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Sentenza

Sentenza del 13/01/2021 n. 227 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

IRPEF - detrazioni spese per lavori di risparmio energetico.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente chiedeva il riconoscimento della detrazione IRPEF per spese sostenute per lavori di risparmio energetico su un immobile di cui è possessore/detentore un altro soggetto. L'Amministrazione aveva negato la detrazione ritenendo necessario l'esistenza di un contratto di comodato o di altro titolo scritto che dimostrasse la disponibilità dell'immobile; il ricorrente ha invece prodotto una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la qualità di familiare convivente e ha sostenuto che tale dichiarazione, insieme alla documentazione di spesa, fosse sufficiente per fruire della detrazione.

La decisione

Il giudice/collegio ha accolto il ricorso riconoscendo la spettanza della detrazione al familiare convivente che ha sostenuto le spese. È stato ritenuto che per fruire della detrazione non sia necessario un contratto di comodato formale: una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la qualità di familiare convivente è sufficiente, purché siano prodotte le prove del sostenimento della spesa (documenti fiscali, bonifici parlanti o altri mezzi di pagamento prescritti) e la corrispondenza dell'intervento ai requisiti previsti dalla normativa sulle detrazioni per risparmio energetico.

Norme richiamate

  • Normativa sulle detrazioni per interventi di risparmio energetico (ecobonus / detrazioni IRPEF previste dalla normativa finanziaria e disposizioni successive)

    La corte interpreta la normativa come finalizzata a riconoscere la detrazione a chi effettivamente sostiene la spesa per interventi di riqualificazione energetica; il beneficiario può essere anche il familiare convivente del possessore/detentore dell'immobile se prova di avere effettivamente sostenuto le spese e che l'intervento riguarda l'immobile indicato.

  • DPR 28 dicembre 2000, n. 445 (dichiarazioni sostitutive di atto notorio)

    La dichiarazione sostitutiva di atto notorio è ritenuta idonea a dimostrare lo stato di famiglia e la convivenza e pertanto può integrare la documentazione richiesta per l'accesso alla detrazione, salvo diverso e più stringente onere probatorio disposto dalla specifica normativa fiscale.

  • Norme sul contratto di comodato (Codice Civile, disciplina generale del rapporto di comodato)

    Il giudice ha ritenuto che l'esistenza di un contratto di comodato non sia condizione necessaria per il riconoscimento della detrazione quando il soggetto che chiede la detrazione è un familiare convivente che prova la convivenza e di aver sostenuto la spesa; il comodato resta un mezzo probatorio utile ma non imprescindibile.

Massime di principio

  • La detrazione per lavori di risparmio energetico può spettare anche a un familiare convivente diverso dal proprietario/detentore dell'immobile, se è colui che ha effettivamente sostenuto la spesa.
  • Non è obbligatorio presentare un contratto di comodato: una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la qualità di familiare convivente è generalmente sufficiente come prova della disponibilità dell'immobile ai fini della detrazione.
  • È necessario conservare e produrre la documentazione che dimostri il reale sostenimento della spesa (fatture, ricevute, bonifici parlanti o altri mezzi di pagamento previsti dalla normativa), nonché la corrispondenza degli interventi ai requisiti tecnici e normativi richiesti dall'ecobonus.
  • La dichiarazione sostitutiva ha valore probatorio, ma l'Amministrazione finanziaria può richiedere ulteriori elementi di prova: è quindi consigliabile allegare ogni documento utile (stato di famiglia, bollette o altri elementi che dimostrino la convivenza, eventuali autorizzazioni o comunicazioni relative all'intervento).
  • In situazioni analoghe conviene sempre verificare le specifiche disposizioni normative e le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate vigenti al momento dell'intervento e, se necessario, acquisire consulenza fiscale per predisporre una documentazione completa e coerente.

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