Sentenza n. 2029/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento - del Provvedimento/Verbale di sopralluogo della Regione Piemonte, Direzione competitività del sistema regionale, Settore polizia mineraria, cave e miniere data -OMISSIS- notificato a mezzo PEC in data -OMISSIS- tramesso con Nota recante ad oggetto “Cava di gneiss denominata ‘-OMISSIS-' nel territorio del Comune di -OMISSIS- (TO), esercita dalla società -OMISSIS- s.r.l, con sede legale in via -OMISSIS-, -OMISSIS-(CN) – Trasmissione verbale sopralluogo” -OMISSIS-; - della Nota di conferma della Direzione competitività del sistema regionale, Settore polizia mineraria, cave e miniere, notificato a mezzo PEC in data 21.12.2022 recante ad oggetto “Cava di gneiss denominata ‘-OMISSIS-' nel territorio del Comune di -OMISSIS- (TO), esercita dalla società -OMISSIS- s.r.l., con sede legale in via -OMISSIS-, -OMISSIS-(CN) – Sospensione cautelare dei lavori ex art. 675 del D.P.R. 128/1959” -OMISSIS-; - di ogni altro atto e provvedimento presupposto, connesso, precedente, collegato e/o consequenziale ancorché non conosciuto ma comunque lesivo degli interessi della parte ricorrente e per ogni ulteriore statuizione; nonché per il risarcimento dei danni patiti e patiendi nella misura in cui verranno quantificati in corso di causa alla luce delle risultanze documentali e dei mezzi istruttori espletati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente all’istanza congiunta delle parti. Non ha esaminato nel merito le censure di violazione di legge ed eccesso di potere né la domanda risarcitoria. Spese di lite compensate.
Atto impugnato: Verbale di sopralluogo relativo a una cava di gneiss e successiva nota regionale di conferma della sospensione cautelare dei lavori ai sensi dell’art. 675 del d.P.R. 128/1959
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società esercente la cava ha impugnato il verbale di sopralluogo della Regione Piemonte e la successiva nota di conferma della sospensione cautelare dei lavori, deducendo censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Aveva inoltre chiesto il risarcimento dei danni patiti e patiendi, da quantificare nel corso del giudizio. In prossimità dell’udienza, la società ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e ha chiesto una pronuncia di improcedibilità; la Regione ha aderito all’istanza.
Massime di principio
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente e condivisa dall’amministrazione resistente, comporta l’improcedibilità del ricorso.
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