Sentenza del 21/09/2016 n. 18463 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La contribuente aveva impugnato la cartella relativa ai contributi di bonifica degli anni 2008 e 2009, sostenendo che i propri immobili, pur inclusi nel perimetro consortile, non avessero ricevuto alcun beneficio diretto, specifico ed effettivo dalle opere di bonifica. Il Consorzio ha contestato la decisione dei giudici di merito, deducendo principalmente la violazione dell'art. 2697 c.c., poiché era stato gravato dell'onere di provare il beneficio fondiario nonostante l'esistenza di un piano di classifica approvato. Ha inoltre denunciato l'omessa considerazione della richiesta di consulenza tecnica d'ufficio.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo che l'inclusione degli immobili nel perimetro consortile e la loro valutazione in un piano di classifica approvato determinino una presunzione di sussistenza del beneficio fondiario, senza necessità per il Consorzio di fornire ulteriori prove. Tale presunzione può essere superata dal contribuente solo mediante una contestazione specifica della legittimità o dell'inesattezza del piano di classifica o del provvedimento di perimetrazione, accompagnata da idonea prova. La generica deduzione dell'assenza di benefici o della mancata manutenzione non è sufficiente. La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione Tributaria Regionale della Basilicata, che dovrà riesaminare l'appello e decidere anche sulle spese. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito.
Norme richiamate
Art. 2697 del codice civile
Colui che intende far valere un diritto deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento; chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.
In presenza di un piano di classifica approvato e dell'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile, l'onere iniziale di prova del Consorzio è considerato assolto mediante tali atti presupposti. Spetta quindi al contribuente fornire la prova contraria, salvo che contesti specificamente la legittimità o l'inesattezza del piano o della perimetrazione.
Art. 112 del codice di procedura civile
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa.
La censura relativa all'omessa valutazione della richiesta di consulenza tecnica è stata ritenuta assorbita dall'accoglimento del primo motivo e non è stata quindi esaminata nel merito.
Art. 132, comma 2, n. 4, del codice di procedura civile
La sentenza deve contenere la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
La disposizione è stata richiamata dal Consorzio per denunciare un vizio della motivazione derivante dal mancato esame dell'istanza di consulenza tecnica, ma il motivo è rimasto assorbito.
Art. 360, comma 1, nn. 3 e 4, del codice di procedura civile
Il ricorso per cassazione può essere proposto per violazione o falsa applicazione di norme di diritto e per nullità della sentenza o del procedimento.
È la norma processuale sulla base della quale sono stati formulati i motivi di ricorso per cassazione.
Massime di principio
- Per i contributi di bonifica, l'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile e nel piano di classifica approvato fa presumere il beneficio diretto e specifico derivante dall'attività consortile.
- Il Consorzio, in linea generale, non deve dimostrare in modo ulteriore l'esecuzione di specifiche opere o il beneficio concreto per ogni singolo immobile, se esistono una valida perimetrazione e un piano di classifica approvato.
- Il contribuente che intende contestare il contributo deve formulare una contestazione specifica, indicando i vizi del piano di classifica, della perimetrazione, del riparto o la mancata corrispondenza tra tali atti e la cartella.
- La generica affermazione secondo cui l'immobile non avrebbe ricevuto benefici, oppure che il Consorzio sarebbe stato negligente nella manutenzione, normalmente non supera la presunzione.
- Se il contribuente contesta specificamente la legittimità o l'inesattezza degli atti amministrativi presupposti, viene meno la presunzione e il Consorzio deve provare i fatti costitutivi della pretesa, compreso il beneficio fondiario e la corretta quantificazione del contributo.
- La contestazione deve essere accompagnata, quando necessario, da specifici mezzi di prova, come documentazione tecnica, planimetrie, perizie o altri elementi idonei a dimostrare l'assenza di qualsiasi vantaggio diretto e specifico.
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