Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3691/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, a) dell’ordinanza del dirigente dell’Area Tecnica - Servizio Edilizia privata del Comune di Civita Castellana dell’11/03/2026, n. 26, notificata a parte ricorrente il 26/03/2026, con la quale viene ingiunta la demolizione, ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001 e dell’art. 15 della L.R. Lazio n. 15/2008, delle seguenti opere ritenute senza titolo: a.1.) dell’immobile situato sulla particella 335 che “consta in un corpo di fabbrica contenente un bagno per l’appartamento del quale è accessorio”; a.2.) del “fabbricato insistente sulla part.lla 329” consistente “in un magazzino in muratura, con copertura ad una falda in putrelle di acciaio e tavelloni e manto impermeabile costituito da carta ardesiata”; a.3) della “rampa di accesso all'appezzamento di terreno, costituita da una platea di cemento e larga circa 4,00 con cancello all'ingresso” che è posta in aderenza all’edificio sub a.2); a.4.) del “piccolo corpo di fabbrica, posto in adiacenza al suddetto magazzino” indicato sub a.2) ed “addossato ad un alto muro di spinta, dotato di ingresso autonomo e finestra” che ha una “struttura in elevazione in muratura e copertura ad una falda in pannelli sandwich” e che ha dimensioni pari a “m 3,02 x m 2.22 x 2.20 circa h in gronda= mc 14,75 circa”; b) del rapporto di servizio redatto da personale dell’Ufficio di Polizia Locale e dell’Edilizia Privata del Comune di Civita Castellana in data 2/09/2025 con protocollo n. P.L. 24892 richiamato nell’ingiunzione di demolizione descritta sub a); c) degli atti alla citata ordinanza dirigenziale n. 26/2026 presupposti, connessi e/o consequenziali ivi inclusi, ove occorra, la nota dell’Ufficio Edilizia Privata del 27/02/2026 prot. 5218 richiamata nella prima.

Giustizia amministrativa202606137

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie ritenute eseguite senza titolo, con rapporto di servizio e atti presupposti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale comunale che ingiungeva la demolizione di quattro opere: un corpo di fabbrica contenente un bagno accessorio a un appartamento, un magazzino in muratura, una rampa di accesso con platea in cemento e cancello e un piccolo corpo di fabbrica adiacente al magazzino. Sono stati impugnati anche il rapporto di servizio della Polizia Locale e dell’Edilizia Privata e gli ulteriori atti presupposti, connessi o consequenziali. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, concentrandosi sulla sopravvenuta presentazione, il 24 giugno 2026, di un’istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha rilevato che la ricorrente aveva documentato la presentazione di un’istanza di accertamento di conformità ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001 per la sanatoria delle opere contestate. Secondo il Collegio, la presentazione dell’istanza determina la sospensione dell’efficacia dell’ordinanza di demolizione fino alla definizione del procedimento di sanatoria, impedendo nel frattempo l’esecuzione della misura repressiva. Ne consegue che, allo stato, l’ordinanza impugnata non è suscettibile di arrecare un pregiudizio attuale alla ricorrente e manca il periculum in mora richiesto per la tutela cautelare. Il rigetto è quindi fondato sull’insussistenza del pericolo di danno, senza esame della fondatezza dei motivi di merito. Nulla è stato disposto sulle spese della fase cautelare, in ragione della mancata costituzione del Comune e dei controinteressati.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato nell’ordinanza comunale quale base normativa dell’ingiunzione di demolizione, ma non direttamente interpretato dal TAR nella fase cautelare.

  • art. 15 l.r. Lazio n. 15/2008

    Richiamato nell’ordinanza comunale quale ulteriore base normativa della misura demolitoria, senza specifica interpretazione nella pronuncia.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità comporta la sospensione dell’efficacia dell’ordinanza di demolizione fino alla definizione del procedimento di sanatoria, sicché la misura repressiva non può essere eseguita durante tale procedimento.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della domanda cautelare, respinta per insussistenza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La presentazione di un’istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 sospende l’efficacia dell’ordinanza di demolizione fino alla definizione del procedimento di sanatoria e impedisce all’amministrazione di portare la misura repressiva a esecuzione nel frattempo.
  • Quando la presentazione dell’istanza di sanatoria rende temporaneamente ineseguibile l’ordinanza di demolizione, viene meno il periculum in mora necessario per ottenere la sospensione cautelare dell’atto, poiché non sussiste un pregiudizio attuale e concreto alla sfera giuridica del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.