Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19707/2025 del 27/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Palermo che confermava i giudizi di responsabilità per plurime fattispecie (detenzione e cessione di stupefacenti, ricettazione, evasione) chiedendo la cassazione per: motivazione meramente apparente (art.125 c.p.p.) circa la sussistenza degli elementi indiziari di destinazione allo spaccio; travisamento della prova (uso di videoriprese riferite a date diverse dal fatto contestato); inesistenza di indici di spaccio (quantitativi compatibili con uso personale o consumo di gruppo); inutilizzabilità di alcune videoriprese per assenza di autorizzazione; mancato riconoscimento della particolare tenuità della ricettazione; errore nel calcolo della pena da parte della Corte territoriale (conteggio di pena relativa a capo per cui l'imputato era stato assolto).

La decisione

La Cassazione respinge la maggior parte dei motivi come generici o inammissibili e conferma la responsabilità di Trupiano e Palmeri e, in larga parte, di Cataldo, ritenendo congrua la motivazione di merito che ha valutato congiuntamente quantità di droga e indici circostanziali per escludere mera detenzione per uso personale o consumo di gruppo. E' però accolto il motivo relativo al conteggio della pena di Cataldo: la Corte d'appello ha tenuto conto di una sanzione riferita al capo B) per il quale Cataldo era stato assolto; tale porzione sanzionatoria (2 mesi di reclusione ed €133,00) è stata eliminata senza rinvio e la pena di Cataldo è rideterminata in anni 2, mesi 8, giorni 20 di reclusione ed €1.067,00 di multa. I ricorsi di Trupiano e Palmeri sono dichiarati inammissibili; entrambi condannati alle spese del giudizio di cassazione e ciascuno a pagare €3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Regola il concorso di persone nel reato; la Corte ha ritenuto provato il concorso tra imputati quando il contributo, anche agevolativo o morale, è risultato evidente dalle indagini.

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Norma sulle fattispecie di detenzione e cessione di stupefacenti: la Corte ha applicato la valutazione congiunta di intercettazioni, videoriprese e quantità per escludere uso personale e sostenere finalità di spaccio.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiesta di motivazione non apparente; la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello abbia fornito motivazione adeguata e non meramente apparente quando ha esposto plurimi indici valutati congiuntamente.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Censura in cassazione per vizio di motivazione o travisamento della prova; molte censure sono state dichiarate generiche/inammissibili perché non confrontavano nel dettaglio la motivazione di merito.

  • art. 648 cod. pen.

    Ricettazione: la Corte ha richiamato il consolidato principio secondo cui la mancata o inattendibile giustificazione del possesso di beni sospetti può suffragare il dolo, richiedendo comunque valutazione di merito.

  • art. 81 cod. pen.

    Concetto di concorso di reati ai fini del cumulo/parziale conteggio della pena; la Cassazione ha rilevato l'errore materiale della Corte d'appello nel computare una pena relativa a capo per cui l'imputato era stato assolto.

  • art. 234 cod. proc. pen.

    Acquisizione di elementi probatori derivanti da controllo o osservazione: la Corte ha ritenuto utilizzabili le videoriprese effettuate sulla pubblica via anche se prive di formale autorizzazione per la sorveglianza.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena: la valutazione discrezionale del giudice di merito è insindacabile in Cassazione se sorretta da motivazione non illogica.

  • artt. 610, commi 1 e 5 e 611 comma 1, cod. proc. pen.

    Norme sul procedimento in Cassazione con contraddittorio scritto: in questo procedimento la trattazione è avvenuta senza udienza orale per mancata richiesta.

Massime di principio

  • La quantità di sostanza è un elemento indiziario rilevante ma non decisivo: va sempre valutata congiuntamente ad altri indici (modus operandi, frazionabilità in dosi, recidiva, possesso di strumenti, ricostruzione intercettativa) per distinguere uso personale da detenzione a fini di spaccio.
  • Le censure di cassazione per 'motivazione meramente apparente' devono confrontarsi puntualmente con il testo motivazionale della sentenza impugnata: argomentazioni generiche sono dichiarate inammissibili.
  • La mancata o inattendibile giustificazione dell'origine di beni di sospetta provenienza può integrare indizio di dolo per ricettazione: l'onere dell'imputato è di allegare spiegazioni credibili, non di provare l'origine lecita.
  • Le videoriprese effettuate in luoghi pubblici o su aree pubbliche antistanti l'abitazione possono essere utilizzabili anche se non vi è formale autorizzazione, salvo intrusione nella privata dimora; va però valutata la compatibilità con le regole specifiche di utilizzabilità probatoria.
  • In tema di 'consumo di gruppo' versus mandato all'acquisto per conto di altri, devono coesistere: a) l'acquirente sia anch'egli assuntore; b) l'acquisto avvenga per conto del gruppo; c) l'identità dei mandanti e la contributività finanziaria siano certe sin dall'origine. L'assenza di tali elementi può portare a ritenere la fattispecie come cessione/traffico.
  • In sede di determinazione della pena il giudice di merito ha ampia discrezionalità: la Cassazione interviene solo se vi è manifesta illogicità, insufficienza della motivazione o errori di diritto/materiali (es. conteggio di pena su capo da cui vi è assoluzione).
  • Per l'inutilizzabilità della prova (es. riprese fuori dal periodo autorizzato) è necessario dedurre e dimostrare concretamente la violazione procedimentale specifica; eccezioni generiche o tardive sono spesso ritenute inammissibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.