 euro: limite per assistenza personale;
- 1.032,91 euro: limite per alcune erogazioni liberali a istituzioni religiose;
- 5.164,57 euro: limite generale contributi a previdenza complementare;
- 4.000 euro, 2.065,83 euro, 2.582,28 euro: limiti principali sugli interessi passivi mutui;
- 48.000 euro e 96.000 euro: limiti per detrazione ristrutturazioni edilizie;
- 55% e 50%: aliquote di detrazione per specifici interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio.
Riferimenti normativi richiamati
Il documento richiama numerose fonti, tra cui:
- D.P.R. n. 322/1998;
- D.P.R. n. 600/1973;
- D.P.R. n. 917/1986 (TUIR);
- D.Lgs. n. 241/1997;
- D.Lgs. n. 446/1997;
- D.M. n. 164/1999;
- D.Lgs. n. 196/2003;
- D.L. n. 95/2012;
- D.L. n. 16/2012;
- D.L. n. 74/2012;
- L. n. 92/2012;
- L. n. 228/2012;
- D.L. n. 159/2007;
- D.L. n. 185/2008.
Chiusura operativa
Nel complesso, il documento costituisce l’atto di approvazione e la guida operativa completa per la compilazione del Mod. 730/2013, con indicazioni tecniche, fiscali e documentali utili a contribuenti, CAF, professionisti abilitati e sostituti d’imposta per l’anno d’imposta 2012.
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