Cassazione Civile, Sentenza n. 11055/2024 del 24/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente chiedeva la condanna del Fondo di Garanzia INPS al pagamento del TFR maturato durante il rapporto di lavoro con la Floridiana Società Cooperativa, comprendendo anche le quote maturate anteriormente a luglio 1997. L'assunto era che la L. n. 196/1997 (art. 24) estendeva la copertura del Fondo ai soci lavoratori anche con effetto retroattivo, quindi il Fondo doveva liquidare il TFR anche per il periodo precedente l'entrata in vigore della legge. La questione centrale è stata se il ricorrente avesse provato che la cooperativa avesse versato i contributi previdenziali necessari a rendere operativo il diritto alla prestazione per il periodo ante-1997.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la Corte d'Appello aveva correttamente accertato la qualità di socio lavoratore del ricorrente ma anche correttamente ritenuto non provato il pagamento dei contributi previdenziali da parte della cooperativa per il periodo anteriore all'entrata in vigore della L. n. 196/1997. Di conseguenza il Fondo di garanzia non è tenuto a corrispondere le quote di TFR relative al periodo pregresso non comprovato da versamenti contributivi. La Corte ha riaffermato il principio secondo cui l'onere della prova dei fatti costitutivi della prestazione (compreso il pagamento dei contributi pre-1997) grava sul creditore (il socio ricorrente). Ha inoltre dichiarato inammissibili o infondati gli altri motivi di ricorso; ha osservato che l'allegazione in sede di legittimità di un'idonea dichiarazione reddituale comporta esonero dalle spese di lite e ha disposto il versamento, a carico del ricorrente, di un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13, co.1-quater, d.P.R. n.115/2002.
Norme richiamate
art. 2697 cod. civ.
Stabilisce la ripartizione dell'onere della prova: chi agisce in giudizio deve provare i fatti costitutivi del proprio diritto; la Corte ha applicato questo principio per ritenere che il ricorrente dovesse provare il pagamento dei contributi.
L. n. 196/1997, art. 24
"estensione della disciplina in materia di fondo di garanzia per il TFR ai soci lavoratori di cooperativa"
Introduce l'estensione delle tutele del Fondo ai soci lavoratori e dispone la retroattività della disciplina nei limiti dei contributi effettivamente versati: l'efficacia per il periodo antecedente dipende dall'esistenza di versamenti previdenziali.
L. n. 297/1982, art. 2
Riferimento normativo sulla disciplina delle prestazioni spettanti e richiamato per individuare l'ambito delle prestazioni gestite dal Fondo di garanzia.
D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 80, artt. 1 e 2
Norme richiamate per definire le prestazioni e i benefici erogati dal Fondo in favore di determinate categorie di lavoratori, richiamate per il confronto con l'estensione operata dalla L. 196/1997.
art. 112 cod. proc. civ.
Richiamato nella censura sulla compensazione delle spese; la Corte ha ritenuto la relativa doglianza implicitamente rigettata e inammissibile nel suo profilo.
art. 152 disp. att. cod. proc. civ.
Citato dal ricorrente per contestare la inammissibilità per difetto di autosufficienza; la Corte ha ritenuto la censura inammissibile per carenza di allegazione tempestiva e adeguata in sede di merito.
art. 13, co.1-quater, d.P.R. n.115/2002
Norma sull'incremento/contributo unificato; la Corte ha ritenuto sussistenti i presupposti processuali per il versamento da parte del ricorrente dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- La L. n. 196/1997 estende la copertura del Fondo di Garanzia ai soci lavoratori delle cooperative anche con efficacia retroattiva, ma tale estensione opera solo entro i limiti in cui risultino effettivamente versati i contributi previdenziali nel periodo anteriore all'entrata in vigore della legge.
- L'onere di provare i fatti costitutivi del diritto alla prestazione (incluso il pagamento dei contributi previdenziali prima del 1997) grava sul soggetto che richiede la prestazione (il socio/lavoratore), ai sensi dell'art. 2697 c.c.
- Il principio di vicinanza della prova non può essere invocato per derogare alla regola generale sulla ripartizione degli oneri probatori prevista dall'art. 2697 c.c.; esso si applica solo quando le disposizioni attribuiscono situazioni attive senza indicazioni univoche per distinguere fatti costitutivi ed eccezioni.
- Se il ricorrente non riesce a produrre documentazione diretta sui versamenti contributivi, può tentare di acquisire gli atti dall'amministrazione pubblica o utilizzare gli strumenti processuali idonei per ottenere la documentazione necessaria a provare i versamenti.
- In materia di regolazione delle spese processuali, l'allegazione in Cassazione di una idonea dichiarazione reddituale può avere effetti sull'esonero dalle spese, ma la mancata o insufficiente allegazione tempestiva in sede di merito può rendere inammissibili censura e richieste correlate.
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