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Sentenza

Sentenza n. 12936/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento a) del provvedimento recante come oggetto “ordinanza di sgombero ex art. 2 decies, comma 2, della Legge n. 575/65 (oggi trasfuso nell''art. 47, comma 2, del D.Lgs 6 settembre 2011, n. 159)”, emanato in data -OMISSIS-2023 dall'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (sede secondaria -OMISSIS-); b) dei provvedimenti presupposti, conseguenti e comunque connessi ancorché non conosciuti.

Giustizia amministrativa202313538

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero del bene confiscato, adottata ai sensi dell’art. 47, comma 2, d.lgs. n. 159/2011

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato l’ordinanza di sgombero adottata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti, conseguenti e connessi. Nel corso del giudizio, l’Amministrazione ha eseguito lo sgombero e acquisito la piena disponibilità del bene. Il ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del processo e ha rinunciato al ricorso e alle domande ai sensi dell’art. 84 c.p.a. La rinuncia è stata depositata e notificata all’Amministrazione oltre dieci giorni prima dell’udienza; l’Agenzia non si è opposta all’estinzione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia, rilevando la sussistenza dei presupposti previsti dagli artt. 84, commi 1 e 3, e 35, comma 2, lett. c), c.p.a. Non è stata esaminata la legittimità dell’ordinanza di sgombero, poiché il giudizio si è definito per rinuncia del ricorrente dopo l’esecuzione del provvedimento. Le spese di lite sono state compensate per eccezionali ragioni, individuate nella peculiarità della controversia e nell’attività processuale svolta dalle parti.

Norme richiamate

  • art. 47, comma 2, d.lgs. n. 159/2011

    Costituisce la base normativa dell’ordinanza di sgombero adottata dall’Agenzia nazionale sui beni confiscati; la sentenza non ne esamina il merito.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al ricorso; la rinuncia depositata e notificata nei termini, non opposta dall’Amministrazione, consente la definizione del giudizio per estinzione.

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Prevede la dichiarazione di estinzione del giudizio in presenza della rinuncia al ricorso.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso determina l’estinzione del giudizio quando è depositata e notificata alle altre parti nel termine previsto dall’art. 84 c.p.a. e non vi è opposizione alla relativa definizione.
  • In caso di rinuncia al ricorso, il giudice non esamina i motivi di impugnazione né la legittimità dell’atto amministrativo contestato, salvo che ricorrano condizioni che impediscano di dichiarare l’estinzione.
  • La sopravvenuta esecuzione dell’atto impugnato e la conseguente perdita di interesse alla prosecuzione possono fondare la rinuncia al ricorso; la rinuncia, tuttavia, conduce alla definizione del giudizio secondo la disciplina processuale dell’estinzione.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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