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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12498 n. 30358 del 02/11/2022

VEZZOLA-CALCESTRUZZI/CONCRETE ITALIA

AGCMC12498

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Vezzola, già titolare del 49% di Concrete Italia, acquisisce il controllo congiunto della società insieme a Calcestruzzi, controllata da Italcementi e appartenente al gruppo HeidelbergCement, mediante un patto parasociale. L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera c), della legge n. 287/1990, soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1, ma priva di dimensione comunitaria. L’AGCM ha individuato sovrapposizioni nel solo mercato locale del calcestruzzo e ha ritenuto non significativi gli effetti concorrenziali, deliberando di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, senza imporre condizioni.

Vezzola acquisisce il controllo congiunto di Concrete Italia insieme a Calcestruzzi, con autorizzazione in fase I senza condizioni e mancato avvio dell’istruttoria

Vezzola-Calcestruzzi/Concrete Italia: acquisizione del controllo congiunto senza avvio dell’istruttoria

Il provvedimento riguarda l’acquisizione da parte di Vezzola S.p.A. del controllo congiunto di Concrete Italia S.r.l., società già controllata esclusivamente da Calcestruzzi S.p.A. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase I e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Parti e operazione

Vezzola è attiva nell’escavazione e nel commercio di ghiaia e sabbia, nella produzione e commercializzazione di calcestruzzo preconfezionato, leganti idraulici, conglomerati bituminosi e materiali per l’edilizia, nonché nei lavori di terra. Calcestruzzi opera nella produzione e commercializzazione di calcestruzzo e inerti per l’industria delle costruzioni ed è interamente controllata da Italcementi S.p.A., a sua volta appartenente al gruppo HeidelbergCement AG.

Concrete Italia produce e commercializza calcestruzzo per l’industria delle costruzioni. Prima dell’operazione, Calcestruzzi ne detiene il 51% e Vezzola il 49%; la società gestisce, tramite contratti di affitto, impianti di proprietà dei soci localizzati nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Verona.

L’operazione non comporta un aumento della partecipazione di Vezzola, ma la sottoscrizione di un patto parasociale che sancisce il passaggio da una situazione di controllo esclusivo di Calcestruzzi a una situazione di controllo congiunto tra Calcestruzzi e Vezzola. Le parti hanno inoltre previsto un obbligo reciproco di non concorrenza nei mercati rilevanti, della durata di cinque anni.

Qualificazione ai sensi della normativa sulle concentrazioni

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera c), della legge n. 287/1990, in quanto determina l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa e la costituzione di un’impresa comune a pieno titolo.

L’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale e non presenta dimensione comunitaria ai sensi del Regolamento (CE) n. 139/2004, poiché entrambe le imprese interessate hanno realizzato in Italia oltre i due terzi del fatturato complessivo conseguito nell’Unione europea.

È integrato l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché:

  • il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera la soglia di 517 milioni di euro;
  • almeno due delle imprese interessate realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

L’obbligo di non concorrenza è stato valutato come restrizione accessoria direttamente connessa e necessaria all’operazione, richiamando la Comunicazione della Commissione europea sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni (2005/C 56/03), limitatamente al periodo corrispondente alla durata dell’impresa comune. L’Autorità si è riservata di valutare le pattuizioni oltre tali limiti ove ne ricorrano i presupposti.

Mercato rilevante del prodotto

Le attività delle parti determinano sovrapposizioni orizzontali esclusivamente nel mercato della produzione e commercializzazione di calcestruzzo. Il calcestruzzo è qualificato come prodotto semilavorato destinato prevalentemente all’edilizia, ottenuto dalla miscelazione di cemento, materiali inerti, acqua ed eventuali additivi.

Mercato geografico e aree analizzate

Per le sue caratteristiche, il calcestruzzo è scarsamente trasportabile e rapidamente deperibile, a causa dei tempi brevi di solidificazione. L’AGCM considera pertanto il mercato geografico di dimensione locale, normalmente individuabile mediante una catchment area tracciata entro un raggio di 30 km da ciascun impianto. L’Autorità ha inoltre rilevato che i bacini di utenza dei diversi impianti possono sovrapporsi, producendo condizioni concorrenziali omogenee in aree più ampie.

Gli impianti gestiti da Concrete Italia sono situati a Brescia, Capriolo, Cavriana, Mantova, Acquafredda, Ponti sul Mincio, Manerba, Lonato del Garda, Sabbio Chiese e Montichiari, dove sono presenti due impianti distinti. Considerata la vicinanza tra gli impianti, le parti hanno aggregato l’analisi in tre aree locali rappresentative:

  • Capriolo;
  • Mantova;
  • Montichiari-Sabbio Chiese-Ponti sul Mincio.

Posizioni di mercato e sovrapposizioni

Nelle aree di Mantova e Montichiari-Sabbio Chiese-Ponti sul Mincio, entrambi i soci di Concrete Italia risultano assenti con proprie attività direttamente sovrapposte. Concrete Italia detiene in tali aree quote limitate, pari a circa il 5-10% nell’area di Mantova e circa il 15-20% nell’area di Montichiari-Sabbio Chiese-Ponti sul Mincio.

Nell’area di Capriolo la sovrapposizione tra le parti riguarda esclusivamente un impianto di Calcestruzzi che non rientra tra quelli gestiti da Concrete Italia. La posizione congiunta delle parti è stimata in circa il 5-10% del mercato. Le parti hanno inoltre dichiarato che tale impianto serve una clientela strettamente locale e che Vezzola non dispone attualmente di impianti attivi nella produzione e commercializzazione di calcestruzzo.

Le quote sono state calcolate in termini di volumi, anziché di valore, in considerazione dell’elevata omogeneità del calcestruzzo e della disponibilità dei dati.

Effetti orizzontali, verticali e coordinati

L’AGCM ha ritenuto esigue le sovrapposizioni orizzontali e limitata la presenza delle imprese madri di Concrete Italia nei mercati locali interessati. Per tale ragione, non ha ravvisato rischi significativi di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante.

Sono stati inoltre ritenuti implausibili eventuali effetti verticali connessi alla posizione di Italcementi nel mercato a monte della produzione e commercializzazione del cemento. L’Autorità ha considerato anche la possibilità di effetti coordinati, ma ha escluso che la diversa natura delle attività principali delle imprese madri, nonché la loro differente dimensione e operatività geografica rispetto a Concrete Italia, rendesse l’operazione idonea a produrli.

Esito

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’autorizzazione è priva di condizioni o misure correttive. Il patto di non concorrenza è considerato accessorio soltanto nei limiti indicati, con riserva di ulteriori valutazioni qualora venga applicato oltre la durata dell’impresa comune.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Vezzola, attiva tra l’altro nella produzione e commercializzazione di calcestruzzo e materiali per l’edilizia, detiene il 49% di Concrete Italia. Calcestruzzi, controllata da Italcementi del gruppo HeidelbergCement, detiene il restante 51% e il controllo esclusivo. In seguito alla sottoscrizione di un patto parasociale, Vezzola acquisisce il controllo congiunto di Concrete Italia insieme a Calcestruzzi.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera c), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa comune a pieno titolo. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale aggregato supera 517 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 31 milioni di euro. Non ricorre la dimensione comunitaria prevista dal Regolamento (CE) n. 139/2004, poiché entrambe le imprese interessate realizzano in Italia oltre i due terzi del fatturato nell’Unione europea.

Mercati e sovrapposizioni

L’unica sovrapposizione orizzontale riguarda la produzione e commercializzazione di calcestruzzo. Il mercato geografico è locale, normalmente individuato mediante catchment area entro un raggio di 30 km dagli impianti, tenendo conto delle possibili sovrapposizioni tra bacini di utenza. Sono state analizzate le aree di Capriolo, Mantova e Montichiari-Sabbio Chiese-Ponti sul Mincio.

Valutazione concorrenziale

Nelle aree di Mantova e Montichiari-Sabbio Chiese-Ponti sul Mincio i soci di Concrete Italia risultano assenti, mentre Concrete Italia detiene quote rispettivamente del 5-10% e del 15-20%. Nell’area di Capriolo la sovrapposizione riguarda un solo impianto di Calcestruzzi estraneo al perimetro di Concrete Italia e la quota congiunta è pari a circa il 5-10%. L’AGCM ha ritenuto implausibili anche effetti verticali nel cemento ed effetti coordinati.

Esito e patto di non concorrenza

Il patto parasociale prevede un obbligo reciproco di non concorrenza per cinque anni nei mercati rilevanti. Tale obbligo è considerato restrizione accessoria nei limiti della durata dell’impresa comune. L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex articolo 16, comma 4, ritenendo che l’operazione non ostacoli significativamente la concorrenza effettiva né costituisca o rafforzi una posizione dominante.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloimpresa comunemercato rilevantecalcestruzzo

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