Ordinanza n. 1150/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell’ordinanza del Comune di Capua n. 18 del 17.02.2026, con la quale il Responsabile del settore III- Programmazione e Pianificazione Territoriale del Comune di Capua ordinava al sig. Fierro Gaetano, in qualità di Titolare della ditta F.G. Srl., ordinava lo sgombero immediato del container di proprietà del Comune di Capua sito alla via ex SS Appia 7 bis “Slargo lato infantile”, occupato sine titulo;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di sgombero immediato di un container di proprietà comunale occupato sine titulo
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l'ordinanza del Comune di Capua che disponeva lo sgombero immediato del container comunale occupato sine titulo. La ricorrente invocava l'art. 62 della legge regionale Campania n. 7/2020 per fondare la legittimità del subentro nella concessione. Il giudice ha valutato la domanda cautelare alla luce dell'art. 55 c.p.a., esaminando in particolare il fumus boni iuris.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell'ordinanza. In particolare, il provvedimento impugnato è stato ritenuto resistente alle censure dedotte, poiché non sembrano sussistere i presupposti e le condizioni di applicabilità dell'art. 62 della legge regionale Campania n. 7/2020, invocato per giustificare il subentro nella concessione. L'ordinanza comunale resta quindi provvisoriamente efficace. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.
art. 62 legge regionale Campania n. 7/2020
non sembrando sussistere i presupposti e le condizioni di applicabilità dell’art. 62 della legge regionale della Campania n. 7/2020
Il giudice ha ritenuto non dimostrata, allo stato cautelare, l'applicabilità della disposizione invocata dalla società per fondare la legittimità del subentro nella concessione.
Massime di principio
- In sede cautelare, la sospensione di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, a una valutazione sommaria, l'atto resiste alle censure dedotte e non risulta integrato il presupposto normativo invocato dal ricorrente per giustificare la propria posizione giuridica.
- Il subentro in una concessione non può ritenersi legittimo se non ricorrono i presupposti e le condizioni specificamente previsti dalla disciplina applicabile.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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