R.R. Liguria 4/2016
Modifiche ed integrazioni al Regolamento regionale 26 agosto 1997 n.4 "Regolamento per l'organizzazione della Consulta Regionale per i diritti della persona handicappata"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna l’organizzazione della Consulta regionale ligure per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, precisandone funzioni, composizione, rapporti con le strutture regionali, segreteria, funzionamento e sede. Non prevede limiti temporali specifici; disciplina tuttora organizzativa, ma sostituisce il testo del 1997.
Modifiche al regolamento sulla Consulta regionale ligure per i diritti delle persone con handicap
Consulta regionale ligure per i diritti della persona handicappata
Il regolamento disciplina l’assetto organizzativo della Consulta regionale della Liguria per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, organo di consultazione e promozione per l’inserimento sociale e lavorativo. Le modifiche incidono sull’organizzazione interna e sui rapporti con le strutture regionali competenti.
Finalità e compiti
La Consulta è qualificata come organo primario di consultazione e promozione per favorire il pieno inserimento della persona handicappata nella vita sociale e lavorativa nella Regione Liguria. I suoi compiti riguardano soprattutto:
- la formulazione di pareri, osservazioni, proposte e iniziative sulla normativa regionale in materia di servizi sociali e sanitari;
- la tutela e promozione dei diritti delle persone handicappate, anche tramite progetti specifici;
- il confronto su attività socio-sanitarie e riabilitative, socio-educative, di inserimento lavorativo, assistenza domiciliare e supporto alle famiglie;
- l’abbattimento delle barriere architettoniche, culturali e della comunicazione;
- la mobilità delle persone handicappate nel quadro del Piano regionale dei trasporti;
- le attività sportive, ricreative e del tempo libero;
- ogni intervento idoneo a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.
La Consulta collabora inoltre con il Dipartimento regionale sui problemi dell’handicap, formula osservazioni sui Piani sociali e sanitari, svolge verifiche sulla qualità dei servizi e sull’adeguatezza delle prestazioni sanitarie e vigila sull’applicazione della normativa regionale in materia.
Composizione e durata in carica
La Consulta è composta da rappresentanti delle diverse aree territoriali liguri e di organismi associativi di settore. In particolare vi partecipano:
- rappresentanti delle aree Genovese, Savonese, del Tigullio, Imperiese e Spezzina;
- rappresentanti del Co.R.E.R.H.;
- rappresentanti designati dagli organismi provinciali della F.A.N.D.;
- rappresentanti designati dagli organismi provinciali della FISH Liguria.
I rappresentanti delle aree provinciali sono designati dagli organismi rappresentativi dell’handicap presenti nella rispettiva zona, come Consulte provinciali o altre consulte che abbiano tra i propri compiti la tutela degli interessi delle persone handicappate. I membri eletti restano in carica tre anni.
Rapporti con le strutture regionali
Alle riunioni della Consulta partecipano, in relazione agli argomenti trattati e sulla base di specifiche intese con le strutture competenti, funzionari delle strutture regionali competenti in materia di programmazione e organizzazione socio-sanitaria, attività e istituzioni sociali, politiche attive del lavoro. La presenza è quindi funzionale al coordinamento tecnico-amministrativo dei temi affrontati.
Segreteria e organizzazione interna
La prima seduta è convocata dal Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato entro trenta giorni dal ricevimento dei nominativi dei membri designati. In quella seduta la Consulta elegge una segreteria composta da sei persone, scelte tra i presenti che rappresentino almeno due terzi dei componenti.
La segreteria cura:
- i rapporti tra i componenti della Consulta e la circolazione delle informazioni;
- la convocazione della Consulta e la predisposizione delle relazioni introduttive all’ordine del giorno;
- la redazione dei verbali;
- la predisposizione di documenti e lettere per incontri con autorità, enti e associazioni, con indicazione dei delegati e delle proposte da presentare.
Le Consulte provinciali possono adottare un provvedimento formale per assicurare la rotazione, a pari periodi di tempo, dell’incarico di segretario tra i componenti previsti.
Funzionamento interno
Entro un mese dalla prima seduta, la Consulta deve approvare un regolamento interno di funzionamento con il voto favorevole dei due terzi dei votanti. Tale regolamento individua la cadenza delle riunioni e le eventuali articolazioni in gruppi di lavoro. Anche le modifiche successive seguono la medesima maggioranza qualificata.
Sede e supporto logistico
La Consulta ha sede presso la Regione Liguria. La Regione, secondo le disponibilità, mette a disposizione locali per le riunioni e sostiene le spese postali, di cancelleria, di uso del telefono e del fax. L’attuazione concreta di tali previsioni richiede apposite intese con gli organi del Consiglio e della Giunta regionale.
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