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Ordinanza

Ordinanza n. 1074/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - sezione staccata di Lecce (Sezione Prima) n. 00059/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601648

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, che aveva annullato il diniego comunale di PAS, la successiva comunicazione di conclusione del procedimento di autotutela e accertato il perfezionamento tacito della PAS

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha proposto appello contro la sentenza con cui il TAR Puglia aveva accolto il ricorso della società proponente un impianto agrivoltaico avanzato. In via incidentale, l’amministrazione ha chiesto la sospensione dell’efficacia della sentenza ai sensi dell’art. 98 c.p.a. L’appello cautelare si fondava sulle questioni di merito relative alla realizzazione dell’impianto. Dal provvedimento emerge che il TAR aveva ritenuto illegittimo il diniego della PAS perché adottato quando erano ormai venute meno le condizioni per l’esercizio del potere interdittivo, essendosi perfezionata la fattispecie prevista dall’art. 6, comma 4, d.lgs. 28/2011. Il TAR aveva inoltre ritenuto illegittima la successiva nota di autotutela perché limitata al richiamo dei profili di illegittimità già indicati nel diniego, senza una specifica valutazione dell’interesse pubblico e senza comparazione con gli interessi imprenditoriali della società.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare del Comune. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che l’amministrazione si era soffermata sulle questioni di merito relative alla realizzazione dell’impianto, senza confrontarsi criticamente con le motivazioni specifiche poste dal TAR a fondamento della sentenza impugnata, ossia il perfezionamento della PAS tacita e l’insufficiente motivazione dell’autotutela. Quanto al periculum in mora, ha escluso la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile, valorizzando la dichiarazione della società secondo cui essa non intendeva avviare a breve i lavori, non avendo ancora stipulato il contratto definitivo sul terreno, predisposto il progetto esecutivo, né concluso i contratti di appalto e fornitura dei materiali. È stata quindi ritenuta carente l’attualità e concretezza del pericolo. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare in appello; la domanda di sospensione della sentenza è stata respinta per l’assenza di un adeguato fumus boni iuris e di un periculum in mora grave, concreto e attuale.

  • art. 6 d.lgs. 28/2011

    È la disposizione in base alla quale il TAR aveva ritenuto perfezionata la PAS in forma tacita, con conseguente venir meno delle condizioni per l’esercizio del potere comunale di interdizione.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la parte che chiede la sospensione della sentenza deve confrontarsi specificamente con la ratio decidendi della pronuncia impugnata; la mera riproposizione di questioni di merito relative all’intervento amministrativo non integra un adeguato fumus boni iuris.
  • Il periculum in mora cautelare deve consistere in un pregiudizio grave, irreparabile, concreto e attuale; tale requisito può essere escluso dalla dichiarazione della parte beneficiaria della sentenza di non voler intraprendere nell’immediato le attività potenzialmente lesive per l’appellante.
  • Quando il giudice di primo grado ha annullato un diniego amministrativo per il perfezionamento di un titolo tacito, l’appello cautelare deve contestare puntualmente tale specifica statuizione, non limitarsi a illustrare la meritevolezza o la legittimità sostanziale dell’intervento progettato.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliAutotutelaTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSilenzio della pubblica amministrazioneAutotutela decisoriaLegittimazione e interesse a ricorrere

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